Comunicazione
Pronto, c'è Mike? Con CD Audio
editore: Mondadori
pagine: 99
Fiorello è l'uomo che fa ridere, ballare e cantare l'Italia intera
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Il vento che accarezza l'erba
2 DVD. Con libro
di Loach Ken
editore: Feltrinelli
pagine: 144
Due DVD: il primo, "Il vento che accarezza l'erba", è ispirato all'occupazione britannica dell'Irlanda nel 1920, e segue le vi
Fuori catalogo
I diari della motocicletta
DVD. Con libro
di Salles Walter
editore: Feltrinelli
Prima che Ernesto Guevara diventasse il Che
Fuori catalogo
Il cinema secondo Hitchcock
di Truffaut François
editore: Il saggiatore
pagine: 311
Definito dalla critica "il più divertente libro di cinema che sia mai stato scritto", questo lunghissimo dialogo tra i due gra
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Parlare le immagini. Punti di vista
di Maragliano Roberto
editore: Apogeo
La nostra vita, i nostri percorsi formativi, sono accompagnati dalla presenza pervasiva/invasiva delle immagini
Fuori catalogo
David Lynch. Mulholland drive
di Luca Malavasi
editore: Lindau
pagine: 228
Tra i film più importanti del cinema contemporaneo, "Mulholland Drive", per la sua particolare struttura narrativa, ha sollecitato fin da subito un'infinita serie di ipotesi di lettura, quasi tutte consacrate a sciogliere il mistero della sua natura "doppia". Sottraendosi al gioco "enigmistico" che ha segnato il destino analitico del film, il volume propone una lettura originale, interessata a comprendere come il particolare arrangiamento del racconto metta in scena una sola storia, quella di un movimento di caduta e di sconfitta di cui Lynch non descrive semplicemente l'itinerario, ma i continui processi di trasformazione figurativa. Muovendosi sul crinale sottile e sempre più indecifrabile che separa la realtà dalle dimensioni che la anticipano e la doppiano, "Mulholland Drive" compone un requiem laico per la realtà e le illusioni del mondo contemporaneo, proponendo al tempo stesso una filosofia dell'incertezza e della continua riapertura delle forme capace di testimoniare ciò che è e, al tempo stesso, ciò che non è.
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Non è vero che tutto va peggio! Come e perché il mondo continua a migliorare anche se non sembra
editore: Emi
pagine: 224
Le risorse sono limitate e si è caduti nella tentazione di usarle solo per il bene di alcuni impedendone l'accesso a tutti. Ma non esiste potere di nessun tipo che possa fare paura se continuiamo a impegnarci in prima persona e insieme. Non si può fermare la vita quando a credere nella vita non sono persone isolate ma un popolo: il popolo dei nuovi stili di vita. Il libro, in cui trovano posto la documentazione scientifica e l'arte del comunicatore, vuole essere uno strumento per rilanciare l'impegno a proseguire il cammino in un momento favorevole, in cui tutto ha una risonanza planetaria, dalle culture ai beni della natura. Per condividere valori e obiettivi viene presentata una scheda finale di "Piste per l'impegno", semplici "sentieri" da imboccare per dare un giusto contributo al un mondo di fraternità e di pace. Un libro di divulgazione che fa cadere molti pregiudizi e coinvolge sul nuovo perché anche nei prossimi anni si possa dire: "Non è vero che tutto va peggio".
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Il secondo (tragico) manuale di sopravvivenza per interisti
editore: Piemme
pagine: 158
Che non ci fosse mestiere più difficile dell'esser tifoso nerazzurro, era cosa nota
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Tutta colpa di Paolo Rossi
Il romanzo del calcio italiano. Da Spagna '82 a Germania 2006 e oltre
di Di Corrado Beppe
editore: Piemme
pagine: 222
Sono le 23,47 del 9 luglio 2006
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Facchetti
Calciatore e gentiluomo
di Cabras Pietro
editore: Piemme
pagine: 267
Molto più di un calciatore, per quanto super, formidabile, ammirato e (invano) imitato
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Sempre meglio che lavorare
Il mestiere del giornalista
di Brambilla Michele
editore: Piemme
pagine: 218
Alcuni dei peggiori lavativi del mondo sono giornalisti: dal genio incompreso allo specialista della pausa-caffè, dall'inviato
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Il mio capo è un bastardo
Come sopravvivere alla giungla del lavoro
di Maun Richard
editore: Piemme
pagine: 239
statistico: nel corso della nostra vita lavorativa è quasi impossibile non incappare in un capo bastardo
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