Lupetti: Fondazione ISTUD
Giovani, mondo del lavoro e nuove tecnologie
editore: Lupetti
pagine: 184
La generazione Y rappresenta un segmento particolarmente critico per le organizzazioni. Tale criticità deriva soprattutto dalle modalità specifiche con cui questi giovani si rapportano al lavoro in termini di significato attribuito, aspettative e atteggiamenti. Questo saggio intende identificare quali siano le aspettative dei giovani nei confronti degli ambienti lavorativi e verificare gli elementi di prossimità o di distanza di tali aspettative rispetto all'effettiva realtà aziendale, con una particolare attenzione all'esplorazione dell'esistenza, della trasferibilità o della possibilità di attivazione di pratiche efficaci che favoriscano una migliore socializzazione transgenerazionale all'interno delle organizzazioni. Infine, ci si interroga sull'impatto delle nuove tecnologie sui comportamenti, gli orientamenti e le scelte professionali della generazione Y, analizzandone le modalità di utilizzo da parte dei giovani italiani. Il libro si rivolge particolarmente ai giovani interessati a comprendere i cambiamenti in atto nel mondo del lavoro e nelle politiche di gestione delle risorse umane, con cui si dovranno confrontare una volta entrati in azienda; a professionisti delle risorse umane, chiamati a confrontarsi con le problematiche e le opportunità rappresentate dai giovani Y; a formatori e operatori che si pongono come intermediari tra mondo dell'istruzione e mondo delle professioni.
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Forme organizzative emergenti. Dalle comunità di pratica ai network informali
editore: Lupetti
pagine: 160
Le organizzazioni complesse si trovano a fronteggiare difficoltà sempre più significative nel garantire servizi di qualità ai clienti. Una delle principali ragioni è la crescente divisione e formalizzazione delle strutture e delle procedure che, spesso, comporta una separazione tra le diverse aree funzionali, rendendo difficile sviluppare un orientamento congiunto al mercato e ai suoi bisogni. In questo contesto sembra essere sempre più frequente il ricorso all'utilizzo di comunità di pratica e network informali che dimostrano come nuovi modelli relazionali, basati principalmente sulla partecipazione volontaria e sui ricorso alle nuove tecnologie del Web 2.0, possano rendere più fluide le relazioni interpersonali, valorizzare il capitale sociale diffuso e disperso nelle organizzazioni. Il volume ricostruisce i risultati di un'esperienza di confronto e studio sulle questioni sopra richiamate e si articola in tre sezioni principali: nella prima si riassume l'evoluzione delle teorie sulle comunità di pratica concentrandosi sul dibattito fra i principali studiosi; nella seconda si analizzano tre casi di studio relativi a comunità di pratica operative all'interno del gruppo Intesa Sanpaolo, che di questa ricerca è stato ispiratore e promotore; nella terza, infine, si propongono alcune chiavi di lettura utili alla comprensione del fenomeno, inquadrandolo nella più ampia cornice dell'open innovation.
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