Narrativa contemporanea
A tempo debito
di Parmeggiani Carlo A.
editore: Carte scoperte
pagine: 224
A tempo debito narra la storia di uno che non conta, un senza nome, un giovane e civile bolognese che, dopo un'insurrezione pe
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La vendetta degli innocenti
di Pettenati Gianni
editore: Carte scoperte
pagine: 166
Passato, verità, vendetta
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Romualdo Marenco. La riscoperta di un pioniere
di Luca F. Garavaglia
editore: Excelsior 1881
pagine: 220
"Romualdo Marenco ha scritto Excelsior e i balli che hanno fatto da colonna sonora alla Belle Epoque. Ma anche le operette e le opere buffe che sbancarono Parigi e la nascente Broadway. È stato riferimento per i giovani Puccini, Mascagni e Toscanini e per la nascente scuola verista in musica. Ma anche per letterati come Fontana, Valera e i cosiddetti "sopravvissuti alla scapigliatura". Milano gli ha intitolato una delle sue vie più centrali e pittoresche, ma l'Azione Cattolica combatté una lunga battaglia affinché fosse rimossa la targa che lo commemorava nel Teatro che gli era stato dedicato a Novi Ligure. Nonostante una carriera costellata da successi mondiali che oggi ben pochi possono vantare, Romualdo Marenco è stato sempre oggetto di imprecisioni, omissioni, storture e confusioni, mirate a fornire un'immagine inesatta del compositore. Riservatissimo, desiderava essere dimenticato come personaggio pubblico dopo la sua morte. E questo suo carattere, unito a quattro generazioni di silenzio, hanno reso difficile anche a me, suo pronipote, ricostruire la sua biografia. E proprio per fare finalmente chiarezza ho accettato di raccogliere il testimone da Gennaro Fusco, che da tempo cercava di completare la biografia del mio avo."
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Alice Herz-Sommer. Un giardino dell'Eden in mezzo all'inferno
editore: Excelsior 1881
pagine: 392
Alice Herz-Sommer nasce nel 1903 in una Praga asburgica in cui Franz Kafka le fa da fratello maggiore. A sedici anni è una delle pianiste più talentuose e conosciute d'Europa, ma a poco a poco il suo mondo diventa sempre più fragile. L'ostilita antisemita cresce e suo padre durante la Prima guerra mondiale perde quasi tutto il patrimonio di famiglia. Nel 1942 la madre di Alice viene deportata e lei per sopravvivere alla disperazione prende una decisione altrettanto disperata: imparerà i ventiquattro "Studi" di Fryderyk Chopin, che nemmeno Arthur Rubinstein ha mai suonato senza interruzioni. Dodici mesi dopo, quando anche lei, suo marito e il loro bimbo di sei anni saranno deportati a Theresienstadt, sarà di nuovo la musica la sua salvezza. Esibendosi in oltre cento concerti, Alice restituisce forza e speranza agli altri prigionieri in un mondo di fame, sofferenza e morte, creando un "paradiso in mezzo all'inferno" per il suo piccino, che per più di cinquanta volte è tra gli interpreti principali dell'opera per bambini "Brundibàr". Dopo la liberazione, Alice vive il periodo del Terrore staliniano; emigra in Israele, insegna al conservatorio di Gerusalemme e a ottantatré anni si trasferisce a Londra da suo figlio, che nel frattempo è diventato un violoncellista di fama mondiale.
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La nostra vita
editore: Excelsior 1881
pagine: 260
"La nostra vita" è un grande affresco del "casato" Pasternak, e al tempo stesso un vero e proprio ritratto delle città in cui vissero, in particolare di Mosca. Nel volume, a cura di Ljiljana Avirovic, sono riuniti alcuni scritti dei due figli di Boris Pasternak, Aleksandr (tratti da "Le vicinanze lontane") ed Evgenij (da "Materiali per una biografia"), più due opere del padre, "Storia di una controttava" e "L'infanzia di Zena Ljuvers". Il filo rosso che si snoda in tutto il libro è la musica: il "dolce peso" che il padre Boris conobbe fin da bambino gli serve per estrarre dall'anima quello che la parola non può. In gioventù infatti Boris Pasternak si dedicò intensamente agli studi musicali; più tardi li abbandonò ma la musica continuò ad essere sottesa nella struttura della sua opera, al punto da essere utilizzata nelle poesie in sostituzione dei versi quando il poeta avvertiva l'inadeguatezza della parola. "Storia di una controttava" intorno al 1913, nello stesso periodo de "Il gemello nelle nuvole", è la prima raccolta di liriche presenta un ampio spettro della vena creativa pasternakiana. Alla base del racconto ci sono i ricordi dei viaggi del 1906 e del 1912 in Germania, patria del grande Romanticismo, che a Pasternak fu sempre idealmente vicino. Infine, "L'infanzia di Zena Ljuvers" rappresenta il prototipo della prosa poetica pasternakiana, di delicato e fragile spessore: la volontà di sfiorare con la parola ciò che è in sé indicibile.
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Saper vivere in tempi oscuri
di Val Philippe
editore: Excelsior 1881
pagine: 206
Brillante, tagliente e irriverente, Philippe Val ha conquistato la scena pubblicando sul settimanale "Charles Hebdo", le famos
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Fuori catalogo
L'utopia degli usurai
Una collezione sulle forme di parassitismo
di Chesterton Gilbert K.
editore: Excelsior 1881
pagine: 258
Fuori catalogo
L'uomo che doveva uccidere Mao
di Alighiero Barbara
editore: Excelsior 1881
pagine: 196
Abbandonati in Cina dopo la caduta di Mussolini, un manipolo di fascisti italiani, spalleggiati da un giapponese al servizio d
Fuori catalogo
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Lawrence d'Arabia o il sogno in frantumi
di Jacques Benoist-Méchin
editore: Carte scoperte
pagine: 239
Benoist-Méchin non è interessato al freddo susseguirsi della storia cadenzata dalle date, ma si concentra sull'uomo che con il proprio ingegno modifica il corso degli eventi e tenta di creare un impero per dare forma e durata alle civiltà. Thomas Edward Lawrence (1888-1935), o meglio Lawrence d'Arabia, "impenetrabile come un leone o un serpente" aveva un unico sogno: "diventare il capo di un'insurrezione nazionale. " Personaggio dalle mille sfaccettature, appassionato archeologo, coraggioso agente segreto, attento scrittore, Lawrence fu soprattutto l'instancabile difensore della causa araba. Su di lui sono state costruite leggende ricorrendo a svariati epiteti: avventuriero, mitomane, impostore, traditore... Traditore o tradito? Lawrence risponde: "In che misura sono responsabile? In quale misura i miei superiori si sono serviti di me per ingannare gli Arabi e in che misura ho accettato di avallare questo raggiro?" "Questo piccolo uomo vestito di seta, a piedi nudi,..." con gli occhi che "avevano una trasparenza animale" fu il primo a promuovere una ribellione che si formasse all'interno delle popolazioni arabe, a combattere per dare loro autonomia: un'autonomia vera che non si traducesse in una spartizione tra le potenze europee.
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