Narrativa contemporanea
Le mie montagne
Gli anni della neve e del fuoco
di Bocca Giorgio
editore: Feltrinelli
pagine: 147
Nel giugno del 1940 l'esercito italiano attacca la Francia sul confine alpino: i francesi sono già prostrati dalla disfatta ap
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Perduto il Paradiso
di Nooteboom Cees
editore: Iperborea
pagine: 168
Alma e Almut, due ragazze brasiliane di origine tedesca, coltivano un sogno segreto: andare un giorno in Australia, addentrars
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I Romanzi
di Imbriani Vittorio
editore: Garzanti Libri
Il bizzarro spirito polemico, la vile disamina insieme ironica e spietata dell'universo sociale e culturale dell'Italia postu
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Il mostro marino
di Gerhart Hauptmann
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 154
Uno scrittore di successo narra in prima persona del suo incontro, nel porto di una imprecisata città italiana, con Otonieri,
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Deviazioni perfettamente ragionevoli dalle vie battute
Le lettere di Richard Feynman
di Feynman Richard P.
editore: Adelphi
pagine: 370
Quasi vent'anni dopo la sua morte, Feynman non cessa di stupirci
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Col cavolo
di Luciana Littizzetto
editore: Mondadori
pagine: 167
"Care elise di rivombrose, aprite quelle orecchie da cavolfiore: bisogna farsene una ragione, la crisi della coppia segue curve inesorabili. I primi mesi si alza il desiderio e calano le mutande. Poi, col tempo, i movimenti si invertono: il desiderio cala e le mutande risalgono fin quasi alle ascelle. Mentre le dichiarazioni d'amore cedono il passo alle dichiarazioni dei redditi. Finisce che a letto lei grida "Basta! Basta!" solo quando lui le schiaccia il nervo sciatico..." E, ancora: "stare insieme a te è stato rilassante come togliere i semi di limone dalla macedonia..."
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Le donne del club omicidi
editore: Longanesi
pagine: 300
Le donne del Club Omicidi: quattro amiche, quattro donne moderne combattute tra problemi di lavoro, vita privata e sentimental
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Il valletto di Napoleone
di Louis-Constant Wairy
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 341
"So bene che ai lettori interessa solo ciò che riguarda il grand'uomo al cui servizio mi ha condotto il destino per sedici lunghi anni durante i quali non mi sono praticamente mai separato da lui". I ricordi di Constant, valet de chambre di Napoleone, posseggono una particolare amabilità più settecentesca che ottocentesca (malgrado iniziati a pubblicare a partire dal 1830). Il narratore è un puro testimone di tutto ciò che vide dal colpo di Stato del 18 Brumaio 1799 alla caduta dell'Imperatore, e non celebra se stesso. Il gossip e il sensazionale sono naturalmente estranei dai suoi interessi; come pure esclusa è di giudicare il ruolo storico e di spiegarne l'enigmatica grandezza. Niente vizi privati e pubbliche virtù, in altri termini, né servo encomio e codardo oltraggio. Constant fa ciò che sa fare, cioè raccontare giorno per giorno il Napoleone intimo e segreto perché lontano dagli occhi estranei, che si offriva genuino alla sua cura: così realizzando l'impresa romanzesca straordinaria di restituirci quello che il personaggio storico vela: l'uomo. Ciò non significa che Imperatore e battaglie, audacie del genio e costrizioni delle circostanze siano esclusi, che manchino colpi di scena ed episodi sconosciuti e sorprendenti, che siano censurati i tratti scabrosi e tragici, solo che sono visti, appunto, dalla chambre, da dove Napoleone il Grande usciva e tornava a ritirarsi un uomo semplice.
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Da quaresime lontane
di Giovanni Orelli
editore: Casagrande
pagine: 125
Un insegnante ha deciso di lasciare la scuola per fare il becchino. Un uomo è ossessionato dall'incapacità di "impacchettare" le cose e i discorsi. In una cascina sperduta la presenza di un diavolo-serpente semina il panico. Un musicante da balera decide di darsi al contrabbando. Un padre è alle prese con i propri figli proiettati verso la modernità e con i propri fantasmi che ritornano dal passato. Questi racconti prendono avvio da fatti minimi di una realtà locale, il paesaggio ticinese, tra montagne, paesi che sembrano abbandonati, luoghi fisicamente e psicologicamente impervi, per tessere pensieri, divagazioni, associazioni di immagini e di idee, richiami letterari, piccole biografie di personaggi non illustri. Tra comico e grottesco, tra lirica e sarcasmo, Giovanni Orelli crea raffinate architetture a spirale che quando sembrano allontanarsi dal fulcro primario della narrazione, vi ritornano sorprendentemente.
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La linea della vita
di Hanna Krall
editore: Giuntina
pagine: 120
"Un altro uomo racconterà di Stysia, una bambina di cui era innamorato quando aveva dodici anni. La vide in mezzo agli ebrei condotti via dal vecchio ghetto. Lei lo riconobbe e lo salutò con la mano. Anche lui voleva farle un cenno, ma ebbe paura e non sollevò la mano". "Un domenicano, padre Waldemar, racconterà - molti anni più tardi - di un'ebrea che durante la guerra arrivò di corsa al convento. Prendete quelle vostre reliquie e venite a pregare, perché moriamo, gridava l'ebrea. I padri presero le reliquie - il legno della croce sulla quale era morto il compatriota di quell'ebrea. Uscirono dalla chiesa. Si fermarono davanti al palazzo del Tribunale della Corona e si misero a pregare..."
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La villeggiatura
di Carlo Goldoni
editore: Marsilio
pagine: 324
In questa commedia si completa il progressivo affrancamento dell'autore dalla satira di costume sugli sprechi e le vanità dell
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Lettere a Oelze 1932-1945
di Benn Gottfried
editore: Adelphi
pagine: 417
Oelze era un industriale di Brema, molto colto e molto devoto a Benn, che non aveva però occasione di incontrare
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