Longo Angelo: Arte
Ravenna segreta. I volti nascosti della città fra Seicento e Ottocento
editore: Longo Angelo
pagine: 200
Donatino Domini affronta il tema della evocazione del volto di Ravenna da parte di pittori, letterati, viaggiatori, fotografi, ciascuno dei quali ha percepito una particolare immagine della città. A sua volta Luciana Martini prende in esame alcune personalità di artisti specializzati in imprese pittoriche che trovano occasione ed ospitalità entro palazzi ravennati. Giordano Viroli infine tratta dei documenti dell'arte assai significativi, come i dipinti ravennati confluiti a Brera in epoca napoleonica, e di autori, alcuni dei quali di grande interesse, altri di minore rilievo, dal diciottesimo al diciannovesimo secolo.
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Dante Alighieri nelle medaglie della collezione Duilio Donati
di Duilio Donati
editore: Longo Angelo
pagine: 632
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Pinacoteca comunale di Ravenna. Museo d'arte della città. La collezione antica
editore: Longo Angelo
pagine: 356
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I Longhi. Luca, Francesco, Barbara pittori ravennati (secc. XVI-XVII)
di Giordano Viroli
editore: Longo Angelo
pagine: 272
Il volume offre una rassegna della pittura dei Longhi, pittori ravennati che operarono tra il '500 e il '600.
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Cinquanta capolavori nel Museo nazionale di Ravenna
di Luciana Martini
editore: Longo Angelo
pagine: 136
Scopo del volume è quello di illustrare gli oggetti più significativi del Museo Nazionale di Ravenna. Alcuni, come il Dittico di Murano o la Stele di Augusto, sono oggetti molto noti; altri sono piccoli tesori dimenticati, ma interessanti per la tecnica e le vicende museali. Avori, armi, stoffe, icone, bronzetti si alternano in una sequenza che ricostruisce il Museo come sede di oggetti preziosi, ma anche come sistema complesso dove le collezioni acquistano senso anche nella reciproca vicinanza.
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La diagnostica nel settore dei beni culturali
di Salvatore Lorusso
editore: Longo Angelo
pagine: 56
La valutazione diagnostica, mediante tecniche ottiche e colorimetriche, dello stato di conservazione dei dipinti murali nel vestibolo della Chiesa di Santa Maria del Parto a Sutri (Viterbo) ha fornito informazioni utili alla messa a punto di una metodologia volta al restauro e alla conservazione dei dipinti stessi.
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Le sibille di casa Romei. Storia e restauro
di C. Di Francesco
editore: Longo Angelo
pagine: 112
Intorno al 1442, a Ferrara, Giovanni Romei, in occasione del matrimonio con la giovane Polissena d'Este, volle ampliare ed abbellire la sua dimora: appartiene a questo fortunato momento di fervore costruttivo la Sala delle Sibille, che allude a simbolici significati rivolti ad esaltare la sposa e l'amore coniugale. Il recente restauro, spiegato attraverso disegni e fotografie nelle problematiche conservative e nelle soluzioni, ha restituito ai rovinatissimi dipinti una più colloquiale leggibilità. E' stato inoltre occasione per raccogliere saggi rivolti ai diversi momenti storico-artistici che decodificano le dodici profetesse inserendole nella cultura umanistica del loro tempo.
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Il gruzzolo di via Luca Longhi a Ravenna. Città, monete e mercanti nel Medioevo
editore: Longo Angelo
pagine: 152
Nel 1957, in via Luca Longhi a Ravenna, si rinvennero i resti di un recipiente che conteneva 665 monete emesse tra il XIII secolo e la metà del XV, da zecche dell'Italia centro settentrionale. Furono acquisite dal Museo Nazionale di Ravenna e vengono oggi presentate insieme alle altre monete di età medioevale della Collezione Classense. Grazie alla molteplicità di aspetti storici, politici ed economici che la moneta coinvolge, il catalogo analitico e i commenti introduttivi, ci restituiscono un quadro per certi versi inedito delle vicende di Ravenna, dei problemi relativi alla sua zecca, dei suoi rapporti con i territori confinanti, del suo inserimento nei percorsi commerciali tra il IX e il XV secolo.
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L'affresco tra tecnica e restauro. Gli affreschi trecenteschi da Santa Chiara in Ravenna
editore: Longo Angelo
pagine: 80
L'esposizione degli affreschi trecenteschi della chiesa di Santa Chiara è utilizzata quale esempio emblematico per ripercorrere la storia dell'affresco, tecnica pittorica per eccellenza, dalla nascita alla graduale trasformazione nel tempo, fino al doveroso restauro. Dalla tecnica il discorso si ampia per approfondire l'aspetto storico-documentario e simbolico dell'opera d'arte, la tutela e la musealizzazione.
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Un lacerto in opus sectile dalla Domus di via D'Azeglio a Ravenna. Proposte di restauro e conservazione
editore: Longo Angelo
pagine: 136
Nel 1993 a Ravenna durante i lavori di costruzione di un edificio nel centro della città, fu rinvenuta la pavimentazione a mosaico, assai ben conservata, della "domus" romana presumibilmente appartenente ad un nobile patrizio. Una scoperta importante per le informazioni che offre sulle tecniche e sui materiali per i mosaici pavimentali. Rispetto a questa scoperta le autrici affrontano in particolare l'intervento di restauro conservativo di un frammento (lacerto) in "opus sectile" tratto da uno dei pavimenti della "domus".
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