Law
Stupefacenti e diritto penale. Un rapporto di non lieve entità. Atti del Seminario (Pisa, 20-21 giugno 2014)
editore: Giappichelli
pagine: 279
La presente raccolta di scritti nasce da un ciclo di seminari organizzato su impulso degli allievi perfezionandi dell'Area di
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Il diritto in Grecia e a Roma
editore: Laterza
pagine: 181
Quello del diritto è il campo in cui il mondo greco e quello romano si rivelano più lontani. Da una parte, la società greca, dove le città-stato organizzano la loro vita interna per lo più in base a leggi non scritte, tanto che si deve parlare di 'diritti' greci, piuttosto che di 'diritto' greco. Dall'altra parte, la società romana, con una legislazione e una scienza del diritto che hanno dato l'impronta alla cultura giuridica del nostro mondo. Le preziose ricostruzioni di Bretone e Talamanca restituiscono i due diversi modelli di interpretazione e regolamentazione dei rapporti tra individui e istituzioni.
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Femminismo e processo penale
di Boiano Ilaria
editore: Ediesse
pagine: 340
E' in corso un'ampia riflessione giuridica sulle norme penali volte a punire la violazione del diritto delle donne di vivere l
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La codificazione del diritto fra il Danubio e l'Adriatico. Per i duecento anni dall'entrata in vigore dell'ABGB (1812-2012). Atti del Convegno... (Trieste, 2012)
editore: Giappichelli
pagine: XII-289
Nelle pagine di questo volume trovano spazio i contributi presentati al convegno internazionale La codificazione del diritto f
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La legge e la coscienza
di Martinazzoli Mino
editore: La scuola
Il conflitto tra legge e coscienza in tre episodi della tradizione religiosa e letteraria
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Principi di biodiritto penale
di Stefano Canestrari
editore: Il mulino
pagine: 104
Il biodiritto penale riguarda questioni cruciali connesse con la tutela della vita, dell'integrità del corpo e della salute dell'essere umano, anche alla luce del progresso scientifico e tecnologico. Individuare i fondamenti del biodlrltto penale consente di delineare gli ambiti e di tracciare I discussi confini della materia. Dall'analisi del contesti più rilevanti del biodiritto penale emergono alcune costanti: la proposta dell'autore è quella di edificare questi punti di riferimento In forma di principi.
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L'ingiustizia della giustizia. Storia delle torture e delle violenze legali in Europea
di Henry Charles Lea
editore: Res gestae
pagine: 611
Nel corso dei secoli XIII-XIX le comunità cristiane applicarono la tortura come strumento di coercizione fisico e morale con freddezza e sistematicità, macchiando indelebilmente la giurisprudenza penale d'Europa. Il caso più celebre è certamente quello del tribunale della Santa Inquisizione, di cui lo storico Henry Charles Lea è stato uno dei primi e più autorevoli studiosi. In quest'opera l'autore raccoglie il frutto di anni di ricerche allo scopo di offrire un quadro esaustivo delle forme di tortura legalizzata che sono state perpetrate dai governi del Vecchio Continente.
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Profili costituzionali del Trentino Alto Adige/Südtirol. Lezioni e materiali. Ediz. italiana, inglese e tedesca
editore: Giappichelli
pagine: 184
Questo manuale nasce dall'iniziativa di un gruppo di studiosi di diritto pubblico che insegnano, a vario titolo, presso la Facoltà di Economia e Management della Libera Università di Bolzano e dalla consapevolezza della mancanza di un libro di didattica sull'autonomia del Trentino Alto Adige/Südtirol che assicuri un apprendimento agevole ed efficace anche a chi non ha intrapreso studi giuridici e che non sia di madrelingua italiana. Infatti, l'approccio trilingue della Libera Università di Bolzano (italiano, tedesco e inglese) crea classi composte in modo eterogeneo dal punto di vista linguistico e prevede studenti dal background diversificato.
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All'inizio non fu così. Contributo per uno sguardo credente su politica e diritto
di Licitra Luca
editore: Il Pozzo di Giacobbe
pagine: 108
La riflessione su alcuni testi biblici, dai quali si traggono suggestioni anche laddove non ci aspetteremmo di trovarle, e la
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La FIUC, una organizzazione profetica
di Michèle Jarton
editore: Libreria Editrice Vaticana
pagine: 426
La storia inedita contenuta all'interno del volume di Michèle Jarton, mette in evidenza la precisa volontà della Federazione Internazionale delle Università Cattoliche di servire la comunità umana sino agli estremi della terra. All'interno di questo volume è contenuta la storia delle origini e dello sviluppo di una struttura accademica contemporanea nata nel 1924 con lo scopo di risanare i legami che uniscono le università cattoliche e di internazionalizzare i loro sforzi a beneficio della fede e della scienza. L'idea di una federazione delle università cattoliche prende forma nel corso del XX secolo nella stessa area, l'Europa Occidentale, in cui agli albori del XIII secolo nacque su iniziativa della Chiesa l'universitas studiorum. La FIUC riunisce oggi 216 università cattoliche di tutto il mondo e la sua storia è stata segnata dalla presenza di uomini coraggiosi e determinati che hanno saputo adattare, talvolta reinventandola, la struttura dell'istituzione in modo da non venir mai meno al principio di "cattolicità" della Federazione. Non a caso la storia della FIUC risulta essere funzionale alla comprensione della storia istituzionale della Chiesa.
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Arturo Carlo Jemolo. Un giurista nell'Italia del Novecento
di Sergio Lariccia
editore: Carocci
pagine: 207
Arturo Carlo Jemolo era cattolico ma non clericale; difensore dei diritti dello Stato, nei suoi rapporti con la Chiesa cattolica, ma non anticlericale; liberale e cattolico; oppositore di talune scelte del partito radicale, ma rispettato e apprezzato dai radicali; convinto anticoncordatario, ma partecipe dei lavori per le trattative della revisione concordataria; fermo sostenitore del valore essenziale del senso dello Stato, ma impegnato nella difesa del sentimento religioso e delle garanzie delle istituzioni religiose. Fermissimi e ripetuti furono i suoi no all'intolleranza, al giurisdizionalismo, al concordato, al venir meno dei valori cristiani e i suoi sì alla separazione tra Stato e Chiesa cattolica, alla scuola pubblica, al divorzio; mai democristiano, ma neppure comunista; "bastian contrario", "piccolo borghese" e "malpensante". Più di trent'anni dopo la sua morte, tenendo conto delle tante novità che hanno caratterizzato l'evoluzione della società italiana, molti sono ancora i motivi che inducono a continuare ad ascoltare la sua voce per una valutazione dei problemi civili, politici, giuridici e religiosi dell'Italia odierna, forse ancora più tormentata di quella di allora.
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