Narrativa contemporanea
Imprenditore per forza
di Ruggiero Jannuzzelli
editore: Mondadori
pagine: 368
Sono gli anni Cinquanta e Manfredi, giovanissimo, da Napoli si trasferisce a Roma per muovere i primi passi nel mondo del giornalismo. Incontrerà molti degli esponenti di quel periodo meraviglioso che Federico Fellini immortalerà per sempre nel suo capolavoro: "La dolce vita". Ma presto si trasferisce a Milano, la capitale economica d'Italia, nel pieno dell'età del boom. Qui continua a scrivere articoli, ma dopo breve tempo sperimenta attività collaterali o molto diverse, a partire da quella del pubblicitario, che lo spinge ad avviare le prime iniziative imprenditoriali, tra cui un giornale pagato con introiti della pubblicità da distribuire subito dopo la partita o l'antenato di quello che sarà poi il Cantagiro. Mosso dal suo grande spirito di iniziativa e dalle sue grandi capacità inventive e comunicative, si dedica a nuovi progetti, in particolare nel settore immobiliare, dove conosce nuovi successi. Intanto frequenta personalità del mondo culturale italiano patrocinando anche iniziative letterarie, artistiche, teatrali. Dopo essere diventato negli anni Settanta un imprenditore di alto livello anche nel settore dell'energia, quando muore il suo storico socio, e amico, negli anni Novanta, si trova a guidare in qualità di Presidente e Amministratore delegato il difficile risanamento dell'azienda cercando di pacificare anche gli eredi. "Imprenditore per forza" è il grande ritratto di una personalità vulcanica e incredibilmente poliedrica, la cui parabola esistenziale si intreccia con la storia del nostro Paese, con una straordinaria carrellata di "cammei" di personaggi famosi e indimenticabili, raccontati nella loro quotidiana umanità, da Ennio Flaiano a Ernest Hemingway, da Ava Gardner a Indro Montanelli, da Cuccia a Masera, da Fausti a Rondelli.
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Pallida mors
di Danila Comastri Montanari
editore: Mondadori
pagine: 321
Grande è la sorpresa di Publio Aurelio quando, coinvolto nel crollo di un'antica tomba sull'Esquilino, rinviene al suo interno lo scheletro di una donna orribilmente inchiodata al sepolcro. Nessuno ha mai sentito parlare di simili riti barbarici nell'Urbe, anche se in alcune remote province dell'Impero si vagheggia di demoni femminili dai piedi di bronzo, chiamati dai greci "empuse", che userebbero sedurre giovani maschi di bell'aspetto per portarli lentamente alla morte, succhiandone le forze vitali o addirittura il sangue: secondo le leggende di quei lontani popoli, uccidere le "empuse" non basta, occorre inchiodarne il corpo per impedire loro di risorgere nuovamente dal sepolcro. Alieno da ogni superstizione, il senatore risale presto alla proprietaria della tomba, Festia Velthinia, la matriarca di una famiglia di origine etrusca. Tuttavia, quando si reca nella sua casa per interrogarla, trova la vecchia sul letto appena morta, circondata dai suoi nipoti ed eredi. Accanto a loro una donna incredibilmente seducente, Sofia Sofiana, e la cugina povera Lavinia, ragazza poco ligia alle convenienze... A complicare le cose c'è la diceria circa un tesoro che il fratello di Fastia, Velthur detto l'Avvoltoio, avrebbe nascosto nei boschi di proprietà della famiglia. E naturalmente non mancano i personaggi cari a chi segue Publio Aurelio sin dalle sue prime indagini: l'astuto liberto Castore, la matrona Pomponia afflitta da un eccesso di atrabile e il medico Ipparco...
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Saxa Rubra
di Danila Comastri Montanari
editore: Mondadori
pagine: 257
Il senatore Publio Aurelio Stazio ha appena deciso di mettere la testa a partito rinunciando alle sue numerose eccentricità per mostrarsi ligio alle convenzioni - o almeno per fingersi tale - quando l'Urbe viene insanguinata da una serie di omicidi esplicitamente dedicati a lui, le cui vittime sono tutte donne con cui in passato era stato in rapporti intimi. Non volendo ammettere alcuna responsabilità nella tragica fine delle donne uccise - diversissime per aspetto, carattere, ceto sociale e stile di vita - il patrizio reagisce cercando ostinatamente un legame capace di unire le vittime al di là della sua persona, scavando a fondo nel passato di ciascuna, fino a portare alla luce molti inconfessabili e antichi segreti. Ma intanto i suoi avversari approfittano della situazione e della malattia del suo vecchio amico Claudio, ora imperatore di Roma, per estrometterlo dal Senato, accusarlo dei delitti e farlo dichiarare con false prove nemico di Roma, aspettandosi che si tolga di mezzo da solo dandosi dignitosamente la morte. Ma Aurelio è risoluto a vendere cara la pelle...
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Dura lex
di Danila Comastri Montanari
editore: Mondadori
pagine: 247
Postumo Gavilio Barbato. Caio Bulbo Sempronino Floriano. Sono solo due bimbi in fasce, ma sono gli eredi di due delle più importanti famiglie dell'Urbe. Peccato che non godranno mai della loro eredità: in poco tempo infatti entrambi muoiono in culla. Publio Aurelio Stazio viene coinvolto nella questione da una sua vecchia conoscenza, Urania Primigenia, nonna di Sempronino. Entra così in contatto con Statilia Vespilla, avvocatessa dal carattere indomito e idealista, che sta difendendo Isaura, balia accusata di aver ucciso un terzo bambino, Appio Accio. Cosa si nasconde dietro gli improvvisi decessi dei tre infanti? Quali inconfessabili segreti sono custoditi dalle altolocate famiglie delle piccole vittime?
