Narrativa contemporanea
Vita di Pi
di Yann Martel
editore: Piemme
pagine: 336
Il naufragio di Piscine Molitor Patel, un ragazzo indiano chiamato da tutti Pi, e quattro insoliti compagni di viaggio - una z
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Il cimitero cinese
editore: Studium
pagine: 128
I tre testi riuniti in questo volume sono stati scritti da Mario Pomilio in tempi diversi della sua vita, ma pur nelle differe
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Una educazione amorosa
editore: Guanda
pagine: 280
Billy Gray era il mio migliore amico e io mi innamorai di sua madre
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Urbino, Nebraska
editore: Minimum fax
pagine: 237
In un giorno del 1987, tra le mura di Urbino si consuma una disgrazia
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Tutti mi danno del bastardo
di Hornby Nick
editore: Guanda
pagine: 65
Elaine Harris, stimata giornalista, ha sempre raccontato il suo matrimonio con Charlie in una rubrica, molto apprezzata dal di
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Viene a trovarmi Simone Signoret
di Bijan Zarmandili
editore: Nottetempo
pagine: 200
Nell'Iran della fine degli anni settanta, preso tra gli ultimi splendori della corte dello Scià e l'imminente ritorno in patria di Khomeini, due ragazzi, Elias - ebreo - e Simin - musulmana - scoprono di amarsi e, tra una manifestazione di piazza e una lettura di poeti contro il regime, affrontano titubanti e stupiti l'alba dei loro sentimenti. A raccontarne la storia trent'anni dopo, a comporre tra ricordo e immaginazione quei giorni, è Ciangis Salami. Amico dei due e regista condannato dalla censura per un soggetto colpevole di "ammiccamenti al sionismo", tra le mura del penitenziario di Evin ricostruisce la loro vicenda, convinto di regalare dopo anni di fallimenti un capolavoro al cinema iraniano. Nulla è più fugace del film di Ciangis fatto di scene girate, montate, mille volte riviste in moviola nel buio della mente. Tutto nel suo sguardo si trasforma in pellicola, anche la moglie Ozra: sempre con una sigaretta tra le labbra, ha l'aria altera di Simone Signoret nei film con Jean Gabin. Una storia d'amore, di morte e di rivoluzione, un noir nell'Iran sconvolto dalla fine del regime, e insieme una struggente riflessione sulla libertà e sulla miracolosa permanenza dell'opera d'arte.
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Memorie di un cane giallo e altri racconti
editore: Adelphi
pagine: 406
Giorgio Manganelli non può fare a meno di confessare, nella spiritosa introduzione, una sviscerata e quasi colpevole passione
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Lascia che accada
editore: Feltrinelli
pagine: 336
In questo libro, Paul Bowles descrive la traiettoria esistenziale di Nelson Dyar, un cassiere di banca newyorkese che approda
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Erano i giorni dei capelli lunghi
di Fabrizio Chiesura
editore: Mimesis
pagine: 103
Una lettura distesa questo "Erano i giorni dei capelli lunghi", che muove da Venezia per approdare virtualmente in California. Un giovane 25enne alla ricerca di "verità" elementari in un'età in cui tutto urge sapere, anche se si tratta di violenza sui treni o di una bistecca da consumare "senza gioia". Sullo sfondo di un'Italia dolente è di casa la felicità di un viaggio spesso "on the road" cioè a piedi, fra la Toscana e l'Umbria. Ma che si tratti di un racconto tutto da leggere e meditare si evince mettendo a confronto la leggerezza del percorso, dinanzi alle Fonti del Clitunno e alla magione di Leopardi o ad Assisi, con il duro impatto con la realtà dopo tanto peregrinare. Ne sortisce un invito a "rivedere" il Sessantotto e perché no, anche il suo carisma alla rovescia; e un canto "formale", che trova il lettore attento pronto a disincantarsi in omaggio a un testo che non delude mai né tradisce chi lo avvicina ma, come il filo ondulante di un pensiero inumano, lo seduce e lo affascina.
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La vita non è un film (ma a volte ci somiglia)
editore: Einaudi
pagine: 368
Chiara ha una casa tutta per sé, e anche un lavoro, neppure troppo precario, in un'improbabile ditta di cosmetici
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