Diritto
Avvocati che fecero l'Italia
editore: Il mulino
pagine: 840
Questo volume pone in evidenza l'impegno profuso dagli avvocati italiani a sostegno dell'Unità del Paese. L'attenta illustrazione, per ogni parte d'Italia, di figure di avvocati che - accanto all'attività forense - hanno contribuito alla formazione del nostro Stato unitario consente di apprezzare il ruolo non certo secondario svolto in proposito così da singoli avvocati, come dal gruppo professionale nel suo complesso. Sia nelle vicende anteriori all'Unità sia in quelle successive, numerosi avvocati hanno messo a disposizione le loro conoscenze specifiche prima per la progressiva diffusione e poi per la realizzazione di quegli ideali "nazionali" su cui si è basato il nuovo Stato italiano. Il libro consente di riesaminarne l'impegno civile e l'attività politica e professionale, e di percepirne la confluenza nella nuova élite dirigente "nazionale". Accanto a personalità famose come Rattazzi, Crispi o Pasquale Stanislao Mancini se ne trovano numerose altre meno note: tutte comunque significative dell'apporto rilevante dato dai singoli avvocati - ognuno secondo i suoi talenti, ognuno con il colore della sua passione agli anni cruciali della nostra Unità nazionale.
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Razzisti per legge. L'Italia che discrimina
di Clelia Bartoli
editore: Laterza
pagine: 188
Yusuf frequenta il Liceo Garibaldi. Pur nato in Italia, per la legge Italiana è uno straniero. La sua classe è andata a Parigi. Lui è il solo che non è partito poiché gli uffici preposti al rinnovo del suo permesso di soggiorno erano in ritardo sui rilasci. Chandra vorrebbe far giungere il suo bambino dallo Sri Lanka, ma il soffitto della casa dove abita dista dal pavimento 2 cm meno di quanto prescrive la disciplina sul ricongiungimenti, così il figlio resterà lontano dalla madre chissà ancora per quanto. Sharu è divenuto clandestino perché il suo datore di lavoro non ha voluto metterlo in regola. Da oltre un anno è recluso in un Cie (Centro identificazione e espulsione), mentre il padrone della ditta dove faceva l'operaio prosegue indisturbato a lucrare sul lavoro nero e schiavistico. A Lampedusa, durante il picco dell'emergenza nella primavera 2011, il governo ha tralasciato di aumentare la fornitura d'acqua e di inviare una cucina da campo per preparare il necessario numero di pasti, così i tunisini sbarcati sono rimasti sporchi e affamati. Per questi e per innumerevoli altri casi, alla domanda "l'Italia è un paese razzista?", questo libro risponde "sì", per la più pervicace e meno evidente forma di discriminazione, quella delle leggi e delle istituzioni. La disparità di trattamento tra autoctoni e popolazione di origine straniera rischia di gettare le basi di una società divisa e diseguale, i cui effetti possono essere di enorme portata e di lunghissima durata.
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Diritto per il governo del territorio
editore: Il mulino
pagine: 378
Frutto di una lunga esperienza didattica maturata in facoltà giuridiche e non, il manuale offre un panorama d'insieme del sistema giuridico vigente nel nostro paese e al tempo stesso illustra la rilevanza che la dimensione giuridica assume nella specifica area del governo del territorio. Uno strumento utile per chi, non giurista, abbia a che fare con il governo del territorio, ma anche per chi di governo del territorio si debba occupare in quanto giurista.
