Politica e attualità
La lotta di classe. Una storia politica e filosofica
di Domenico Losurdo
editore: Laterza
pagine: 387
La crisi economica infuria e si discute sempre più del ritorno della lotta di classe. Ma siamo davvero sicuri che fosse scomparsa? La lotta di classe non è soltanto il conflitto tra classi proprietarie e lavoro dipendente. È anche "sfruttamento di una nazione da parte di un'altra", come denunciava Marx, e l'oppressione "del sesso femminile da parte di quello maschile", come scriveva Engels. Siamo dunque in presenza di tre diverse forme di lotta di classe, chiamate a modificare radicalmente la divisione del lavoro e i rapporti di sfruttamento e di oppressione che sussistono a livello internazionale, in un singolo paese e nell'ambito della famiglia. A fronte dei colossali sconvolgimenti che hanno contrassegnato il passaggio dal XX al XXI secolo, la teoria della lotta di classe si rivela oggi più vitale che mai a condizione che non diventi facile populismo che tutto riduce allo scontro tra umili e potenti, ignorando proprio la molteplicità delle forme del conflitto sociale. Domenico Losurdo procede a una originale rilettura della teoria di Marx ed Engels e della storia mondiale che prende le mosse dal Manifesto del partito comunista.
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Pasolini, massacro di un poeta
di Simona Zecchi
editore: Ponte alle Grazie
pagine: 320
Il 2 novembre 1975, all'Idroscalo di Ostia, si consuma il "massacro tribale" di uno dei maggiori intellettuali del ventesimo s
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Sciiti nel mondo
di Scarcia Amoretti Biancamaria
editore: Jouvence
pagine: 345
Protagonisti politici di primo piano sulla scena mediorientale contemporanea, gli sciiti permangono una realtà poco nota, ma s
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Il Mulino
editore: Il mulino
pagine: 188
Nata nel 1951, la rivista è all'origine di tutto ciò che nel gruppo si è formato dopo, a cominciare dalla Società editrice. Né casuale è il suo sottotitolo: "Rivista di cultura e di politica". Oggi, come allora, alla base del lavoro del Mulino sta il convincimento che i problemi cruciali vadano analizzati in un'ottica che consideri, contemporaneamente, tanto le questioni culturali quanto quelle politiche. Con un approccio che non trascuri gli aspetti più tipicamente culturali dell'analisi politica.
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Comunicare l'utopia. Manifesti anarchici conservati presso l'Archivio Famiglia Berneri - Aurelio Chessa di Reggio Emilia
di Roberta Conforti
editore: Mimesis
pagine: 360
L'analisi di una straordinaria collezione di manifesti politici traccia un racconto attraverso i simboli e le immagini che ripercorrono i momenti salienti, i personaggi, gli ideali e le lotte del movimento operaio e libertario internazionale. Il volume restituisce una ricostruzione storica delle icone e delle invenzioni narrative che hanno segnato la comunicazione e il pensiero anarchico del Novecento.
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Corpi intermedi. Una scommessa democratica
editore: Ancora
I corpi intermedi possono e devono contribuire al rinnovamento dell'Italia e dell'Europa. Indirizzare l'azione delle istituzioni sulle priorità che stanno in cima alle preoccupazioni dei cittadini e dalla cui risposta dipende lo stato di salute e il futuro della nostra democrazia, è ancora una loro prerogativa. A patto che sappiano rinnovarsi nel profondo. Quale sarà nell'immediato futuro il ruolo dei corpi sociali intermedi? Quello che si sapranno meritare, decidendo di affrontare con coraggio le questioni cruciali per i nostri territori, per il nostro popolo, per il nostro tempo e recuperando l'originaria vocazione di organismi di prossimità capaci di creare reti tra i cittadini e le istituzioni, tra la domanda e l'offerta politica, sociale ed economica.
