Psicologia
Le culture dei bambini
di Corsaro William A.
editore: Il mulino
pagine: 314
Gli psicologi sociali e dello sviluppo sono ormai concordi nel ritenere che i bambini non sono individui passivi da "plasmare"
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Pregiudizi e stereotipi
di Villano Paola
editore: Carocci
pagine: 111
Gli italiani sono passionali", "le donne sono sensibili"
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Sentirsi soli
di Maria Miceli
editore: Il mulino
pagine: 192
Uomini e donne, single o divorziati, casalinghe o rampanti donne in carriera, adolescenti o nella terza età, il senso della solitudine non risparmia nessuno. L'autrice, Maria Miceli, ricercatrice presso l'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR di Roma, esplora le diverse forme della solitudine in relazione ad età, genere, stato civile e altre peculiarità caratteriali, quali la timidezza, per poi indicare le strategie da mettere in atto, spontanente o con uno sostegno psicologico, per non sentirsi soli.
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La nascita del piacere
di Gilligan Carol
editore: Einaudi
Tra personaggi reali, interviste a coppie e bambini nelle scuole, e personaggi di finzione che vanno dalla mitologia greca all
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Psicologia del lavoro
di Guido Sarchielli
editore: Il mulino
pagine: 352
La psicologia del lavoro non consiste nella semplice applicazione di conoscenze psicologiche generali a un contesto specifico
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L'anti-islamismo spiegato agli italiani. Come smontare i principali pregiudizi sull'Islàm
editore: Erickson
pagine: 232
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Empowerment e salute mentale. Il potere dei movimenti sociali degli utenti
editore: Erickson
pagine: 192
Esaurito
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La violenza
di Vittorino Andreoli
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 335
"Sono passati dieci anni dalla pubblicazione de "La violenza", dieci anni in cui la cronaca della violenza ha tenuto le prime pagine dei quotidiani e si è arricchita di episodi che sembravano sempre esprimere un limite non superabile nell'efferatezza e nell'orrore, ma che invece erano costantemente battuti dalla cronaca successiva. Se allora parlare di violenza sembrava voler sottolineare un aspetto della società col gusto del negativo, ora parlarne fa parte della strategia per sopravvivere e vincere la paura di essere vittima. L'ammazzare è diventata una modalità per fare qualche cosa di significativo, per sfuggire alla banalità, alla monotonia del quotidiano." (Vittorino Andreoli)
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