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Nuovi conflitti costituzionali. Norme fondamentali dei regimi transnazionali
di Gunther Teubner
editore: Mondadori bruno
pagine: 207
In questo libro l'autore affronta i problemi del diritto del nuovo mondo globalizzato. Nell'ambito di processi di governance transnazionale trasferimento delle funzioni regolative nelle mani di soggetti transnazionali non pubblici e conseguente carenza di legittimazione democratica -, i modelli giuridici sono chiamati a misurarsi, più che con l'arretramento della sovranità statuale, con il rapporto tra costituzione e autonomie sociali e la pretesa regolativa delle prime sulle seconde. L'analisi di Teubner illustra come i settori funzionali della società sviluppino non solo processi in senso lato di giuridificazione, ma di vera e propria costituzionalizzazione, scardinando l'accoppiamento tra l'idea di costituzione da un lato e lo Stato e la politica istituzionalizzata dall'altro. Il costituzionalismo sociale passa per l'estensione generalizzata dei diritti fondamentali nei diversi regimi transnazionali per scongiurare quegli effetti (auto)distruttivi generati dalle pretese espansive spinte al limite delle razionalità parziali. Il fine è quello di assicurare una possibilità di coesistenza per la pluralità dei discorsi, rivendicando al contempo la specifica autonomia del diritto rispetto agli altri sistemi.
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Teoria dei diritti fondamentali
di Robert Alexy
editore: Il Mulino
pagine: 718
Quali diritti ha un individuo, quali principi orientano la legislazione statale, che cosa esige la realizzazione di un diritto: temi di filosofia morale che diventano problemi giuridici quando una Costituzione vincola la produzione di norme e l'attività dei poteri statali al rispetto dei diritti fondamentali, sottoponendo tale vincolo a un ampio controllo da parte della Corte costituzionale. La scienza dei diritti fondamentali è diventata oggi per lo più scienza della giurisprudenza costituzionale. Il sistema giuridico attuale, tuttavia, si presenta come un sistema aperto, non solo per il carattere indeterminato delle disposizioni dei diritti fondamentali, ma soprattutto per il pluralismo di valori alla base degli ordinamenti giuridici contemporanei, che il modello interpretativo giuspositivista non riesce più a ricomprendere. Alexy ha approntato una nuova teoria per lo studio della giustizia costituzionale e, in quest'opera, ne espone i fondamenti.
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Storia del diritto nell'Europa moderna e contemporanea
di Mario Caravale
editore: Laterza
pagine: 480
La tendenza a lungo prevalente nella storiografia occidentale è stata quella di leggere gli ordinamenti giuridici del passato
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Diritti e solidarietà in Europa. I modelli sociali nazionali nello spazio giuridico europeo
di Stefano Giubboni
editore: Il Mulino
pagine: 241
Come stanno cambiando i sistemi di protezione sociale nazionali di fronte alle nuove dinamiche di concorrenza sprigionatesi con l'allargamento dell'Unione europea e l'accelerazione dei processi di globalizzazione economica e finanziaria? La tesi di fondo del libro è che il radicamento territoriale degli istituti della solidarietà sociale, storicamente garantito all'interno degli Stati nazionali, debba essere preservato - nelle sue funzioni essenziali - dai rischi di destrutturazione legati a tali dinamiche, garantendo al contempo un'apertura politicamente controllata dei meccanismi di redistribuzione e di accesso ai diritti sociali alla dimensione europea e transnazionale.
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La tutela dei diritti costituzionali
di Rolla Giancarlo
editore: Carocci
pagine: 184
Il volume analizza innanzitutto le principali tecniche di riconoscimento e di tutela dei diritti fondamentali offerte dalle pi
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L'informazione: il percorso di una libertà
editore: Passigli
pagine: 205
A dieci anni dalla scomparsa di Paolo Barile i suoi allievi hanno pensato di dedicargli una giornata di studi sulla libertà di
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Ars interpretandi. Vol. 16: Lo Stato contemporaneo e la sua crisi.
Lo Stato contemporaneo e la sua crisi
editore: Carocci
pagine: 233
Il diritto contemporaneo costringe a interrogarsi nuovamente sull'evoluzione dello Stato moderno e della forma giuridica a ess
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Stalking e rischio di violenza. Uno strumento per la valutazione e la gestione del rischio
editore: Franco Angeli
pagine: 128
Il volume raccoglie alcuni contributi sul fenomeno degli atti persecutori, con particolare riferimento al problema del rischio
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Religione, diritto e cultura politica nell'Italia del Novecento
di Margiotta Broglio Francesco
editore: Il mulino
pagine: 222
Il diritto ecclesiastico in Italia è stato profondamente influenzato dalle lotte politiche che hanno seguito il 1848, l'Unità,
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