Comunicazione
Risveglia il campione in te! 2.0. Come utilizzare al meglio cervello, corpo ed emozioni per ottenere il massimo e vivere felici
di Mario Furlan
editore: Franco Angeli
pagine: 240
Qualunque essere umano può ottenere grandi risultati; il problema è che pochissimi sanno come risvegliare il campione addormentato che hanno dentro di sé. Questo libro spiega nel modo più semplice possibile, passo dopo passo, come dare il meglio di sé e ottenere quello che si desidera, in ogni ambito. Nuova edizione aggiornata.
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Il culto di Star Trek. Media, fan e netnografia
di Robert V. Kozinets
editore: Franco Angeli
pagine: 96
Robert V. Kozinets ha indagato con una delle prime ricerche netnografiche mai condotte le complesse trame del fandom legato alla famosissima serie televisiva Star Trek, individuando uno dei più grandi fenomeni di consumo del nostro tempo. L'impatto commerciale e culturale di questa serie è un chiaro esempio del ruolo che le immagini, gli oggetti e i testi mediali giocano nelle nostre vite: sebbene siano connessi alla dimensione ludica, al piacere della visione e alla distrazione che ne deriva, essi acquisiscono la loro importanza nei processi identificativi, imponendosi come vere e proprie religioni civili. Star Trek è presentato come un territorio espanso in cui tanto i fan quanto i semplici spettatori trovano rifugio, per evadere dal proprio contesto, "fino ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima", (tele)trasportandosi dalla realtà alla finzione e riemergendo ogni volta dal sogno utopico. Ed è per questo che il Signor Spok, l'Enterprise o il Capitano Kirk sono figure ancora vivide dell'immaginario collettivo contemporaneo.
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Musica e visual media. La colonna sonora e i suoi protagonisti: dal compositore al music supervisor, del sound designer al consulente musicale
di Marco Testoni
editore: Audino
pagine: 103
Questo libro copre un vuoto nel panorama editoriale perché per la prima volta affronta in senso moderno il "sistema musica" visto nella globalità dei suoi diversi rapporti con il mondo dell'audiovisivo. È un testo che, studiando l'evoluzione storica della musica per immagini, offre gli strumenti per affrontare le diverse e specifiche fasi della produzione di una odierna colonna sonora nei suoi aspetti artistici, tecnici e gestionali: dalla composizione alla post-produzione, dallo screening musicale della sceneggiatura alla scelta dei brani di repertorio, dalle sessioni in studio di registrazione al music licensing. L'avvento del digitale e la sempre maggiore diffusione dei visual media hanno profondamente trasformato le tecniche e le attività professionali legate alla musica, che oggi, oltre alla figura del compositore, comprendono molti altri ruoli essenziali quali il music supervisor, il consulente musicale e il sound designer. Una categoria di professionisti sempre più indispensabili nel multiforme contesto delle produzioni cinematografiche e audiovisive, con un ruolo di riferimento e di raccordo nei vari momenti della realizzazione di una colonna sonora: dalla selezione musicale di un brano adatto al montaggio di una scena alla corretta interazione con le altre figure professionali (regista, produttore, montatore, fonico), dalla definizione del sound-design di un film o di uno spot pubblicitario alla richiesta di una licenza di sincronizzazione.
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Guida al cinema western
editore: Odoya
pagine: 671
Il cinema western è ancora vivo? Assolutamente sì, e non c'è da dubitarne. Ma quando è nato? Chi sono i suoi protagonisti, al di là dei più conosciuti? E perché nei suoi cento anni di storia è sempre stato così amato? Il western classico, il western crepuscolare e revisionistico, la contaminazione western, il western italiano e internazionale, la parodia western... Sono queste e molte altre le tappe di un lungo percorso che vi porterà alla (ri)scoperta di un genere cinematografico basato sull'avventura, sul confronto con l'ignoto e l'ambiente circostante, sulla ricerca di un'affermazione personale. Il cinema western in un racconto entusiasmante e ramificato, un libro che conquisterà sia gli appassionati che i neofiti, suggerendo nuove piste da esplorare, tra storia, mito e leggenda. Questa pista immaginaria, interrotta da quattro "bivacchi" che permettono di approfondire alcuni protagonisti della Frontiera realmente esistiti, segue l'evoluzione del genere tra registi e interpreti che dell'Ovest hanno dato la loro personale lettura. I due autori vi invitano perciò a fare una sosta e sedervi con loro intorno al fuoco: vi racconteranno di duelli infuocati, di cowboy e indiani ribelli, e sarà come perdersi in un mondo di polvere e pallottole, su uno sfondo nostalgico e poetico come la luce al tramonto nella Monument Valley. Il West non esiste più, ma in fondo, grazie a chi lo ha raccontato, il West non è mai finito.
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The watching dead. I media dei morti viventi
di Federico Boni
editore: Mimesis
pagine: 180
Il volume si propone di analizzare l'uso della metafora del morto vivente da parte dei media (per lo più stampa, cinema, televisione e media digitali) per rappresentare il campo stesso dei mezzi di comunicazione in tutte le sue articolazioni: la produzione, i testi e il consumo. In breve, si tratta di indagare la figura (mediatica) dello zombie come metafora del campo discorsivo dei media. In particolare, lo scopo del libro è quello di studiare come tale metafora riguardi tutta una serie di politiche che si insinuano nelle diverse declinazioni del campo dei media: le politiche neoliberiste relative alla professionalità e alle pratiche di chi lavora nei media (e quindi legate agli aspetti produttivi); le politiche applicate allo stesso "corpo politico", individuabili soprattutto nelle modalità e nelle logiche con cui la leadership politica viene rappresentata nella stampa e in televisione; infine, le politiche implicate surrettiziamente nel consumo dei media, dove quest'ultimo è stato ed è tradizionalmente letto come un'acritica adesione ai messaggi dei mezzi di comunicazione, senza possibilità di risposta o di feedback. Ma anche, in ultimo, le politiche "resistenti" da parte dei pubblici, che con le loro pratiche utilizzano i testi dei media e li ricodificano, impegnandosi in azioni dimostrative collettive.
