Storia
Il giorno più lungo della Repubblica. Un paese ferito nelle lettere a casa Moro durante il sequestro
di Gentiloni Silveri Umberto
editore: Mondadori
pagine: 110
Il rapimento e l'assassinio di Aldo Moro (16 marzo - 9 maggio 1978) sono molto più di una pagina sanguinosa e terribile della
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Viva la revolución. Il secolo delle utopie in America Latina
di Hobsbawm Eric J.
editore: Rizzoli
pagine: 436
Per chiunque abbia vissuto e studiato negli anni Sessanta e Settanta, scrive Hobsbawm, "l'America Latina era un laboratorio de
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Il ritorno della geopolitica. Regioni e instabilità dal Mar Nero al Mar Caspio
editore: Edizioni Epoké
La geopolitica e il suo ruolo nella politica internazionale sono evidenti anche nel XXI secolo
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La Cina in 100 mappe
di Sanjuan Thierry
editore: Leg - libreria editrice goriziana
pagine: 180
Capire l'attualità cinese richiede che le sfide interne di questo Paese continente si colleghino in toto al suo ruolo in uno s
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Le bambine invisibili
di R. D. Rosen
editore: Piemme
pagine: 299
Selma ha cinque anni quando sua madre Laura, con in tasca documenti falsi pagati a caro prezzo, strappa le loro fasce con la stella gialla ed esce dal ghetto ebraico di Lvov, ostentando sotto lo sguardo delle guardie naziste una sicurezza che non ha. Da quel giorno del 1942, Selma diventa Zofia, orfana cattolica, e mentre Laura, per mantenerle, lavora per un nazista, la bambina frequenta la scuola ariana. Ogni giorno Laura la costringe a ripetere le preghiere e i precetti cattolici, affinché non si tradisca, condannandole entrambe a morte certa. Flora, invece, lasciata dalla madre in un convento di suore, non la vedrà mai più; scoprirà poi che è morta in un campo di concentramento; e passerà da una famiglia cattolica all'altra. In Olanda, Carla vive sotto falsa identità con la madre e il fratello nell'appartamento di un barbiere che, al pianoterra, si occupa dei soldati tedeschi suoi clienti. Per Zofia, Flora e Carla essere tranquille, ubbidienti e silenziose, praticamente invisibili, è la condizione indispensabile per la salvezza. Sono cresciute rinnegando il loro nome, le loro origini, la loro religione, con profonde crisi di identità, vergognandosi quasi di avercela fatta. Gli altri, i sopravvissuti dei campi, hanno considerato a lungo con riprovazione coloro che si sono salvati stando nascosti. Attraverso le storie di tre di loro, tutti i bambini "invisibili" riacquistano una voce e raccontano il prezzo della loro invisibilità.
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Pompei e la Campania antica
di Robert Jean-Noël
editore: Leg - libreria editrice goriziana
pagine: 396
La Campania è stata un tempo felice dimora degli dèi e delle muse, un luogo poi abbandonato dal favore divino
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Ascesa e caduta dell'Europa tedesca
di Tomasz Konicz
editore: Stampa alternativa
pagine: 274
"Il predominio delle élite politiche tedesche all'interno degli organismi decisionali dell'Unione monetaria, le sue possibilità illimitate di espandere il proprio potere in tutta Europa in forza delle istituzioni "europee", sono emerse chiaramente nel gioco del tutto per tutto della Germania contro la Grecia. La Germania porta nuovamente la guerra in Europa: una guerra economica in cui ovviamente non si tratta di trovare politiche adeguate per far fronte alla crisi in Grecia o nell'Europa meridionale, bensì di consolidare il predominio tedesco nell'eurozona - anche a costo di mandare a fondo intere economie. Questo libro è dunque innanzi tutto una resa dei conti generale. Una resa dei conti con le esiziali aspirazioni di grande potenza delle élite politiche ed economiche tedesche, perseguite con una stupefacente coerenza nel tempo e mirate a raggiungere un vecchio obiettivo che già due volte la Germania non è riuscita a conseguire: la creazione di un'egemonia tedesca in Europa".
