Longo Angelo: Il portico
L'artefice aggiunto. Riflessioni sulla traduzione in Italia 1900-1975
editore: Longo Angelo
pagine: 354
I Translation Studies, nati come disciplina accademica negli anni Settanta, hanno richiamato l'attenzione su un'attività umana spesso trascurata eppure tra le più complesse, importanti e decisive per il dialogo fra civiltà, la comprensione dell'altro e la conoscenza di sé. Questi studi hanno di frequente dimenticato l'apporto fondamentale dato alla teoria della traduzione dalla cultura italiana nel Novecento, con filosofi, linguisti, critici, filologi, storici della lingua, poeti, traduttori professionisti, traduttori-scrittori, editori. II volume intende colmare questa lacuna proponendo alcune delle voci più rilevanti che hanno riflettuto sulla traduzione letteraria in Italia tra il 1900 e il 1975. Accanto a pagine di filosofi (Croce, Gentile, Pareyson, Betti, Della Volpe, Anceschi, Mattioli), si potranno leggere quelle di critici (Praz, Cecchi, Contini, Fortini, Poggioli), linguisti (Terracini, Devoto, Simone), filologi (Sabbadini, Folena), storici della letteratura (Flora, Fubini), poeti-traduttori (Quasimodo, Solmi, Dal Fabbro, Valeri), traduttori-traduttori (Fertonani, Pocar), scrittori (Pirandello, Bianciardi, Calvino, Ginzburg), ma anche intellettuali che si sono occupati in particolare della ricezione dei testi stranieri e di problemi di editoria (Gobetti, Borgese, Fabietti, Poliedro, Padellare), di versioni teatrali (Chinol, Pasolini), di lingue classiche (Romagnoli, Valgimigli) e di letterature moderne (Errante, Izzo, Baldini, Pivano).
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I «pori» di Napoli. Il cinema di Mario Martone, Antonio Capuano e Pappi Corsicato
di Roberta Tabanelli
editore: Longo Angelo
pagine: 196
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L'improvvisazione dell'attore nel teatro di ricerca contemporaneo
di Anna G. Cafaro
editore: Longo Angelo
pagine: 144
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Myths and counter-myths of America. New world allegories in 20th-century Italian literature and film
di Fabio Ferrari
editore: Longo Angelo
pagine: 224
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Giovani scrittori a Cesenatico. Arfelli, Casali, Montesanto, Panunzio
editore: Longo Angelo
pagine: 344
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La storia e la favola. Il modello manzoniano nel romanzo storico contemporaneo
di Fabio Dal Busco
editore: Longo Angelo
pagine: 308
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Voci sulla soglia. Le strategie paratestuali in T. S. Eliot e J. Fowles
di Giulia Pissarello
editore: Longo Angelo
pagine: 144
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«La tigre e la neve» di Roberto Benigni. Parole poetiche e immagini d'autore
di M. Chiara Cugusi
editore: Longo Angelo
pagine: 138
Può un film essere anche una fittissima antologia di testi poetici e letterari? È il caso del film "La tigre e la neve" di Roberto Benigni, incentrato sulla Seconda Guerra del Golfo, qui rivisitato alla luce della grande quantità di citazioni letterarie che sottostanno alla sceneggiatura (da Dante ad Auden, da Shakespeare a D'Annunzio, da Le mille e una notte a Caproni) e degli intrecci simbolici, dietro cui si cela il significato più profondo della pellicola. L'impiego stesso delle citazioni ha una precisa funzione simbolica, nel tentativo di dimostrare che la letteratura è in grado di riscattare anche le situazioni più tragiche della vita. Proprio alla luce di questo intento, si giustificano e si caricano di nuovo significato elementi del film che a prima vista appaiono inefficaci, inutili o addirittura controproducenti dal punto di vista registico. Un lavoro innovativo, finalizzato a rivalutare un'opera considerata da parte della critica poco riuscita nella sua struttura filmica.
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