Arte
Laboratorio Prampolini. Disegni schizzi bozzetti progetti e carte oltre il Futurismo
editore: Silvana
La scelta di presentare i materiali conservati nell'archivio Prampolini - donato dagli eredi dell'artista al Comune di Roma ne
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Archivio della Scuola Romana al Casino dei Principi di Villa Torlonia. Guida. Ediz. italiana e inglese. Vol. 2
editore: Gangemi
pagine: 47
Il patrimonio dell'Archivio della Scuola Romana comprende una ricca raccolta di materiali vari relativi ad uno dei movimenti a
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Archivio della Scuola Romana al Casino dei Principi di Villa Torlonia. Guida. Ediz. italiana e inglese. Vol. 1
editore: Gangemi
pagine: 77
Il patrimonio dell'Archivio della Scuola Romana comprende una ricca raccolta di materiali vari relativi ad uno dei movimenti a
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Michelangelo e la Sistina. L'arte e l'esegesi biblica
editore: Gangemi Editore
pagine: 157
A cinquecento anni dallo svelamento della volai Sistina gli affreschi più celebri di Michelangelo non cessano di stimolare nuo
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Le statue del museo egizio
di Simon Connor
editore: Franco Cosimo Panini
pagine: 128
La statuaria è una delle produzioni più caratteristiche che la civiltà egizia ci abbia trasmesso. Le statue sono ovunque: in tutti i musei e in tutte le collezioni d'arte egizia, in tutti i siti archeologici le cui rovine si trovano oggi lungo il corso del Nilo. La collezione di statue del Museo Egizio comprende capolavori come la statua colossale di Ramesse II, qui mostrata con fotografie inedite. In parte esposta nel suggestivo allestimento curato dallo scenografo Dante Ferretti, è un osservatorio privilegiato attraverso cui analizzare ogni aspetto dello sviluppo di questa forma d'arte attraverso i millenni. Dalla scelta dei materiali alle posture dei soggetti, dalle diverse funzioni che svolgevano in base alla collocazione, Simon Connor spiega al lettore i segreti delle statue egizie in un racconto avvincente e arricchito da fotografie inedite.
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Andrea Palladio. Il mistero del volto
editore: Officina libraria
pagine: 171
Palladio è il più noto architetto degli ultimi cinque secoli: eppure di lui non esiste un ritratto ufficiale. Altri progettisti avevano sfruttato il nuovo medium, il libro a stampa illustrato, dove poteva essere inserita l'effigie dell'autore, persino sul frontespizio come fanno Vignola o Scamozzi. Palladio pubblica nel 1570 I Quattro Libri dell'Architettura, ma, del suo volto, nemmeno l'ombra. Il trattato palladiano ha enorme successo, e nel Settecento gli editori inglesi vogliono che i lettori vedano in faccia il loro eroe: si inventano un ritratto di Paolo Veronese. Gli italiani rispondono proponendo un'altra faccia, giurando che proviene da un ritratto autentico, conservato alla Rotonda. Ma è proprio così? Esiste davvero un ritratto di Palladio quando era in vita? Nel 1568 Vasari ne ricorda uno dipinto dal pittore veronese Orlando Fiacco, mentre un secondo, ad opera di Tintoretto, risulta a inizio Seicento nella collezione veneziana di un gioielliere tedesco. Dopo un secolo e mezzo di ricerche, un ritratto è stato trovato. Potrebbero addirittura essere due. Questo libro vi racconta la storia della caccia al volto di Palladio, dal Cinquecento ad oggi, con i suoi fallimenti, cantonate e colpi di scena.