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Leggere il cielo. Diari 1912, 1914, 1923
di Arnold Schönberg
editore: Il Saggiatore
pagine: 166
Leggere il cielo, leggere nelle nuvole il futuro, la guerra, la bellezza, l'arte: c'è tutta la vita di Arnold Schönberg, e tut
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Scenografia e scenotecnica per il cinema
di Renato Lori
editore: Gremese Editore
pagine: 208
Questo manuale tratta in modo esclusivo e completo l'argomento della scenografia per il cinema
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Mamma, femminile plurale. Alpha, social, green... declinazioni e inclinazioni delle mamme di oggi
di M. Letizia Verri
editore: Franco Angeli
pagine: 128
Sempre di corsa, necessariamente multitasking, con un'anima fortemente social, le mamme di oggi sono un target affascinante no
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In onda. Visioni e storie di ordinaria tv
di Roberto Amen
editore: Egea
pagine: 185
Il giornalismo televisivo ha caratteristiche particolari. Soprattutto quando si va in diretta, senza rete, con l'attesa, le ansie, l'eccitazione, gli imprevisti e i tempi strettissimi. Storie, curiosità, aneddoti: dal dramma di Vermicino all'attentato a Giovanni Paolo II. Seguire le cronache di Roberto Amen porta a scoprire la bellezza (e le magagne) del giornalismo televisivo. Un volto noto della Tv ci racconta il dietro le quinte di una lunga carriera. Il bello e il brutto della diretta, raccontato in prima persona.
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Io vedo me stesso. La mia arte, il cinema, la vita
di David Lynch
editore: Il saggiatore
pagine: 424
Il fuoco, il fumo. Strade notturne con semafori rossi mossi dal vento, tende rosse agitate da brezze invisibili. Donne angeliche in pericolo, agenti dell'Fbi con una passione maniacale per caffè e torte alla ciliegia. Il fischio delle segherie, le sirene sull'acqua. Queste e mille altre ossessioni affollano la fantasmagoria allucinata di David Lynch, regista fra i più visionari della sua generazione. Il suo cinema è un'esperienza simile a quella che si vive al risveglio, quando il mondo del sogno sfuma lentamente nella consapevolezza. È un sogno vigile, un viaggio attraverso l'ignoto, l'oscuro, il bene e il male che forgiano ognuno di noi. Per questo Lynch è così difficile da spiegare e così restio a spiegarsi, perché la parola non può attingere al nucleo dell'incubo, può solo lambirlo. "Io vedo me stesso" è il risultato di più di un decennio di interviste raccolte da Chris Rodley, a cui David Lynch ha affidato il racconto della propria formazione, la passione per la pittura e l'influenza di artisti come Oskar Kokoschka e Francis Bacon, il lavoro di fotografo e la collaborazione musicale con Angelo Badalamenti, fino alle grandi opere cinematografiche, spesso frutto di difficili compromessi per mantenere il controllo creativo.
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Le fiabe sono vere. Conversazioni con Italo Moscati
editore: Castelvecchi
pagine: 42
Fellini diceva che la grande capacità di Rossellini era quella di riuscire con la macchina da presa a catturare momenti di realtà e, al tempo stesso, a trasfigurarla magicamente in qualcosa che diventava quasi visionario e onirico. Fellini già coglieva in Rossellini la grandezza, vale a dire la capacità - tipica poi di ogni forma d'arte - di interpretare la realtà e trasportarla in un'altra dimensione. Prefazione di Giulio Troli.
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Grand hotel Italia. I segreti dei portieri dei grandi alberghi
di Nicolò De Rienzo
editore: Add editore
pagine: 285
Protagonisti di questo libro sono i concierge, i portieri dei grandi alberghi di lusso: psicologi e confidenti, uomini dei miracoli. Le loro storie sono speciali, come lo sono i loro clienti. Nicolò di Rienzo le ha raccolte e ne viene fuori un universo di eventi e personaggi che hanno segnato gli ultimi sessant'anni di storia italiana: dalla dolce vita a oggi, passando per Venezia, Sanremo, Milano, Roma, Santa Margherita, Ischia, Capri, Firenze, Abano Terme e Cortina. La loro voce racconta segreti, custoditi gelosamente, ricorda nomi, manie e capricci di divi o personaggi con il vizio del lusso e con qualche segreto: Totò, Anna Magnani, Kim Novak, Naomi Cambell, Claudia Schiffer, George Clooney, Licio Gelli, Grace Kelly, Angelo Rizzoli, Bill Gates, i Red Hot Chili Peppers, Madonna, Valeria Golino, gli arabi, i giapponesi, i russi. "Grand Hotel Italia" (edizione riveduta, ampliate e arricchita di materiale fotografico di "Nessun problema", uscito nel 2011) è un viaggio divertente, interessante e curioso in un Paese che, nell'arco di sessant'anni, è cambiato dal punto di vista sociale, economico, culturale, e che viene raccontato attraverso gli occhi e il cuore di chi si è visto arrivare e ripartire il mondo sotto il naso. Perché per gli alberghi di lusso, negli anni, sono passati attori e musicisti, vecchia nobiltà e grandi imprenditori, politici, generali e papi.
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