Storia
Armin T. Wegner e gli armeni in Anatolia, 1915. Immagini e testimonianze. Catalogo della mostra (Milano, 1995) Ediz. italiana e inglese
editore: Guerini e associati
pagine: 221
Il libro raccolgie duecento fotografie del genocidio armeno del 1915, raccolte da Wegner, ufficiale medico tedesco di stanza in Anatolia, a rischio della propria vita.
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Storia degli armeni
editore: Guerini e associati
pagine: 597
"Un antico paese dal cuore nuovo" era l'Armenia per Pablo Neruda, "Terra di pietre urlanti" per Osip Mandel'stam, "ponte lanciato tra l'Oriente e l'Occidente" per Giancarlo Bolognesi. Gli Armeni rappresentano, nella loro polimorfa storia, uno dei casi più straordinari per la pluralità di esperienze attraversate. Conosciuti per la loro diffusione a livello di ecumene, fin dai tempi più antichi, in innumerevoli colonie e diaspore, svilupparono regni e principati di notevole durata, arrivando a costruire un sia pur effimero impero e, fenomeno molto raro, un fiorente regno in terra di emigrazione, la Cilicia. Popolo fortemente aggrappato alle lettere, gli Armeni non persero mai il senso viscerale dell'oralità e degli elementi più arcaici e ctonici nel modulare la propria cultura; dotati di un innato senso della mercanzia e del pragma, diedero prova di un'adesione granitica agli ideali di vita che considerarono inalienabili e irrinunciabili; travolti dalla voragine della catastrofe genocidaria, si ricomposero in forme di vita nuove senza rompere con le proprie radici. Un'esperienza di storia cosi multiforme può senza dubbio offrire anche spunti di riflessione e modelli di meditazione per tanti altri popoli. La stesura dei singoli capitoli è stata affidata ai più insigni storici mondiali, esperti dell'argomento.
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Storia del genocidio armeno. Conflitti nazionali dai Balcani al Caucaso
di Vahakn N. Dadrian
editore: Guerini e associati
pagine: 491
Lo sterminio degli armeni rispondeva alla volontà degli uomini al potere nell'impero ottomano di risolvere in modo definitivo la questione armena: con questa chiave di lettura, Dadrian propone un volume fondamentale per la comprensione e la ricostruzione del primo genocidio del Novecento. Analizzando per decenni, tra le varie fonti, i documenti ufficiali coevi turchi ottomani, e quelli della Germania e dell'Austria, alleate dell'impero durante la Grande Guerra, l'autore lega a doppio filo l'evoluzione della questione armena allo sterminio, inchiodando alle proprie responsabilità politiche, militari e morali i fautori delle persecuzioni. Ciò che accadde durante il primo conflitto mondiale fu infatti il risultato di un lungo e progressivo processo di soffocamento, provocazione e distruzione di una minoranza assoggettata e vulnerabile ad opera di un ancor grande e potente impero. Fu l'esito di una politica genocidiaria di lento e ampio respiro, scelta, pianificata e attuata deliberatamente: eliminare le popolazioni armene nei confini dell'impero equivaleva a risolvere in via definitiva la questione armena. Una tragedia di enormi dimensioni resa ancor più dolorosa dall'ostinato silenzio e dalla sostanziale indifferenza interna e internazionale che l'accompagnarono, un modus operandi che, nel colpevole oblio generale, fu d'esplicito esempio per altre terribili sciagure umane durante la seconda guerra mondiale.
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Survivors. Il genocidio degli armeni raccontato da chi allora era bambino
editore: Guerini e associati
pagine: 244
Le voci dei bambini sopravvissuti al genocidio armeno raccontano storie di una tragedia dimenticata, la prima di un secolo att
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Mussa Dagh. Gli eroi traditi
editore: Guerini e associati
pagine: 154
Un incrociatore francese scorge per caso i segnali di aiuto sventolati dagli armeni, assediati sulla montagna dai turchi. Come in una favola o in un libretto d'opera, l'arrivo di tutta la flotta amica, l'imbarco del piccolo popolo minacciato e il suo trasferimento - doloroso, ma sicuro - sulle sponde del Canale di Suez. Così finisce l'epopea del Mussa Dagh. Così ce l'hanno sempre raccontata. Ma fu davvero un lieto fine? Giornalisti de "La Stampa", i due autori narrano come in un romanzo la vera storia dopo il Mussa Dagh.
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L'impostura politica nel Medioevo
di Lecuppre Gilles
editore: Dedalo
pagine: 472
Il Medioevo osservato nella prospettiva dell'impostura politica, giocata in particolare sull'identità di personaggi che si fin
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Storia dell'avvenire. Dai profeti alla futurologia
di Minois Georges
editore: Dedalo
pagine: 595
Sin dalla preistoria l'uomo non ha mai smesso di voler conoscere il futuro e di inventare stratagemmi per tentare di controlla
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Attila
di Zecchini Giuseppe
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 189
L'immagine comune che si ha di Attila, re degli Unni, si compone di noti elementi: di un'iconografia che gli dà i tratti fisic
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Il mondo islamico
Breve storia dal Cinquecento a oggi
di Donini P. Giovanni
editore: Laterza
pagine: 327
Un'ottica eurocentrica e coloniale vizia il nostro sguardo di occidentali, inducendoci ad accostare i popoli islamici con cate
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Europa e Islam. Storia di un malinteso
di Franco Cardini
editore: Laterza
pagine: 371
Nonostante crociate e guerricciole, scorrerie di pirati, saccheggi e tratta di schiavi, nonostante Lepanto e l'assedio di Vien
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