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Limina: Storie e miti

Ho scelto di stare davanti alla porta

editore: Limina

pagine: 220

16,00

Maledette classifiche. Tra boxe e tennis, vita e imprese di 100 campioni

di Rino Tommasi

editore: Limina

pagine: 176

Rino Tommasi, maestro del giornalismo sportivo, ci racconta a suo modo le due passioni che maggiormente ne hanno segnato il percorso professionale: il tennis e la nobile arte. Attraverso una carrellata di profili dei più grandi tennisti e dei più grandi pugili della storia, puntuale e documentata nei minimi particolari, ci racconta l'evoluzione delle due discipline sul piano tecnico e su quello organizzativo. Mettendo in luce le caratteristiche e i punti di forza dei migliori delle varie epoche, delinea la figura dell'inesistente atleta perfetto. Da Joe Louis a Muhammad Ali, da Rocky Marciano a Bob Foster, e ancora da Rod Laver a Björn Borg, Da McEnroe a Rafa Nadal, un'analisi dettagliata e ragionata, scrupolosa fino al limite del verbo tommasiano, dove numeri e cuore si alternano e si bilanciano. Il più grande non esiste, non essendo possibile estrapolare il campione dal contesto storico nel quale si è espresso, ma la grande boxe e il grande tennis sì, e Tommasi è qui a raccontarceli.
16,00

Pronto, qui Enzo Ferrari... Storia di un'amicizia fra un giornalista e un grande uomo

di Gian Paolo Ormezzano

editore: Limina

pagine: 135

Un Enzo Ferrari inedito, diverso da ogni altro raccontato dai molti che, anche dopo un solo incontro, hanno pensato di poter scrivere pagine "definitive" su di lui, è quello che Gian Paolo Ormezzano omaggia a suo modo in questo libro. Un'amicizia speciale - perché tale fu - nata grazie a una particolarissima vicenda di vita, giornalistica e non solo, e maturata prima nel rapporto esclusivo di tante ore e di tanti giorni, poi "diluita" nel rapporto di affetto e stima reciproca. Ormezzano decide di rivelare il "suo", integralmente suo, Enzo Ferrari, quel personaggio " affascinante, terribile, difficile, fatto di ferro e di fuoco, di fioriture e di ruggini, di escrescenze esibite e di normalità celate, e di pietre ora preziose ora soltanto dure, di diamante e di zircone" portando anche un contributo all'immensità di quel fenomeno umano, tecnico e industriale che fu legato e intitolato al Grande Vecchio. Un Ferrari rivisto anche alla luce di come è cambiato il mondo dell'automobilismo da competizione e di come possa essere stimolante confrontare, sia pure in via teorica, il personaggio con gli eventi attuali, spiazzanti e inquietanti, della Formula 1.
15,00

Una meta dopo l'altra. Della vita e del rugby

editore: Limina

pagine: 151

"Vissi al cinque per cento, non aumentate la dose". Lo scrisse Eugenio Montale, che in comune con Marco Bollesan ha soltanto la genovesità. Perché Bollesan non è stato un poeta, o forse lo è stato a modo suo, ma è stato, ed è, un guerriero, in campo e fuori dal campo, e ha iniziato a combattere dal primo battito della sua vita, e non ha voglia di smettere neanche adesso. Marco Bollesan ha vissuto al cento per cento, in ogni istante, dagli inizi nel Cus Genova ai tanti anni in Nazionale. Dall'esordio nella Malapasqua di Grenoble, con la benedizione di Le Mongol, agli scudetti con Partenope e Brescia. Dal Mondiale come allenatore al Sei Nazioni come team manager. Ha vissuto così perché non aveva scelta, perché nel mondo che conosceva lui si imparava a essere feroci oppure non si viveva. E per questo può dire che il rugby era relax, le battaglie erano quelle di tutti i giorni. E le racconta tutte, quelle battaglie, in campo e fuori, senza pudori e senza invenzioni, perché quello con la palla ovale è uno sport che obbliga alla verità: non puoi fingere di essere quello che non sei. Giocare a rugby, dice la leggenda del rugby italiano, è come farsi una radiografia: si capisce subito che tipo sei. E che tipo fosse Marco Bollesan lo sanno i suoi compagni, che per lui e insieme a lui avrebbero fatto qualunque cosa. Lo sanno i suoi avversari, che hanno ingaggiato battaglie senza esclusione di colpi, ma hanno sempre riconosciuto la sua grandezza...
16,00

La strategia del Tasso

I giorni di Bernard Hinault

di Panella Luigi

editore: Limina

pagine: 213

Era le blaireau, il tasso, per via di quel suo modo particolare di nascondersi nella pancia del gruppo e poi uscire all'improv
15,00

Pechino, la città proibita

Storia di un'Olimpiade

di Baldini Andrea

editore: Limina

pagine: 77

Andrea Baldini scopre, fin da subito, il suo talento nel fioretto
18,00

Il camoscio e il borraccino

Vito Taccone. Con DVD

editore: Limina

pagine: 130

Attraverso la chiave della metafora narrativa, gli autori de "Il camoscio e il borraccino" seguono il filo dell'ultima intervi
19,90

Fra i legni

I voli taciturni di Dino Zoff

di Manfridi Giuseppe

editore: Limina

pagine: 260

Sistemandosi lì, tra i legni, Dino Zoff si è consegnato a un altro sport, a un'altra disciplina
19,90

L'equilibrista

Vita e opere di Esteban Cambiasso centromediano metodista quasi allenatore

di Fabbri Emiliano

editore: Limina

pagine: 145

Ha rischiato di diventare Michael Jordan per la passione familiare per il basket, poi, per la grazia del Dio Eupalla, ha studi
19,90

Li chiamavano ye-ye

Il secondo scudetto viola e la storia di un calcio che non c'è più

di Morandini Matteo

editore: Limina

pagine: 148

Quattro amici, ex ragazzi degli anni Sessanta, raccontano a un ragazzo dei giorni nostri l'ultima età dell'oro del calcio
19,90

Non dite a mia mamma che faccio il giornalista sportivo (lei mi crede scippatore di vecchiette)

di Ormezzano G. Paolo

editore: Limina

pagine: 178

E adesso eccomi qui con questo libro, io aspirante killer o quasi di un giornalismo sportivo che pure ho amato e amo, che ha d
19,90

L'Atalanta nei giorni

di Corsi Stefano

editore: Limina

Ciò che nessuno potrebbe mai immaginare, invece, è che un latinista così competente e un italianista di tale puntiglio sia anc
18,00

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