Psicologia
Bilancia il tuo stress. Una guida efficace per gestire al meglio le tue energie e ritrovare l'equilibrio
di David Lazzari
editore: Demetra
Ansia, preoccupazione, stati d'animo negativi, frenesia
Contattaci
La gioia di pensare. Elogio di un'arte dimenticata
di Vittorino Andreoli
editore: Rizzoli
pagine: 415
Viviamo in un tempo che ci distrae, in un empirismo che ci allontana con forza dalle occupazioni che sanno dare un senso alla nostra esistenza. Eppure questa deprivazione costante delle fonti essenziali di gioia può essere riconquistata ripristinando alcune semplici abitudini. La principale è senz'altro la feconda arte del pensare. Un esercizio a cui dedichiamo sempre meno energie e che proprio per questo impoverisce anche il nostro vissuto emotivo. Basterebbe poco per cambiare, per esempio tornando a usare quell'agenda che si è fatta virtuale, trascrivendo i nostri pensieri e trasformandoli in guida per il futuro. Dopo averci insegnato a ritrovare "la gioia di vivere", Vittorino Andreoli compie un ulteriore passo avanti con questo libro in cui coinvolge i lettori in un gioco di pensieri che attivano pensieri. A molti potrà sembrare strano che un semplice taccuino in cui si dispiegano i giorni dell'anno possa servire a compiere una rivoluzione così profonda. "Ciascuno di noi vorrebbe vivere meglio, almeno un po' meglio, sognando il meglio possibile, e per questo c'è bisogno di programmare, di immaginare che cosa scrivere giorno dopo giorno in un'agenda dell'anno che è appena cominciato." Perché annotare i propri pensieri permette di ricollocarci a contatto con il nucleo interiore più profondo, anche quando sono pensieri indignati dalle notizie di cronaca. Pensare serve a capire meglio chi siamo, dove andiamo e dove trovano posto i nostri desideri più intimi. È per questo che l'arte di pensare deve essere coltivata come un giardiniere fa con i suoi fiori più delicati, per non dimenticare un talento così poco produttivo nell'immediato ma fondamentale per afferrare il futuro che sogniamo per noi.
Fuori catalogo
Il grande dibattito in psicoterapia. L'evidenza della ricerca scientifica avanzata applicata alla clinica
editore: Sovera edizioni
pagine: 480
"Il grande dibattito in psicoterapia" è un testo classico
Contattaci
Crescere e far crescere. Spunti teorici e applicativi per il lavoro relazionale
di Giulia Cavalli
editore: Sephirah
Contattaci
La valutazione dell'attaccamento nella prima infanzia. L'adattamento italiano dell'Attachment Q-Sort (AQS) di Everett Waters
editore: Franco Angeli
pagine: 144
La teoria dell'attaccamento, mettendo in risalto l'importanza delle prime relazioni genitore-bambini sullo sviluppo infantile,
Contattaci
Il metodo danese per vivere felici. Hygge
di Marie Tourell Søderberg
editore: Newton compton
pagine: 234
Lavoro, stress, ansie e preoccupazioni ci fanno perdere di vista le priorità della vita
Contattaci
Nel segno di Andrea Camilleri. Dalla narrazione psicologica alla psicopatologia
di Giuseppe Fabiano
editore: Franco Angeli
pagine: 150
Contattaci
Confini borderline. Psicoterapia analitica intersoggettiva dei disturbi di personalità
di Paolo Cozzaglio
editore: Franco Angeli
pagine: 378
"Confini borderline" è un modo per tratteggiare una patologia molto attuale - il disturbo borderline di personalità - e nello
Contattaci
La preghiera segreta. La formula dei tre passi per attirare miracoli
di Joe Vitale
editore: Uno editori
"Sei pronto ad attraversare il ponte che conduce dalla semplice preghiera alla realizzazione di miracoli?" (Dr
Contattaci
Alzheimer. Come favorire la comunicazione nella vita quotidiana
di Pietro Vigorelli
editore: Franco Angeli
pagine: 144
Quando la malattia di Alzheimer avanza e ruba i ricordi e le parole, si può ancora comunicare? Pietro Vigorelli cerca delle ri
Fuori catalogo
Tre amici in cerca di saggezza. Consigli per una vita felice
editore: Beat
pagine: 350
Un filosofo, uno psichiatra e un monaco buddhista - tre voci diverse, tre uomini che di solito si avventurano su strade che all'apparenza non coincidono affatto - si sono riuniti per tentare di rispondere alle domande che ogni essere umano si pone sulla propria condotta di vita, sulla propria maniera di dare un senso all'esistenza. Quali sono le nostre aspirazioni più profonde? Come fare in modo che il nostro mal di vivere non si accresca oltre misura? Come vivere con gli altri? Come sviluppare la nostra attitudine al bene e all'altruismo? Come diventare più liberi? Su ognuno di questi argomenti, e su molti altri ancora, i tre hanno discusso delle loro esperienze, dei loro sforzi e delle lezioni apprese lungo la loro ricerca e il loro cammino. Il risultato è questo trattato di saggezza a tre voci, un libro limpido e luminoso, fatto di punti di vista differenti che convergono sul compito essenziale dell'esistenza. Un libro per apprendere il mestiere di vivere.
Fuori catalogo
Lettere
editore: Magi Edizioni
pagine: 340
Le lettere raccolte nel presente volume ripercorrono la relazione epistolare, durata 15 anni, tra C.G. Jung e Padre Victor White, prete domenicano e teologo inglese. I loro scambi contribuiscono a chiarire l'evoluzione del pensiero junghiano e i collegamenti tra psicologia e religione. Jung sperava che questo dialogo lo aiutasse a reinterpretare i simboli cristiani classici, mentre padre White cercava appoggio al suo progetto di integrazione tra la psicologia analitica e la teologia cattolica. Entrambi erano pronti a impegnarsi in una collaborazione produttiva, ma in realtà le lettere testimoniano un'escalation di incomprensioni e fraintendimenti, che culminerà in un aspro disaccordo in seguito alla pubblicazione di Risposta a Giobbe da parte di Jung. È sulla natura del Diavolo, figurazione più scontata e diffusa dell'Ombra - scrivono nella prefazione all'edizione italiana M. Di Renzo e C. Widmann - che divergono e si oppongono le asserzioni di Jung e White dalle prime lettere del 1946 a quelle cruciali del 1955: Male assoluto «che c'era già quando ancora l'uomo non esisteva» o contingente Privazione di Bene (privatio boni), dovuta a mancanze e mancamenti di uomini troppo umani, al punto d'essere bestiali? Con doloroso rincrescimento e con lancinante rammarico Jung e White non evitano il confronto e non declinano l'affronto. Onestà psicologica lo vuole, convinzione condivisa lo impone: entrambi si riconoscono nell'assunto psicologico che la possibilità di evitare conflitti collettivi di proporzioni immani passa attraverso la capacità degli individui di contenere il conflitto interno dei contrari; che l'attenuazione dell'Ombra collettiva passa attraverso il confronto di singoli con l'Ombra personale. L'aver instancabilmente coltivato in sé la funzione sentimento fu il baluardo psicologico che consentì loro di farsi male senza diventare malvagi, di toccare la freddezza senza diventare estranei. A ostilità già aperte, quando padre White vive una profonda crisi spirituale, egli sa di potersi rivolgere con franchezza e fiducia a Jung. E la risposta che riceve è una delle testimonianze più alte nella letteratura dell'amicizia; è la partecipazione solida e solidale che si desidera da un amico nei passaggi bui dell'esistenza.
Fuori catalogo


