Storia
Modernità totalitaria. Il fascismo italiano
editore: Laterza
pagine: 264
Progresso tecnologico, sviluppo economico, potere sulla natura, controllo sul proprio destino: in poco più di un centinaio di anni la modernità sconvolge una condizione umana legata ad assetti millenari. Eppure quelle conquiste sono segnate da un ambiguo marchio di contraddittorietà. La civiltà moderna, mentre emancipa gli uomini da epidemie, carestie, servitù e ignoranza, produce nuove miserie e innesca guerre sempre più letali; mentre esalta il principio dell'eguaglianza e della sovranità popolare, si fa culla di una nuova forma di tirannide politica, il totalitarismo. L'Italia fascista è il primo fra i paesi occidentali a vivere un'esperienza del genere (tanto che il termine 'totalitarismo' è di conio italiano). In questo libro alcuni tra i maggiori storici nazionali e internazionali illustrano il carattere del regime fascista come espressione di una modernità totalitaria. La loro tesi è che il fascismo sia stato un esperimento politico moderno nato da tensioni e conflitti caratterizzanti la modernità, con la capacità di proporre in molti suoi aspetti, dalla sacralizzazione della politica alla mobilitazione delle arti, dalla organizzazione del consenso all'antagonismo con il bolscevismo, soluzioni politiche, culturali e sociali che gli italiani giudicarono più efficaci del liberalismo e del comunismo nell'affrontare e guidare i processi sconvolgenti della modernizzazione.
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1968
L'autunno di Praga
di Volcic Demetrio
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 184
Quando il 20 agosto 1968 i carri armati sovietici invasero le strade di Praga spezzando quella tranquilla giornata estiva, Dem
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La sinistra fascista. Storia di un progetto mancato
di Giuseppe Parlato
editore: Il Mulino
pagine: 404
Questo volume porta alla luce la più inquieta fra le diverse e non di rado conflittuali anime del fascismo: la cosiddetta sinistra fascista. Parlato identifica i tratti salienti del mosaico di idee, valori e umori che ne costituisce l'identità, seguendo il "fiume carsico" della sinistra fascista oltre la fine del Ventennio, fin dentro gli anni Settanta. Un forte spirito antiborghese e anticapitalistico, un'idea della politica come rivoluzione, l'obiettivo di una democrazia popolare totalitaria di radice rousseauiana caratterizzano questo fascismo che ha le sue origini nel sindacalismo rivoluzionario d'anteguerra, e il suo habitat nelle strutture sindacali e nelle organizzazioni giovanili universitarie. Con la seconda guerra mondiale i fascisti di sinistra scelsero spesso sponde opposte: alcuni rimasero fedeli al proprio essere fascisti, altri al proprio essere rivoluzionari ed entrarono nel partito comunista, dove occuparono anche posti di prestigio.
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Gli indoeuropei e le origini dell'Europa. Lingua e storia
di Francisco Villar
editore: Il Mulino
pagine: 688
Il libro ha un impianto molto semplice
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La fine del mondo antico. Le cause della caduta dell'impero romano
di Santo Mazzarino
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 217
"In questo libro - spiega Mazzarino - si cerca, da una parte, di delineare una storia delle idee di "decadenza" e di "morte di Roma" com'esse furono intuite e svolte dal II secolo a. C. ai nostri giorni; dall'altra, di dare un'interpretazione moderna della rovina del mondo antico, attraverso la critica e la discussione delle varie soluzioni e ipotesi. Credo che, considerato in questo suo duplice aspetto, il tema della "morte di Roma" presenti un particolare interesse: sentiamo il bisogno così di percorrere il cammino delle idee di "decadenza" e "fine" del mondo antico, come di chiederci ancora, per nostro conto, quale spiegazione di quella "fine" appaia, all'uomo di oggi, necessaria e sufficiente".
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Per il popolo dei semplici. Propaganda popolare nella Riforma tedesca
di Robert W. Scribner
editore: Unicopli
pagine: 346
Questo studio ricostruisce i messaggi trasmessi dalla Riforma tedesca durante i suoi primi decenni di vita non, come di consueto, in base ai testi dei riformatori, ma attraverso l'apparato iconografico che a quei medesimi testi veniva unito. Il risultato dell'analisi si presenta, talvolta al di là della consapevolezza stessa dell'autore, sorprendente: le immagini si configurano infatti non già come semplice canale parallelo posto a integrare il raggio mediatico del testo scritto, ma come il veicolo di contenuti talvolta diversi, quando non addirittura alternativi, rispetto a esso. Attraverso l'analisi figurativa affiora in tal modo, nelle sue variegate componenti, tutta la complessità del fronte che si scaricò attraverso la breccia aperta dai Maestri del primo Cinquecento.
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Una catastrofe patriottica
1908: il terremoto di Messina
di Dickie John
editore: Laterza
pagine: 240
Il 28 dicembre 1908, un terremoto di immani proporzioni colpisce Reggio Calabria, Messina e i paesi del circondario
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L'archivio antiebraico
Il linguaggio dell'antisemitismo moderno
di Levis Sullam Simon
editore: Laterza
pagine: 101
La Shoa è l'apice di una lunga storia di discriminazione e persecuzione che, alla fine del XIX secolo, raggiunge un cruciale p
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La città ferita. Il terremoto dello Stretto e la comunità internazionale
di Giovanna Motta
editore: Franco Angeli
pagine: 208
Quando la notizia del terremoto del 1908 arriva in tutto il mondo, Messina da molto tempo ha perduto l'accezione mitica che l'
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Civiltà della moda
di Belfanti Carlo M.
editore: Il mulino
pagine: 334
La moda è un aspetto ormai ineliminabile della vita contemporanea
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