Lindau: Strumenti. Cahiers Du Cine`ma
Fare un film. Dall'idea iniziale all'uscita nei cinema
editore: Lindau
pagine: 94
Amare il cinema significa per molti imparare a smontare un meccanismo narrativo, ad apprezzare la composizione di una sequenza, ad analizzare i significati di un'immagine. Raramente si studia il modo in cui i film vengono concretamente prodotti.
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Il documentario. L'altra faccia del cinema
di Jean Breschand
editore: Lindau
pagine: 96
Finzione e documentario sono due direttrici di una stessa arte, i cui confini si fanno sempre più sottili e permeabili. La frontiera tra il cinema documentario e il reportage, invece, tende a definirsi in modo via via più netto. La cattura delle immagini, la "diretta", così come le attua la televisione, si allontanano sempre più dall'arte della regia, la sola in grado di restituire la ricchezza e la complessità del reale. Jean Breschand poggia la propria analisi su film e cineasti: dai pionieri, i Lumière, attraverso Flaherty, Vertov, Vigo, a Jean Rouch e Joris lvens, per continuare con Abbas Kiarostami, Alain Cavalier, Chantal Akerman; da film-chiave all'opera fondamentale di Chris Marker e di cineasti contemporanei.
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La musica al cinema. Per ascoltare i film
di Gilles Mouëllic
editore: Lindau
pagine: 96
Dopo l'avvento del sonoro, e la nascita della figura del compositore per il cinema, i registi sono in grado di controllare la musica dei loro film. Se, a Hollywood, Max Steiner impone uno "standard" nutrito di romanticismo europeo, grandi registi e grandi musicisti inventano nuove relazioni fra musica e immagini, per creare insieme un'opera unica: il film. Gilles Mouëllic fornisce i riferimenti storici necessari per una buona comprensione di questo affascinante tema, ma propone anche testimonianze, testi teorici e analisi che chiariscono il ruolo svolto dalla musica nella percezione delle immagini, con riferimenti a registi quali Charlie Chaplin, Orson Welles, Alfred Hitchcock, Roberto Rossellini, Jean-Luc Godard, Quentin Tarantino, Nanni Moretti.
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Il montaggio. Lo spazio e il tempo del film
di Vincent Pinel
editore: Lindau
pagine: 96
Il montaggio è oggi considerato non solo un elemento essenziale del "linguaggio cinematografico" ma anche il più specifico. Tuttavia il cinema è nato senza di esso e l'ha quasi ignorato per i primi quindici anni della sua esistenza. Per comprendere meglio la sua importanza sarà utile coglierne i segnali annunciatori nel cinema dei primordi, seguirne lo sviluppo nel corso degli anni '10 e '20 parallelamente alla comparsa di una nuova modalità di rappresentazione, infine osservarne il divenire fino ai nostri giorni. Il montaggio non è un mezzo "naturale", né il frutto di una rivelazione improvvisa, ma il risultato di un'evoluzione dialettica.
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La luce nel cinema
di Jacques Loiseleux
editore: Lindau
pagine: 93
La luce è forse l'elemento più importante nella realizzazione di un film. E non solo per la ragione evidente che girare un film significa scrivere con la luce, ma soprattutto perché essa, attraverso le sensazioni ed emozioni che suscita nello spettatore, determina in larga misura il significato dell'immagine. Jacques Loiseleux, uno dei più importanti direttori della fotografia francesi, racconta in prima persona la sua straordinaria esperienza professionale accanto a registi del calibro di Jean-Luc Godard, Maurice Pialat, Joris Ivens, Philippe Garrel, descrivendo i principali aspetti teorici e pratici dell'illuminazione cinematografica (le tecniche, la strumentazione, i differenti tipi di luce, le scelte dettate dagli orari di ripresa), le esperienze di alcuni celebri colleghi (Raoul Coutard, Nestor Almendros) e i possibili "effetti speciali" (uno su tutti: la notte americana). La seconda parte del libro è riservata ad alcuni approfondimenti su analisi di sequenze celebri, documenti e testimonianze.
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Il suono nel cinema. Storia, regole, mestieri
di Laurent Jullier
editore: Lindau
pagine: 93
Il sonoro di un film è parte essenziale della sua riuscita artistica e tecnica, e del suo impatto sullo spettatore. Ricostruendone la storia, analizzando le più recenti conquiste tecnologiche e illustrando le varie figure professionali coinvolte, Laurent Jullier permette al lettore di districarsi in un ambito non sempre di facile comprensione. La seconda parte è riservata a utili approfondimenti: analisi di sequenze, interviste e documenti di lavoro di autorevoli professionisti.
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Gli effetti speciali. Forma e ossessione del cinema
di Réjane Hamus-Vallée
editore: Lindau
pagine: 94
Il libro è articolato in due parti: la prima, dopo aver definito gli effetti speciali, ne ripercorre la storia (da Méliès a George Lucas, alla Pixar) e illustra le principali tecniche (tradizionali e digitali) che vengono utilizzate per realizzarli; la seconda presenta documenti, testimonianze, analisi di sequenze, e permette al lettore di approfondire l'argomento, tanto da un punto di vista realizzativo quanto da quello critico.
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Il cinema d'animazione. Dai disegni animati alle immagini di sintesi
di Bernard Génin
editore: Lindau
pagine: 96
Due anni prima dei Lumière, un altro pioniere, Emile Reynaud, incantava tutta Parigi con immagini colorate a mano in grado di animarsi sullo schermo del suo "Teatro ottico". Immaginava forse le infinite possibilità di quel nuovo mezzo di espressione? Il libro ripercorre la storia della "settima arte bis", un cinema che si fabbrica immagine per immagine, in cui l'autore è padrone assoluto poiché controlla tutto al ventiquattresimo di secondo. Dai giganti (Walt Disney) ai marionettisti ispirati (Jiri Trnka), passando per il modesto "imbrattapellicole" (Norman McLaren), i poeti libertari (Paul Grimault) e i saggi animisti (Hayao Miyazaki), l'arte dell'animazione non ha mai smesso di sorprendere, conquistando anche il pubblico adulto.
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