Narrativa
Resistere non serve a niente
editore: Rizzoli
pagine: 324
Molte inchieste ci hanno parlato della famosa "zona grigia" tra criminalità e finanza, fatta di banchieri accondiscendenti, br
Contattaci
La creatura del desiderio
editore: Skira
pagine: 144
Nel 1912, un anno dopo la morte di Mahler, la sua giovane vedova, considerata la più bella ragazza di Vienna e allora poco più
Contattaci
San Gennaro
editore: Skira
Contattaci
Sia fatta la tua volontà
editore: Newton compton
pagine: 384
Luca Lazzarini detto Lazzaro ha ventisei anni, un'auto a metano e un sacco di problemi
Contattaci
Il suicidio perfetto. Le indagini dell'ispettore Santoni
di Franco Matteucci
editore: Newton compton
pagine: 250
Marzio Santoni, ispettore di polizia a Valdiluce, ha un grande fiuto. È affascinante ma schivo, uno sciatore provetto che preferisce passare il tempo in mezzo ai boschi piuttosto che al caldo dei rifugi. Lupo bianco, così lo chiamano tutti per via di un olfatto fuori dal comune, ha un passato di indagini da prima pagina, ma da quando è tornato in provincia, si trova a occuparsi di insignificanti inchieste locali e casi di poco conto. La stagione invernale a Valdiluce è ricca di distrazioni, con quel continuo andirivieni di sciatori e famiglie in tuta e scarponi. È così che incontra Elisabetta, attraente ed enigmatica, in vacanza con tre amiche per una settimana di sci e svago. Tra i due l'intesa è immediata e desiderio, eros e un'insaziabile attrazione rendono quei pochi giorni una vertigine sospesa. Lei sposata e con un menage complicato, lui scapolo solitario abituato a relazioni a termine, stanno cercando il coraggio per dirsi addio, quando un evento terribile sconvolge l'intera vallata. Elisabetta e le sue amiche vengono ritrovate nella camera d'albergo, senza vita. Quattro cadaveri e nessun indizio, quattro donne morte senza un apparente motivo. Ed è proprio Lupo bianco che dovrà sovrintendere le indagini all'interno di quella piccola comunità di provincia chiusa e reticente e scoprire la verità.
Contattaci
Il fu Mattia Pascal
editore: Garzanti Libri
Il più famoso dei romanzi di Pirandello segna il definitivo abbandono degli schemi narrativi tradizionali e la nascita del mod
Contattaci
Il ritratto di Dorian Gray
editore: Garzanti Libri
Dorian Gray, un giovane di straordinaria bellezza, si è fatto fare un ritratto da un pittore
Contattaci
Come essere felici
editore: Garzanti Libri
Contattaci
Orgoglio e pregiudizio
editore: Garzanti Libri
I Bennet vivono con le cinque figlie a Longbourne, nello Hertfordshire
Contattaci
Faust. Vol. 1
editore: Ets
Contattaci
Wes Anderson. Genitori, figli e altri animali
di Ilaria Feole
editore: Bietti
pagine: 220
La cura maniacale del décor, i colori squillanti, le case di bambola, la geometria dello sguardo. E i suoi personaggi, con le loro divise, i feticci infantili, le proprie colonne sonore, l'incapacità di crescere e comprendere il mondo. Il cinema di Wes Anderson è una questione di stile. Uno stile unico, inimitabile, che ha segnato l'immaginario di oggi. Uno stile che sa mettere in forma un sentimento del contemporaneo, una visione diffusa del mondo. Analizzando l'intera filmografia dell'autore, dal cortometraggio d'esordio Bottle Rocket all'approdo contemporaneo di Grand Budapest Hotel, anche attraverso le numerose regie pubblicitarie che l'hanno punteggiata, Ilaria Feole struttura una monografia organica e inedita, che riflette la complessità e la natura multiforme del corpus andersoniano. Prefazione di Peter Bogdanovich.
Contattaci
Forma e forza. Cinema, soggettività, antropologia
di Salvatore Tedesco
editore: Pellegrini
pagine: 168
Lo sguardo cinematografico costituisce una potente provocazione per il pensiero filosofico, arrivando persino a farsi strumento di misura del suo percorrere la strada che, nell'immagine, sta fra l'energetica delle forze che l'attraversano e le forme in cui essa di volta in volta giunge a risiedere e trova la sua vita. Allo sguardo cinematografico e ad alcune sue condizioni, fra indagine antropologica e questione del vivente, è dedicato questo volume. Da Ejzenatejn a Godard, da Deleuze a Rancière, da Dreyer a Straub, è il progetto antropologico della modernità a costituire il campo problematico su cui ci si interroga in forma originale il presente saggio.
Contattaci