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L'animale più feroce di tutti. Il killer dello Zodiaco era mio padre
editore: Mondadori
pagine: 337
Gary Stewart è un uomo come tanti: ha trentanove anni, dei genitori adottivi, un figlio e un'ex moglie
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Giulio Cesare
di Nic Fields
editore: LEG Edizioni
pagine: 110
La più famosa campagna militare di Cesare, tra i più grandi generali della storia, ebbe come scopo la conquista della Gallia
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Nome in codice Siegfried
editore: Chiarelettere
pagine: 326
A quindici anni Adriano Monti si arruola volontario nelle SS internazionali spacciandosi per maggiorenne. Vuole combattere contro l'Armata rossa, finirà nella morsa della resistenza partigiana. Segue la strada del padre, gerarca fascista in Toscana poi funzionario del ministero delle Corporazioni della Repubblica di Salò, condannato a morte dal Tribunale del popolo e scampato all'esecuzione. Ma il suo campo di battaglia vivrà nuove trincee. Dal golpe Borghese alla Guerra dei sei giorni arabo-israeliana, dai conflitti nell'Africa nera al fronte dei Balcani, con ruoli sempre da protagonista nei panni di agente della rete internazionale Gehlen. Tutto sotto copertura: "Odessa", la fuga degli ex nazisti verso il Sud America con l'appoggio del Vaticano; "Chiesa del silenzio", la preparazione di un esercito di sacerdoti-soldati inviati in Unione Sovietica per catechizzare la popolazione locale in funzione anticomunista. I legami con gli uomini di Ordine nuovo e Avanguardia nazionale, l'incontro con papa Wojtyla, l'arresto e l'isolamento con la minaccia di una cellula comunista che vuole fargli la pelle: saranno i provvidenziali consigli di Luciano Lutring, il "solista del mitra", a salvargli la vita...
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Storia della Russia e dei paesi limitrofi. Chiesa e impero
di Giovanni Codevilla
editore: Jaca Book
pagine: 352
Dopo aver riconosciuto la libertà religiosa nel 1990, dal 1997 la Russia ha ricostituito un sistema confessionista che rispecchia quello zarista, rinnegando il separatismo proclamato nella Costituzione. Alla Chiesa di Stato viene assegnato un ruolo privilegiato e si ricostituisce la triade Ortodossia, Autocrazia e Spirito nazionale. Mosca si ripropone come Terza Roma, il cui territorio canonico esorbita dai confini dello Stato. Sorgono di conseguenza dei conflitti tra le Chiese ortodosse in Ucraina, Estonia e Moldavia. Il rapporto sinfonico che si è consolidato tra Kirill e Putin porta alla sacralizzazione dell'identità nazionale russa e alla conseguente discriminazione delle minoranze religiose. Nel saggio che conclude questo volume, Stefano Caprio mostra come la Russia di Putin sia un'incarnazione della Russia di sempre: un grande Paese dalla vocazione universale e incompiuta, un popolo messianico non per elezione divina, ma per conseguenze della storia, una terra senza confini in cerca di una nuova definizione. Dopo un secolo segnato dall'ateismo più sistematico e totalitario, l'Ortodossia russa è rinata come l'Uccello di Fuoco della mitologia slava. La guida suprema di questa rinascita, Vladimir Putin, ha sottomesso ogni possibile avversario e ha mostrato al mondo la volontà della Russia di tornare a essere la superpotenza di un tempo; la Chiesa del patriarca Kirill cerca di guardare al terzo millennio come alla nuova era del cristianesimo universale.
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Costantinopoli, ultimo atto. 29 maggio 1453: assalto all'Occidente
di Steven Runciman
editore: Piemme
pagine: 280
Con un improvviso impressionante fragore, lungo tutta la linea delle mura i turchi si precipitarono all'assalto, lanciando urla di battaglia, spronati da tamburi, trombe e pifferi. Le truppe cristiane fino a quel momento erano rimaste in silenzio, ma quando le sentinelle dettero l'allarme, una chiesa dopo l'altra, in tutta la città, cominciò a far suonare le campane, finché ogni campanile fece sentire il suo squillo. I fedeli seppero così che la battaglia era cominciata. Per tutta la notte, le congregazioni attesero in preghiera. Ma sulle mura non c'era tempo per le preghiere. La notte del 29 maggio 1453, dopo un assedio di otto settimane, il sultano turco Maometto II ordina l'assalto finale a Costantinopoli, l'odierna Istanbul, ultimo baluardo dell'Impero Romano d'Oriente. L'imponente esercito ottomano, dotato di armi all'avanguardia e formato da migliaia di soldati, anche occidentali, venuti da ogni parte d'Europa per combattere contro i loro fratelli, si lancia contro le mura. La città, una delle meglio fortificate dell'epoca, non riesce più a contenere l'impatto nemico: il rapporto di 11 ottomani per ogni bizantino ormai non lascia scampo. A niente erano valsi gli appelli dell'imperatore Costantino XI, che si era recato di persona a mendicare l'aiuto dei sovrani europei contro il pericolo turco. I pochi rinforzi promessi non sarebbero mai arrivati in tempo. A nulla valgono nemmeno le preghiere che da ogni chiesa si levano, invocando l'Angelo vendicatore...
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