Teatro
Good people
di David Lindsay-Abaire
editore: Bompiani
pagine: 188
Margie Walsh è una madre single della periferia di Boston alle prese con i mille problemi della vita quotidiana: le rate dell'auto, i conti del dentista, la figlia Joyce, che richiede tempo e attenzioni. Quando perde il lavoro come cassiera a causa dei continui ritardi, non le resta che rivolgersi a un vecchio compagno di scuola, Mike, che negli anni ha perso di vista ma che è convinta possa darle una mano. Se Margie è una donna sull'orlo della disperazione, pronta a tutto, Mike è invece un affermato dottore che vive in una bella casa, con una bella moglie, e che si gode una tranquilla vita di successi. Due caratteri diversi, due contesti opposti. E faranno nascere sviluppi e rivelazioni imprevedibili. "Good people" è la storia della lotta di una donna tenace in un'America che sembra concedere infinite opportunità di carriera, ma in cui superare gli steccati sociali è una sfida forse troppo ardua. David Linsday-Abaire, Premio Pulitzer per il teatro nel 2007, racconta gli affanni e le speranze di Margie in modo divertente e provocatorio, tratteggiando personaggi che sembrano usciti da una canzone di Bruce Springsteen o dai libri di John Steinbeck. Dal cuore dell'America più violenta e pura.
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Il cambio dei cavalli
di Franca Valeri
editore: Einaudi
pagine: 52
Una vecchia signora ironica e raffinata. Un ricchissimo imprenditore figlio dell'amante storico (morto da alcuni anni) della vecchia signora. L'imprenditore si trascina indolente e infastidito nel suo percorso di finanziere e di puttaniere, ma sempre più spesso sosta (il cambio dei cavalli) da questa specie di comprensiva matrigna con cui sviluppa discorsi bizzarri e laterali, che toccano nel profondo la sua debolezza esistenziale. Fra loro si inserisce con consapevole prepotenza una giovane donna. Una commedia sul rapporto fra le generazioni nel quale forza e debolezza si nascondono e passano da un personaggio all'altro. Dopo "Non tutto è risolto", una nuova approssimazione alla maternità, trasversale e affettiva, ma anche una rappresentazione realistica e amara della società contemporanea.
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Romeo e Giulietta
editore: Garzanti Libri
pagine: 300
Romeo e Giulietta (1594-1595) è la tragedia dell'amore giovane in contrapposizione all'amore maturo di Antonio e Cleopatra: è
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Amleto
editore: Garzanti Libri
La celeberrima tragedia di Shakespeare è una grande parabola morale, in cui le forze del bene e del male continuano la loro et
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L'ombrello di Noè. Come si diventa scrittori a teatro
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 398
Il diario di bordo di una grande passione: tra racconti e intime conversazioni, Andrea Camilleri ci guida nel mare della memor
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La nebbiosa
editore: Il saggiatore
pagine: 192
La Nebbiosa è un noir picaresco e disperato ambientato a Milano nella notte di capodanno
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I venditori di Milano
di Ottiero Ottieri
editore: Edizioni Clichy
pagine: 250
"I venditori di Milano" è una commedia in tre atti rappresentata al Teatro Girolamo di Milano nel marzo 1960, per la regia di
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Il teatro e il sacro. Storia, riflessioni, esperienze
editore: San paolo edizioni
pagine: 142
Fin dagli albori la sfera del sacro ha avuto un rapporto profondo con la rappresentazione scenica, rapporto che la religione c
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Di vita si muore
Lo spettacolo delle passioni nel teatro di Shakespeare
di Fusini Nadia
editore: Mondadori
pagine: 495
Conoscersi, riconoscersi: è questa la straordinaria avventura in cui il teatro shakespeariano trascina spettatori e lettori
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Tutto è bene quel che finisce bene
Testo inglese a fronte
di Shakespeare William
editore: Garzanti Libri
Tutto è bene quel che finisce bene viene annoverata - insieme con "Misura per misura" e "Troilo e Cressida" - tra le dark come
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Dario Fo e Franca Rame ripropongono e recitano «Ruzzante»
editore: Einaudi
pagine: 371
"Ruzzante" è senz'altro il principale modello storico del teatro di Dario Fo. La forza della satira, la deformazione grottesca, la capacità di volgere il comico in tragedia sono caratteristiche della scrittura teatrale di Fo, e sono anche nell'archetipo dell'autore cinquecentesco. Logico dunque che allo scrittore-attore padovano Dario Fo abbia dedicato uno spettacolo che è omaggio, riscoperta, riscrittura. Una lezione di storia del teatro che è anche una sorta di autobiografia artistica. Angelo Beolco, detto il Ruzzante, fu uno degli autori più acclamati nella prima metà del Cinquecento. Dario Fo ha portato in scena, a partire dal 1993, un'affabulazione che lo rievoca, fa rivivere i suoi testi teatrali, ne spiega al pubblico la grande importanza storica riavviando i meccanismi della sua irresistibile comicità. Questa è la prima edizione a stampa del copione di quello spettacolo. Un copione che, come sempre è andato mutando via via con le varie repliche. Anche questa volta Franca Rame è riuscita a ricostruire il testo scegliendo tra infinite varianti, e ne ha tradotto le parti dialettali assemblando le ragioni della filologia e quelle dell'efficacia teatrale. Collaboratori: Marina De Juli, Gisella Palombi, Chiara Porro. Disegni originali di Dario Fo con la collaborazione di Giacomo Muscolino e Michela Casiere. Fotografati da Luca Vittorio Toffolon.
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