Economia
La fine del BTP è la rinascita dell'Italia. L'Unione bancaria europea manda in soffitta l'investimento principe degli italiani
editore: Guerini next
pagine: 142
Per anni è stato la principale destinazione d'investimento per famiglie e operatori finanziari, il bene rifugio per eccellenza dei risparmiatori italiani. Negli ultimi quindici anni ha avuto uno dei migliori profili di rischio-rendimento al mondo. Ma la stagione d'oro del BTp sta finendo per sempre. Già nel 2010 gli investitori avevano improvvisamente scoperto che i titoli di Stato potevano nascondere un rischio. Cinque anni più tardi ne stanno sperimentando una debolezza ancora meno scusabile: rendono sempre meno. A meno di una clamorosa rottura dell'euro e dell'Eurozona, nei prossimi cinque anni difficilmente i titoli di Stato decennali renderanno più del 2 per cento. Molte sono le cause. Una stagione di bassa crescita economica e bassa inflazione in Europa schiaccia al minimo i rendimenti dei titoli. Ma "la morte del BTp" è soprattutto il frutto del processo di integrazione finanziaria in Europa, che ha avuto due tappe fondamentali nella nascita dell'euro e nell'avvio dell'Unione bancaria: il modello di vigilanza sovranazionale che nel novembre 2014 ha trasferito i maggiori gruppi bancari europei sotto il controllo diretto della Banca centrale europea. L'imponente piano di acquisto di titoli pubblici (il "quantitative easing") annunciato nel gennaio del 2015 dalla Bce di Mario Draghi è la conseguenza di quelle scelte. E contribuirà ancora di più ad appiattire i rendimenti dei titoli pubblici...
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Diario della crisi infinita
di Christian Marazzi
editore: Ombre corte
pagine: 191
L'indefinito prolungarsi e globalizzati della crisi, la sua cronicità, la devastazione sociale di cui è all'origine, ci costringono a interrogarci sulla natura del capitalismo finanziario. Un capitalismo che si è imposto con la distruzione della società fordista alla fine degli anni Settanta e si è poi finanziarizzato a tal punto da stravolgere le stesse categorie di denaro, salario, profitto e rendita. Se il lavoro salariato è andato in frantumi e lo Stato sociale è stato smantellato nella sua funzione di regolazione macroeconomica e sociale, se l'indebitamento privato ha preso il posto di quello pubblico nella creazione della domanda effettiva, se i mercati finanziari esercitano la loro sovranità al posto di quella statuale e se il denaro si è di fatto privatizzato per assecondare la sete di profitti delle imprese multinazionali e dei grandi investitori istituzionali, allora qualcosa di veramente profondo è accaduto in questi anni, qualcosa che ha intaccato alla radice la nozione stessa di capitalismo. Il capitale come rapporto sociale si è spezzato, la creazione di ricchezza è ormai incapace di generare crescita e benessere, mentre produce disuguaglianze vertiginose e sofferenza diffusa. Distruggendo la classe operaia fordista, il capitale ha distrutto al contempo quella dinamica che gli permetteva di crescere. Non c'è crollo, ma crisi come forma permanente di accumulazione e comando politico... Prefazione di Franco Berardi Bifo.
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Job tips. Coltiva il tuo talento e trova il lavoro che fa per te. Consigli da chi sta dall'altra parte
di Tutalinatis Matteo
editore: Franco Angeli
pagine: 192
Autovalutazione e motivazione
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Il risk management in sanità. Gestione del rischio, errori, responsabilità professionale, aspetti assicurativi e risoluzione stragiudiziale delle controversie
editore: Franco Angeli
pagine: 162
Per poter gestire il rischio (risk management) sono necessarie le conoscenze adeguate a: prevenire gli errori, valutare i risc
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You are welcome. Vendere in negozio ai clienti di tutto il mondo
editore: Franco Angeli
pagine: 104
ccogliere nei nostri negozi e relazionarsi con i clienti di tutto il mondo
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La partecipazione incisiva. Idee e proposte per rilanciare la democrazia nelle imprese
editore: Il mulino
pagine: 365
La crisi economica, la perdita di rappresentanza dei corpi intermedi, la ritualità e l'inefficacia della concertazione pongono l'esigenza non solo di affrontare le questioni legate alla rappresentatività sindacale e alla riforma della struttura contrattuale, ma anche di riprendere la riflessione sulla partecipazione dei lavoratori e il tema di una diversa democrazia industriale. Partecipazione e codeterminazione sono le parole chiave: non sono solo modi nuovi di affrontare le trasformazioni economiche, i cambiamenti tecnologici, il mutamento dell'organizzazione del lavoro, i necessari miglioramenti del prodotto per concorrere nel mercato globale. Ma anche il modo di interpretare i cambiamenti dei rapporti di forza tra capitale e lavoro, e la generale svalorizzazione del lavoro avvenuta in questi anni. Dalla discussione collettiva di un gruppo di studio di Astrid sono nati i saggi raccolti in questo volume, che mettono a fuoco i caratteri e gli strumenti che può assumere una declinazione italiana della partecipazione, a partire dalle esperienze concrete sui luoghi di lavoro e dalla ricerca di affinità con impianti regolativi stranieri, in particolare Germania e Francia. L'analisi non nasconde le contraddizioni di questa stagione e le criticità del contesto socio-politico italiano, ma valorizza le potenzialità dei diversi percorsi e delle diverse forme partecipative già esistenti in Italia.