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Lavoro senza padroni. Storie di operai che fanno rinascere imprese
di Mastrandrea Angelo
editore: Baldini & Castoldi
pagine: 175
Succede sempre più spesso che multinazionali chiudano da un giorno all'altro, che aziende falliscano
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Democrazia anno zero. Il manifesto politico del leader di Podemos
di Pablo Iglesias Turrión
editore: Edizioni Alegre
pagine: 190
In questo libro, iniziato a scrivere prima della nascita di Podemos e concluso dopo la sua esplosione politico elettorale in Spagna, Iglesias definisce argomentazioni e tecniche di combattimento per tutti coloro che si sentono indignati da un sistema corrotto che produce crescenti disuguaglianze. Il mondo è governato da un partito, quasi leninista e a vocazione internazionalista, che impone politiche di austerity ad ogni singolo governo nazionale. Iglesias lo definisce il "Partito di Wall Street", rappresenta l'1% che vive al vertice del sistema economico e i suoi funzionari - presenti in tutte le Istituzioni del mondo - passano tranquillamente dai Consigli di amministrazione delle grandi imprese ai Consigli dei ministri. E viceversa. Se, apparentemente, siamo liberi di scegliere tra il partito A e il partito B - a meno che, come abbiamo visto in Grecia, il risultato delle urne non sia gradito - in realtà la democrazia viene trasformata in un significante vuoto. Attraverso gli strumenti della politologia, la rilettura storica della lotta per la democrazia in Spagna negli ultimi cento anni e l'analisi dell'attuale crisi economica, Iglesias mostra che non può esistere democrazia senza una vera socializzazione del potere, e non può esistere lotta politica senza la costruzione di un'egemonia culturale. "Vincere le elezioni non significa prendere il potere", è il messaggio che lancia al resto della sinistra europea. Con un'intervista a Maurizio Landini.
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La notte di Sigonella. Documenti e discorsi sull'evento che restituì orgoglio all'Italia
di Bettino Craxi
editore: Mondadori
pagine: 287
È lunedì 7 ottobre 1985 quando, dal cuore del Mediterraneo, rimbalza fino a Göteborg, in Svezia, un SOS dalla nave da crociera italiana Achille Lauro: 545 persone sono state sequestrate da un gruppo di terroristi palestinesi. La prima risposta del governo italiano è di carattere militare: prepararsi al peggio e attrezzarsi ad assaltare la nave. Ma il presidente del Consiglio Craxi, la cui prima preoccupazione è salvare gli ostaggi, vuole innanzitutto giocare le carte politiche e diplomatiche in suo possesso. Dopo una lunga sequela di colpi di scena e di eventi drammatici, come l'uccisione di Leon Klinghoffer, un cittadino americano disabile, i terroristi vengono intercettati su un Boeing 737 dell'EgiptAyr da quattro caccia F-14 statunitensi e obbligati a dirigersi verso l'Italia. Ronald Reagan in persona chiede l'autorizzazione all'atterraggio nella base NATO di Sigonella, in Sicilia, e l'immediato trasferimento in America degli assassini. L'atterraggio avviene alle 00.16 dell'11 ottobre: comincia così "la notte di Sigonella". Sigonella è suolo italiano, così come italiana è la nave in cui è stato commesso il crimine: l'Italia ritiene pertanto che il caso sia soggetto ai poteri della sua giurisdizione. Gli USA sono di parere opposto, essendo americano il cittadino ucciso. Il veivolo con a bordo i terroristi e due mediatori dell'OLP ripartirà per Roma, seguito da aerei non identificati...
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Storie di assalti frontali. Conflitti che producono banditi
di Militant A
editore: DeriveApprodi
pagine: 205
La narrazione in prima persona di quindici anni di vita nelle acque turbolente dei movimenti antagonisti
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Il populismo nella politica italiana. Da Bossi a Berlusconi, da Grillo a Renzi
di Roberto Biorcio
editore: Mimesis
pagine: 160
Se la stabilità del sistema dei partiti italiani nel dopoguerra aveva offerto opportunità molto limitate per il successo di movimenti populisti, dopo la fine della Prima repubblica lo spazio per l'agitazione e la politica populista è diventato il più ampio d'Europa. Per la prima volta attraverso un'analisi globale e comparativa, nei capitoli di questo libro viene spiegato come il populismo politico si sia sviluppato secondo quattro tipi di esperienze: quella della Lega Nord, quella del Movimento 5 Stelle e le due esperienze di "telepopulismo" guidate rispettivamente da Silvio Berlusconi e da Matteo Renzi. In tutte queste esperienze, gli attivisti e i loro leader hanno cercato di ritrovare nuovi contatti, di ascoltare e di parlare direttamente ai cittadini, proponendosi come portavoce non solo delle proteste contro la "partitocrazia", ma anche delle loro richieste e dei loro problemi. È però necessario cogliere l'ambivalenza che caratterizza molte esperienze populiste italiane che cercano di rappresentare nella politica le aspirazioni popolari. Una serie di idee e proposte possono favorire un miglioramento della democrazia nel nostro paese, mentre altre possono offrire spazio e legittimazione a tendenze nazionaliste, xenofobe e razziste, simili a quelle proposte e propagandate dalla destra populista in altri paesi europei.
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