Narrativa contemporanea
Arrivederci amore, ciao-Alla fine di un giorno noioso
di Massimo Carlotto
editore: E/O
pagine: 322
Giorgio Pellegrini è un predatore. Questo libro, che raccoglie i due romanzi di cui è protagonista (Arrivederci amare, ciao e Alla fine di un giorno noioso), uniti da nuove pagine che Carlotta ha scritto appositamente, è adrenalinico e crudele, pervaso da una luce velenosa. Giorgio Pellegrini, il giovane e bel protagonista, ha un solo scopo: lasciarsi alle spalle una storia politica in cui non ha mai creduto veramente, e che gli ha procurato solo guai, ed entrare nel mondo dei vincenti. Per farlo si darà una sola regola: prevaricare a ogni costo, con ogni mezzo. Un noir feroce e attuale sull'intreccio tra politica e criminalità, un affresco sconvolgente dell'Italia nera dei nostri anni.
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Icaro
di Deon Meyer
editore: E/O
pagine: 456
"La serie di Bennie Griessel dell'autore sudafricano Deon Meyer è una delle eccellenze della letteratura noir contemporanea e il quinto episodio, Icaro, è il suo migliore ad oggi. Il capitano Griessel subisce un duro colpo nella sua lotta contro l'alcolismo quando apprende che un collega ha sterminato la famiglia e si è tolto la vita. Le sbornie che mettono a repentaglio la sua carriera e gli sforzi per rimettersi in carreggiata accompagnano l'inchiesta sull'omicidio di Ernst Richter, proprietario di un sito internet che incoraggia l'adulterio. Si scopre presto che Richter, non estraneo all'esercizio di ricatti, non ha rispettato la privacy dei clienti e nella rete girano twitter che minacciano di svelare l'identità degli adulteri, creando scompiglio nei media. Parallelamente a questa indagine si snoda la storia torbida della famiglia del produttore di vini Francois du Toit. Solo alla fine però il lettore scoprirà il legame tra queste due vicende ugualmente avvincenti, in una sapiente narrazione di sesso, bugie e inganni". (Laura Wilson, The Guardian)
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Caligola. Impero e follia
di Franco Forte
editore: Mondadori
pagine: 403
Ha appena cinque anni, Gaio Giulio Cesare, quando il padre decide di portarlo con sé per una campagna militare nelle terre da cui ha preso il suo nome: la Germania. Perché suo padre è Germanico, il più potente e acclamato generale di Roma. L'uomo che molti vorrebbero incoronare imperatore, al posto dell'odiato e temuto Tiberio. Il comandante che non ha paura di nulla, tranne che di un essere umano: la moglie, Agrippina, nipote di Augusto, la madre dei suoi figli. Tra loro c'è Gaio, che non ama il suo nome e preferisce il soprannome che gli hanno dato i suoi amici legionari, cui procura schiave e divertimenti, ottenendo in cambio di essere accolto nel loro gruppo e ricevere i loro duri insegnamenti. Quel soprannome che prende origine dalle calzature militari troppo larghe che ha sempre ai piedi, le "caligae". Quel soprannome che porterà con sé per tutta la vita: Caligola. E quando suo padre Germanico viene avvelenato ad Antiochia, la terza città più grande del mondo, il piccolo Caligola giura che avrà la sua vendetta. È in quel momento che capisce che essere amato non basta, che essere un grande guerriero non è sufficiente, che il vero potere risiede nelle informazioni. Per questo impara ad attraversare non visto i corridoi dei palazzi imperiali, dove viene a conoscenza di trame, intrighi e congiure, ordite da uomini assetati di potere e da donne crudeli e disinibite. Sotto il sorriso maligno del vecchio Tiberio, che pare avere stretto un patto con gli dèi, tanto si mantiene lucido, energico e spietato...
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Io prima di te
di Moyes Jojo
editore: Mondadori
pagine: 396
A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose
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Una corsa nel vento
di Jojo Moyes
editore: Mondadori
pagine: 454
Henri Lachapelle sta insegnando alla giovane nipote Sarah come sfidare la gravità insieme al suo cavallo, proprio come faceva
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Veneto barbaro di muschi e nebbie
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
pagine: 168
Originale reportage assemblato a quattro maniche rappresenta un'equilibrata fusione di immagini e letteratura, di scatti carpiti durante i vagabondaggi per le valli e le illustrazioni letterarie composte in presa diretta dallo scrittore vicentino. Tra immagine e parola si crea una tensione che diventa comune sensibilità di inquadrature e identità d'occhio, d'amore, che tradisce più passione che mestiere. Le fotografie di Capellini restituiscono una grande emozione che si fa addirittura olfattiva e tattile al ricordo dei luoghi e dei momenti evocati. È una dichiarazione d'appartenenza ad una terra che ha conservato la sua forza barbarica e vitale, così come i suoi muschi, le sue acque, le candide nevi e le nebbie autunnali.
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L'isola il cui nome è iscritto nel mio
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
pagine: 160
Attraverso i racconti del decano degli scrittori italiani come è Raffaele La Capria e le magiche fotografie del fotografo genovese Lorenzo Capellini riscopriamo Capri, quell'isola già narrata dallo stesso La Capria in un suo precedente libro "Capri e non più Capri". Le bellissime immagini si uniscono alla poesia degli scritti di Raffaele La Capria per rivelare un mondo di mare e di rocce che insieme alla forza della natura unisce quella dei sentimenti che hanno ispirato lo scrittore napoletano per questa nuova e delicata pubblicazione. Il libro esce nella collana dedicata ai profili dei grandi scrittori italiani, nella quale è già edito il libro su Goffredo Parise "Il Veneto Barbaro di muschi e nebbie" e nella quale seguiranno altri titoli di altrettanto valore.