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Un piano per l'Europa. Sviluppo stostenibile e occupazione
di Alberto Majocchi
editore: Il mulino
pagine: 187
L'Europa non è ancora uscita dalla crisi e le prospettive di crescita restano modeste. Dopo le elezioni europee del maggio 2014 è emersa prepotente la necessità di andare oltre il consolidamento fiscale e di avviare un piano di sviluppo, anche per ricreare la fiducia sui mercati e favorire il rientro fiscale richiesto dal "fiscal compact". Oggi sembrano esserci tutte le condizioni per promuovere una politica di rilancio: bassa inflazione, ampia disponibilità di manodopera, disavanzo pubblico in diminuzione, surplus delle partite correnti in crescita, tassi di interesse prossimi a zero e abbondante liquidità. Il presidente della Commissione Juncker ha avanzato la proposta di un piano triennale di investimenti per 300 miliardi di euro. Il libro vuole esaminare le condizioni che devono essere soddisfatte per realizzare un piano per l'Europa: in primo luogo, i caratteri di una politica espansiva europea che deve proporsi l'obiettivo di uno sviluppo sostenibile, attraverso la produzione di beni pubblici europei (educazione superiore, ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, mobilità sostenibile, energie rinnovabili, conservazione di beni naturali e culturali), il cui finanziamento non può affidarsi unicamente al ricorso al mercato, ma deve fondarsi anche su risorse proprie attribuite al bilancio europeo; e le conseguenze istituzionali che ne conseguono fino alla realizzazione di un'Unione fiscale e, in prospettiva, di un'Unione politica.
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Stakeholder engagement e politiche del farmaco. Sostenibilità delle scelte pubbliche e strategie di coinvolgimento dei portatori di interesse
di Elisa Pintus
editore: Il mulino
pagine: 261
Il futuro delle politiche pubbliche passa attraverso la consapevolezza della necessità di puntare sulla sostenibilità, sulla responsabilizzazione delle imprese e sul coinvolgimento dei portatori d'interesse. Questo volume intende dimostrare che se le scelte dei decisori pubblici, dei manager privati e dei professionisti sono attente alla qualità della vita e alla creazione di benessere, nel breve, medio e lungo periodo, i risultati ottenuti saranno evidenti e apprezzati. La via della responsabilità sociale delle imprese e della sostenibilità delle decisioni pubbliche è di fatto ineluttabile in questo periodo storico, in cui, fra crisi economica e globalizzazione, Stato, imprese, società sono parti di un insieme intrinsecamente connesso. Nel caso specifico dell'industria farmaceutica, in continuo cambiamento per assetti istituzionali, cicli della produzione, reputazione, performance economiche, modificazioni repentine di bisogni e aspettative dei pazienti ma, soprattutto, in cambiamento per la rilevanza e l'urgenza delle sfide globali dell'ambiente sociale, è necessario creare un sistema di relazione tra pubblico e privato, attraverso meccanismi trasparenti e sostenibili di valorizzazione degli interessi, anche contrastanti o irresoluti, palesati dalla società.
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Il bene comune della Terra
di Vandana Shiva
editore: Feltrinelli
pagine: 212
Vandana Shiva è una scienziata ambientalista nota in tutto il mondo, tra gli esponenti di spicco del movimento democratico glo
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Il mondo del cibo sotto brevetto. Controllare le sementi per governare i popoli
di Vandana Shiva
editore: Feltrinelli
pagine: 139
Questo libro di Vandana Shiva dimostra con grande concretezza come la questione apparentemente astratta della proprietà intellettuale si stia trasformando in uno strumento finalizzato al saccheggio delle risorse naturali del pianeta da parte delle grandi corporation. Manipolazione delle forme di vita e dei geni, selezione delle specie agricole, il tutto coordinato da una consapevole strategia adottata dalle grandi organizzazioni transnazionali, volte a impoverire sempre di più le popolazioni rurali del Terzo mondo.
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I padroni del cibo
di Raj Patel
editore: Feltrinelli
pagine: 286
Circa un miliardo di persone nel mondo è denutrito. Un altro miliardo è obeso. Quasi metà della popolazione mondiale vive quotidianamente il problema di un'alimentazione insufficiente. L'altra metà soffre dei tipici problemi legati a un'alimentazione sovrabbondante e alle disfunzioni che ne derivano: diabete, eccesso di peso, problemi cardiocircolatori. È un paradosso? Solo apparente, argomenta Raj Patel, perché questo stato di cose è l'inevitabile corollario di un sistema che consente solo a un pugno di grandi corporation di trarre profitto dall'intera catena alimentare mondiale. Questo volume è un'indagine che svela per la prima volta i retroscena della guerra in corso per il controllo delle risorse alimentari: un vero e proprio giro del mondo che spazia dall'aumento dei suicidi tra i contadini asiatici alle sventurate conseguenze degli accordi commerciali tra Messico e Stati Uniti, dell'emergere dei movimenti dei senza terra in Brasile al fallimento di molte produzioni agricole africane, fino a toccare le sofisticate tecniche di manipolazione dei consumatori nel ricco Nord del mondo.
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Movimenti di popolazione. Una piccola introduzione
di Giordano Alfonso
editore: LUISS University Press
pagine: 142
Gli esseri umani hanno le gambe: per questo, da sempre, si sono spostati, a volte per migliaia di chilometri, in fuga da qualc
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