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New trends in japanese photograpy
editore: Skira
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La collezione Gelman: arte messicana del XX secolo. Frida Kahlo, Diego Rivera, Rufino Tamayo, Marfa Izquierdo, David Alfaro Siqueiros, Angel Zarraga
editore: Skira
pagine: 190
Ebreo di San Pietroburgo, Jacques Gelman ( 1909-1986) arriva in Messico nel 1938, e costruisce la propria fortuna come produttore cinematografico di film comici. Sposa nel 1941 un'altra emigrata europea, la morava Natasha Zahalkaha (1911-1998), che Jacques fa ritrarre nel 1943 dal pittore più importante del paese, leader culturale e politico: Diego Rivera. Il pittore esalta l'esotica bellezza di Natasha circondata da un mare di calle, e quello sarà il primo di una serie di ritratti che la coppia commissionerà ai pittori in voga nel paese - RufinoTamayo, Ángel Zárraga, Frida Kahlo -, ma soprattutto è l'inizio di un'avventura collezionistica. Una parte della loro collezione, quella dedicata ai grandi artisti europei del XX secolo, oggi è a New York, al Metropolitan Museum of Art; mentre è rimasto in Messico il nucleo di opere dei pittori messicani, costituito da un insieme consistente di opere di Diego Rivera (1886-1957) e soprattutto di Frida Kahlo (1907-1954). E Frida, dunque, la protagonista di questo volume in cui sono presentate nuove indagini volte a raccontare la sua affermazione artistica - dovuta prima ad André Bretón e poi all'intera intellighenzia messicana -, un cammino che la trasformerà da "vivace señora Rivera" a eroina culturale del Messico, a icona del cinema e della moda. Oltre dunque a essere un'artista che ha costruito un corpus pittorico attraverso il proprio corpus fisico, solo Frida Kahlo è riuscita a fare della propria immagine e di un costume etnico un manifesto identitario e ideologico, così forte da essere ancora oggi fonte di ispirazione per i più grandi stilisti: da Lacroix a Gaultier, da Ferré a Marras, da Curiel aValentino, tutti riuniti per la prima volta a raccontare la loro "pasión por Frida".
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Architectura picta nell'arte italiana da Giotto a Veronese
editore: Franco Cosimo Panini
pagine: 307
Il tema dell'architectura picta, per quanto ricco di esempi notevoli, non è stato ancora indagato propriamente. Eppure in esso sono molteplici i punti d'incontro tra la storia dell'architettura e quella della pittura e numerose le sue sfaccettature, declinazioni e sperimentazioni. Ripercorrendo la grande tradizione pittorica italiana, da Giotto a Leonardo, da Tiziano a Vasari, si vede come gli artisti abbiano dialogato con l'architettura classica e a volte quella orientale, o ricercato fantasiosi edifici 'impossibili', oppure progettato e rinnovato forme architettoniche esistenti, che diventarono fonte di ispirazione per opere edificate. Sulla superficie pittorica, l'architettura si relaziona con lo spazio, i corpi, la natura e la visione prospettica; essa assimila, ripropone, cambia, reinterpreta, crea, innova; è al contempo sfondo e protagonista della narrazione. Questo volume, che nasce da un dialogo tra storici dell'architettura e storici della pittura, è una finestra aperta sul vasto e variegato mondo dell'architectura pictà, per esplorarlo, studiarlo e comprenderlo, o semplicemente osservarlo ammirati.
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Antonio Calderara. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 336
"Vorrei dipingere il niente, quel niente che è il tutto, il silenzio, la luce, lo spazio. la geometria ridotta alla pura essenza del numero, quella geometria che più che la forma, esprime il valore del rapporto tra la forma e lo spazio che la determina." Un omaggio all'opera di un grande maestro della pittura aniconica.
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Le sembianze degli dei e il linguaggio degli uomini. Studi di lessico e forma degli artigiani capuani
editore: Mimesis
pagine: 368
Il volume tratta dei culti e delle divinità di Capua preromana, con riguardo al materiale inedito del Museo Campano, da una prospettiva sia iconografica sia connessa all'immaginario collettivo e artigianale nella rappresentazione delle figure divine, senza trascurare un approccio antropologico, secondo i più avvertiti e recenti indirizzi di ricerca.
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Saper leggere l'architettura
editore: Laterza
pagine: 212
L'architettura prima di diventare opera concreta prende forma attraverso il disegno: dagli schizzi di ideazione e raffinando via via la forma, l'architetto visualizza e mette alla prova il proprio progetto fino a giungere a quello definitivo. Dunque, solo a partire dal disegno l'opera può essere compresa e attraverso l'analisi puntuale dei suoi elementi costitutivi è possibile scioglierne la complessità e mettere in evidenza le relazioni tra gli elementi che la costituiscono. A partire dalla classicità fino all'età contemporanea, gli autori utilizzano una metodologia di lettura delle opere architettoniche più significative che si fonda sull'analisi grafica.
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