Longo Angelo: Contemporanea. Studi e testi
Un galantuomo della Repubblica. Enrico Bartoletti: dalle steppe del Don alla cooperazione ravennate
di G. Luigi Melandri
editore: Longo Angelo
pagine: 173
Un libro in cui la memoria incrocia la storia. La memoria formidabile di un uomo che ha attraversato il Novecento, e che con laicità mazziniana vive questo inizio di XXI secolo, si incontra con il fascismo del manganello e dei gerarchi, con la guerra in Italia, con la tragedia in Russia, con le generose speranze della neonata democrazia, con le contrapposizioni della guerra fredda. Un giovane ravennate, Enrico Bartoletti, nato a Cannuzzo di Cervia nel 1920, esce dal turbine della guerra e mette alla prova la sua fede repubblicana impegnandosi in politica e nella società. La Cooperazione diviene il suo credo laico, il modo di unire pace e lavoro, di rendere concrete le speranze di Democrazia e Giustizia. Bartoletti aderisce al PRI fin dal 1945, avvia oltre 70 cooperative nella nostra provincia, è tra i fondatori dell'ACM AR, della UIL ravennate e dell'AGCI, di cui per vari anni sarà il presidente provinciale. Un protagonista del movimento cooperativo, dunque, conosciuto e apprezzato in Italia e all'estero, che, con onestà e modestia, speranza incrollabile e impegno sempre vivo, ci conduce, con la sua precisa e appassionata narrazione, dai braccianti ravennati ad Ostia di fine Ottocento e alla cooperazione-azienda attuale, dalle povere campagne ravennati d'inizio Novecento al mondo disuguale e globalizzato di oggi.
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«Un matrimonio di interesse». L'avvento del fascismo e la federazione delle cooperative di Ravenna
editore: Longo Angelo
pagine: 296
La storia di Ravenna non può prescindere dalla storia della cooperazione, con la quale è saldamente intrecciata. Contrariamente a un'opinione diffusa, la "conquista" fascista del luglio 1922, suggellata proprio dall'incendio del palazzo sede della Federazione delle Cooperative, non significò affatto la liquidazione in blocco della cooperazione ravennate, bensì la sua ridefinizione, ispirata in parte a criteri politico/ideologici, in parte a esigenze tecniche e di bilancio. Primo artefice di tale riassetto fu senza dubbio il ragionier Pietro Cagnoni, singolare figura di imprenditore e uomo politico, fra i protagonisti della modernizzazione del territorio ravennate a cavallo tra Otto e Novecento, al quale il nuovo potere mussoliniano affidò l'incarico di commissario straordinario della Federazione. Cuore di questo volume è la ristampa integrale della Relazione presentata da Cagnoni al termine del proprio mandato commissariale: un documento straordinario, fondamentale non solo per comprendere le dinamiche che guidarono la riforma fascista dell'apparato cooperativo provinciale, ma anche come chiave di lettura di un'intera stagione politica e culturale. La Relazione è accompaganata da tre agili saggi: un profilo biografico di Cagnoni, una riflessione generale sul controverso rapporto fra fascismo e movimento cooperativo, e un'analisi della cooperazione di consumo ravennate, la più interessata dalla "fascistizzazione", durante il Ventennio.
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Pane e lavoro. Storia di una colonia cooperativa: i braccianti romagnoli e la bonifica di Ostia
editore: Longo Angelo
pagine: 536
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Politica in periferia. La Repubblica romana del 1849 fra modello francese e municipalità romagnola
editore: Longo Angelo
pagine: 168
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Il miracolo economico a Ravenna. Industrializzazione e cooperazione
editore: Longo Angelo
pagine: 400
Il volume percorre le tappe più interessanti ed emblematiche dello sviluppo industriale che nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta modificò sostanzialmente il panorama sociale ed economico della realtà ravennate, come di tante altre parti del territorio italiano. La piccola impresa e i grandi complessi industriali, la realtà agricola e il mondo delle cooperative sono i protagonisti di un'analisi approfondita e attenta a diversi livelli di problemi.
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La Camera di commercio di Ravenna (1862-2002). Un'istituzione al servizio del territorio ravennate
editore: Longo Angelo
pagine: 564
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Memorie e altri scritti
di Nullo Baldini
editore: Longo Angelo
pagine: 296
L'autore è stato il fondatore della cooperazione ravennate, una guida per i braccianti romagnoli e un importante dirigente socialista. Attivo per oltre sei decenni, assunse un ruolo da protagonista della vita nazionale e di personaggio rappresentativo di un'intera epoca della storia del movimento operaio, di un modo di intendere e praticare la politica, di un'etica del lavoro e della solidarietà. La sua opera si intreccia con la storia dei braccianti romagnoli tra il 1880 e il 1945. Questo volume propone gli scritti memorialistici, cooperativistici e politici di Baldini.
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