Magi Edizioni: Lecturae
Sul destino
di Claudio Widmann
editore: Magi Edizioni
pagine: 255
Nei momenti cruciali della vita, davanti ai soprusi dell'esistenza l'uomo si chiede fatalmente «Perché?» e la risposta più ant
Disponibilità immediata
Dallo spazio fusionale allo spazio analitico. Autismo un caso clinico
di Magda Di Renzo
editore: Magi Edizioni
pagine: 126
Ci sono storie, nella vita professionale di uno psicoterapeuta, che segnano un prima e un dopo, perché costringono a mettere i
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Un pozzo nel deserto. Una lettura del Piccolo Principe alla luce della psicoanalisi
di Brian Vanzo
editore: Magi Edizioni
pagine: 151
Il libro nasce da una scoperta strabiliante: confrontando "Il Piccolo Principe", libro di A
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Il desiderio. Respiro della psiche
di Vittorio Luigi Castellazzi
editore: Magi Edizioni
pagine: 227
Il desiderio investe l'nterà nostra esistenza
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Le ferite dell'infanzia. Esprimerle, comprenderle, superarle
di Nicole Fabre
editore: Magi Edizioni
pagine: 119
Le ferite dell'infanzia, talvolta conosciute ed evidenti, altre volte nascoste o incomprese, fanno parte della vita di molti bambini. Lutti, separazioni, partenze, malattie, rapporti difficili, conflittuali o ossessivamente protettivi causano contusioni, lividi, ammaccature e ferite di tanti tipi. Spesso sono gli adulti, a casa o a scuola, a fare del male ai bambini, non comprendendo le loro angosce. Attraverso i casi di Antoine, "bloccato da un padre-giudice", Caroline e Marion, "maltrattate da una cattiva maestra", Etienne che, dopo la separazione dei genitori, "vive in un mondo a parte"..., Nicole Fabre mostra i modi in cui queste ferite possono essere riconosciute e quindi curate grazie alla psicoterapia.
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L'amore che non osa dire il suo nome. Psicologia dell'omosessualità maschile e femminile
di Flaminia Nucci
editore: Magi Edizioni
pagine: 143
Il libro esamina la dinamica psichica dell'omosessualità, maschile e femminile, in relazione alla dinamica eterosessuale
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L'avventura dell'amore. Dall'amore che nasce all'amore che dura
di Jean-François Vézina
editore: Magi Edizioni
pagine: 200
E se l'amore non fosse un "qualcosa", ma un "dove"? Servendosi della metafora del viaggio, l'autore propone un modo originale
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Il film della propria vita
di Jean-François Vézina
editore: Magi Edizioni
pagine: 216
Le vere scoperte degli inizi del XXI secolo riguardano, più di ogni altra cosa, l'identità dell'uomo. Il volume argomenta come la creazione della propria unicità, in quel processo denominato di individuazione, possa avvenire seguendo anche i sentieri della cultura, servendosene invece di lasciarsi sfruttare dalle sue manifestazioni di massa e dal consumismo. È un libro-guida sulla ricerca di se stessi attraverso l'immedesimazione e la riflessione sulle storie rappresentate nei film, ossia sul rapporto della storia personale di ognuno con quella rappresentata sullo schermo. Molti film pongono le domande giuste, quelle che aiutano a coltivare la propria originalità e a esprimere l'unicità di ognuno. Alcuni hanno svolto un ruolo fondamentale nella vita dell'autore, e il perché di tale influenza diventa in questo libro una modalità di guardare dentro se stessi. Seguendo il proprio mito personale.
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La necessità del caso. La sincronicità negli incontri che ci trasformano
di Jean-François Vézina
editore: Magi Edizioni
pagine: 218
Che cosa sarebbe la psicologia se Jung non avesse incontrato Freud? Che cosa sarebbe la filosofia se Sartre non avesse incontrato Simone de Beauvoir? Che cosa sarebbe la nostra vita se non avessimo incontrato quell'autore, quell'uomo o quella donna? È lecito chiedersi se la vita simbolica, oltre che nei sogni, si manifesti anche nella realtà sotto forma di coincidenze significative? Due avvenimenti non collegati da nessuna causa, ma che tuttavia, accadendo simultaneamente, creano un senso per la persona che ne è soggetta... la sincronicità è senza dubbio uno dei fenomeni psichici più affascinanti. Questo libro, della sincronicità indaga innanzitutto la sfera relazionale. Parla degli incontri, sincronistici appunto, che fanno sì che persone, autori e opere si presentino nella nostra vita in momenti determinanti, acquisendo così un valore simbolico di trasformazione. Vengono esaminati i processi psichici che si manifestano sotto forma di motivi tematici o di inclinazioni che ci attirano e ci conducono impercettibilmente verso una persona, un lavoro oppure un paese. L'autore spiega in che modo possiamo approfondire il senso di un avvenimento sincronistico e, per creare ipotesi interpretative, fa ricorso anche a metafore tratte dalle scienze della complessità e dalla teoria del caos.