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Il passeggero del Polarlys
di Simenon Georges
editore: Adelphi
pagine: 157
Ancor prima che, in una nebbia glaciale, il Polarlys lasci il porto di Amburgo, il capitano Petersen fiuta la presenza di quel
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Topkapi
di Eric Ambler
editore: Adelphi
pagine: 241
"Avevo bisogno di soldi, e quel tizio pareva averne ... Come diavolo facevo a sapere che genere di persona era Harper?". Arthur Abdel Simpson è un apolide egiziano che si professa inglese, un volgare ladruncolo che vive di espedienti, circuisce i turisti che arrivano ad Atene e ruba i traveller's cheque dalle loro camere d'albergo. Ma Harper, l'uomo adescato appena fuori dall'aeroporto - uno che parlava "da americano" -, non è affatto quello che sembra, e lo coglie in flagrante. Arthur, temendo la polizia greca, accetta da lui quello che appare come un facile incarico, mettendosi subito nei guai alla frontiera. In stato d'arresto, gli rimane un'unica possibilità di salvezza: collaborare suo malgrado con il controspionaggio turco, infiltrandosi in quella che sembra una pericolosa banda di sovversivi. Nel meraviglioso scenario del Bosforo, Ambler intesse una trama, nella quale il gioco di ricatti e colpi di scena si sovrappone a una galleria di memorabili ritratti; tra i quali, vivido e sferzante, spicca quello del protagonista, con la sua misera esistenza messa alla berlina, il profondo disincanto verso il mondo, la caccia ostinata al più sordido tornaconto. Perché in fondo, per Arthur Abdel Simpson, "anche una briciola è meglio di niente".
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Quattro giorni dopo
di Sarah Lotz
editore: Nord
pagine: 379
Due anziane vedove, un medico, un blogger spregiudicato, un ex poliziotto, una giovane steward, un marito infedele: ognuno di loro nasconde segreti oscuri. E la verità verrà a galla quando saranno messi di fronte all'impossibile... Ai tremila passeggeri della Beautiful Dreamer, partiti da tre giorni per una crociera nel mar dei Caraibi, sembra davvero di vivere un sogno. Il quarto giorno, però, i motori all'improvviso smettono di funzionare, così come tutti i sistemi di comunicazione. Alla deriva in mezzo all'oceano, con le scorte di cibo e acqua che iniziano a scarseggiare e senza nessuna traccia di una missione di salvataggio, la situazione sembra volgere al peggio. Eppure non è finita. Una donna viene infatti trovata morta nella sua cabina e diverse persone lamentano i primi sintomi di una strana malattia. L'equipaggio cerca di mantenere la calma, tuttavia sempre più passeggeri vengono presi dal panico, mentre qualcuno arriva addirittura a ipotizzare che non ci sia niente di casuale in quell'avaria. Ma chi avrebbe potuto sabotare la nave? E per quale motivo, poi? Una sola cosa è certa: più passa il tempo, più nella mente di tutti si insinua il dubbio che qualcuno - o qualcosa - stia tramando nell'ombra perché nessuno esca vivo di lì...
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La veglia all'alba
di Agee James
editore: Il saggiatore
pagine: 107
In un austero collegio religioso, un sacerdote irrompe nella penombra notturna del dormitorio e chiama uno a uno tutti i ragaz
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Giacinto Facchetti. Il rumore non fa gol
editore: Becco giallo
pagine: 237
San Siro, Milano, 1965. La sera di Inter-Liverpool. Giacinto Facchetti sigilla con un bellissimo gol la rimonta che apre le porte alla seconda Coppa dei Campioni nerazzurra. Il talento di questo ragazzo dal fisico perfetto stupisce il mondo: è il primo terzino d'attacco della storia del calcio, certo, ma colpiscono soprattutto le sue doti di correttezza e umiltà, figlie di un'educazione semplice e solidissima, ricevuta nelle campagne della bergamasca. "Sarà presto il Capitano della Nazionale", la facile profezia di Helenio Herrera. Quella italiana è una nazione diventata grande in fretta, di cui Milano è il simbolo. Una capitale dello sport che offre ai giovani calciatori una rapida ascesa sociale e la possibilità di diventare veri e propri eroi popolari. La Grande Inter, dunque, ma anche la Nazionale. La Coppa Europa sollevata da Facchetti nel 1968, nel bel mezzo di una rivoluzione sociale che sembra avere II tempo per fermarsi sotto il cielo di una notte romana, in una festa che unisce tutto il Paese. Come nella notte di Italia-Germania 4-3: Facchetti è il Capitano azzurro della partita del secolo. Appese le scarpe al chiodo, Facchetti aspetta che torni il suo momento, come ogni buon capitano. Non si sente fuori tempo, anche se nel suo ambiente il rumore di fondo delle urla e delle sopraffazioni si fa sempre più assordante. L'occasione buona è il ritorno della famiglia Moratti alla guida dell'Inter...
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