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Seta
di Alessandro Baricco
editore: Feltrinelli
pagine: 202
"Seta" è diventato un libro illustrato. Lo è diventato grazie al colore e alle invenzioni visive di una delle più eleganti e celebrate illustratrici francesi, Rébecca Dautremer. E lo è diventato in forza di una ostinazione e di una fascinazione, nel 2001, quando Dautremer si è imbattuta nel romanzo di Baricco, ormai notissimo in Francia, e ha chiesto all'autore di poterlo illustrare. Non si trattava di tradurre in tavole esplicative quello che suggeriva la scrittura, ma di reinventarla. Dice la stessa Rébecca Dautremer: "Dare un volto a Joncour e non darlo al misterioso sconosciuto in Giappone, immaginare un baco da seta lungo un chilometro, un tatuaggio sul corpo di un guerriero giapponese, Flaubert e un elefante, qualche bel fiore azzurro e anche un paio di chiappe. Vuol dire dare un'immagine alla fedeltà tradita, all'amore silente, ai desideri e alle pene". Il testo del romanzo è dunque qui ripubblicato insieme alla trama di immagini che lo reinventano.
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Hotel World
di Ali Smith
editore: Beat
pagine: 195
Intorno al lussuoso Global Hotel si incrociano i destini di cinque donne: Sara, una giovane cameriera morta accidentalmente all'interno dell'albergo; Lise, una receptionist dall'inattesa generosità; Else, una mendicante che per poche ore viene ammessa in quel mondo di comfort e privilegio; Penny, una giornalista più smaniosa di ricevere attenzione che in grado di darne; e Clare, la sorella di Sara, che cerca di fare i conti con la sua scomparsa. Cinque personaggi femminili ciascuno con la propria voce, cinque appassionanti flussi di coscienza da cui ricostruiamo man mano una vicenda fatta di mondi diversi che si toccano.
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La vita che si ama. Storie di felicità
di Roberto Vecchioni
editore: Einaudi
pagine: 160
È inutile chiedersi cosa sia la felicità, o come fare a raggiungerla. Lo scrive un padre ai propri figli nella lettera che apre questo libro: la felicità, spiega, non è una questione d'istanti, ma una presenza costante, che corre parallela a noi. Il problema è saperla intravedere, imparando a non farci abbagliare. Il padre è Roberto Vecchioni. Sono per i suoi figli Francesca, Carolina, Arrigo e Edoardo - i racconti che compongono il volume. Dalle bizzarrie vissute insieme a loro, a episodi comici e drammatici della sua carriera di insegnante; dagli amori perduti o ritrovati fino a un ritratto vivo e passionale di suo padre Aldo, Vecchioni attinge alla propria biografia per costruire un vero e proprio manuale su come imbrigliare la felicità, senza farla scivolare via finché non diventa soltanto un ricordo. Ma ci sono anche le canzoni, scritte in un arco di quasi quarant'anni. Ci sono squarci letterari: un racconto dalle "Mille e una notte", la storia di Paolo e Francesca, il mito di Orfeo ed Euridice, un frammento di Saffo. C'è l'amata casa sul lago, testimone di tanti momenti, alcuni dei quali difficili e persino spaventosi. Roberto Vecchioni ci conduce in un viaggio personale lungo quello che chiama "il tempo verticale", uno spazio che tiene uniti tra loro passato, presente e futuro, dove nulla si perde. D'altronde "la felicità non è un angolo acuto della vita o un logaritmo incalcolabile o la quadratura del cerchio: la felicità è la geometria stessa".
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Da qui in poi. La cura delle parole in 21 racconti
editore: Utet
pagine: 112
Ventuno persone che hanno visto la loro vita o quella di coloro che amano travolta dalla malattia. Ventuno racconti autobiografici che narrano con voci e sensibilità diverse il dolore, la sofferenza, la paura, ma anche il desiderio di riscatto, il coraggio, la voglia di dimostrare a se stessi e agli altri di potercela fare. La malattia è un evento che segna un prima e un dopo. Da qui in poi, lo sappiamo, niente sarà più lo stesso. A trasformarsi non è solo il corpo, infatti: il malato è costretto a cambiare abitudini, priorità e stile di vita, con il rischio costante di smarrire la propria identità. Come dice Umberto Galimberti nella sua prefazione, se mi ammalo, "io che prima vivevo per il mondo mi trovo improvvisamente a vivere per il mio corpo, mentre le cose del mondo a poco a poco svaniscono avvolte in una penombra che ogni giorno della malattia rende sempre più buia". Eppure, proprio quando le ombre si allungano, qualcosa succede dentro di noi: troviamo la forza di aggrapparci alla nostra umanità e a quella delle persone che ci circondano. Condividere ciò che sentiamo e viviamo è d'altra parte l'essenza dell'essere umani.
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Camere separate
di Pier Vittorio Tondelli
editore: Bompiani
pagine: 301
"Camere separate è forse un adagio condotto sull'interiorità e sul rinvenimento delle motivazioni profonde - per il protagonista dell'amare e dello scrivere. Il primo romanzo che ho scritto dopo il compimento del trentesimo anno. Come scrive Ingeborg Bachmann: 'Quando un uomo si avvicina al suo trentesimo anno di età, nessuno smette di dire che è giovane. Ma lui, per quanto non riesca a scoprire in se stesso nessun cambiamento, diventa insicuro; ha l'impressione che non gli si addica più definirsi giovane. Sprofonda e sprofonda.'" Il capolavoro di Tondelli torna in una edizione celebrativa arricchita di interviste e articoli curati da Fulvio Panzeri.
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