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Psicologia analitica, percorsi italiani. Il racconto di un testimone
di Marcello Pignatelli
editore: Magi Edizioni
pagine: 147
Il racconto si muove tra spunti autobiografici e osservazioni che, attraverso l'esperienza psicologico-analitica, hanno indotto l'autore a formulare rilievi critici e ad avanzare un sistema articolato di idee e di proposte futuribili. Due linee distinte ma interconnesse caratterizzano questa narrazione: il dialogo psichico interno e quello operativo con il pubblico, quando la finestra della stanza di lavoro si spalanca sul mondo in un'interazione continua con gli apporti terapeutici e i confronti istituzionali. Ricordi preziosi, a volte intimi, indicano le pietre miliari della psicologia analitica in Italia. Bernhard, quindi, Jung, l'istituzione dell'AlPA, i protagonisti dei primi anni e le inevitabili scissioni; l'arrivo del '68, del gioco della sabbia, di Hillman; contatti con i freudiani; scuole, statuti, regolamenti. L'autore è un testimone che, guardando il gruppo analitico da fuori, s'interroga sulla propria appartenenza, sul senso profondo del suo operare, sul fatto che prendersi cura significa più di ogni altra cosa coinvolgere l'altro nella ricerca di conoscenza in un afflato emotivo. Fatti, riflessioni e intuizioni si compongono in un disegno narrativo racchiuso nella rigorosa cornice della psicoanalisi che ne costituisce oggetto, contenitore e contenuto.
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Stili nell'arte. Le forme interpretate alla luce della tipologia junghiana
di Francesco Petri
editore: Magi Edizioni
pagine: 221
Il volume propone la costruzione di un modello di interpretazione degli stili nell'arte che, basandosi sui tipi psicologici individuati da Jung, consente di riunire e ordinare la grande varietà di linguaggi estetici in quattro generi fondamentali. L'autore dimostra che a ogni modo di vedere e di percepire il mondo corrisponde un equivalente modo di rappresentarlo nei linguaggi figurativi o stili. Ne deriva una rilettura del tutto innovativa della storia dell'arte alla luce della quale la funzione psicologica predominante dell'artista, sia essa quella di sentimento, di pensiero, di intuizione o di sensazione, determina il suo modo di rappresentare le forme. Non sono più sufficienti, quindi, il contesto storico e la cultura dell'epoca a definire lo stile della raffigurazione. Vi si aggiunge una componente nuova che va ricercata non più solo all'esterno, ma ora anche all'interno: nel carattere dell'autore, nella sua funzione psicologica dominante. L'analisi qui proposta non entra in merito al valore artistico delle opere, ma si limita a prendere atto delle differenze formali, e si riferisce non solo alle opere d'arte, ma alle rappresentazioni figurative in generale, comprese quelle appartenenti alla vita quotidiana. Una tesi originale che sottolinea ancora una volta come quella psicologica, nelle produzioni dell'uomo, è un'impronta determinante, indelebile e inalterabile. Indispensabile, pertanto, nel processo della creazione di una visione unitaria della conoscenza umana.
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Il canto del leone verde. La musica come specchio dell'anima
di Jörg Rasche
editore: Magi Edizioni
pagine: 371
Milioni di persone sono state toccate nel profondo dell'anima da una fuga di Bach o da una ballata di Chopin, e altre lo saranno nei secoli a venire. Qual è il segreto del fascino che la musica esercita su di noi? Quali corde del nostro essere sfiora il suo suono per farci sentire così profondamente rapiti? Jörg Rasche ne offre un'inedita interpretazione dal punto di vista psicologico. Specchio dell'anima, la musica riflette le strutture archetipiche della psiche e la loro costellazione nella storia. Dando voce a sensazioni personali, essa è nel contempo l'espressione di sentimenti collettivi e rappresenta temi psichici caratteristici dell'epoca. Il canto gregoriano è pura adorazione, in Bach fanno la loro comparsa le voci interiori, in Beethoven l'Io scopre la sua ombra e l'individuazione si impone come tema e compito. Nella musica si mantengono intatte, una volta entrate a farne parte, intere dimensioni della vita psichica: la singola voce, la molteplicità di polifonia, la sintonia, il pensiero che si relaziona e si fa responsabilità reciproca.
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