Minimum fax: Minimum Fax musica
Girl in a band. L'autobiografia
di Kim Gordon
editore: Minimum fax
pagine: 320
Simbolo di un'intera generazione di donne, in "Girl in a band" Kim Gordon ci fa rivivere il suo percorso da ragazza a donna, d
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Polvere di stelle. Il glam rock dalle origini ai giorni nostri
di Simon Reynolds
editore: Minimum fax
pagine: 689
Da Marc Bolan ad Alice Cooper, da Gary Glitter a Lou Reed, dai Roxy Music ai New York Dolls, da Wayne County ai Queen, dagli U
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Rock notes. I grandi songwriters si raccontano
editore: Minimum fax
pagine: 345
L'ispirazione dietro la musica, le storie dietro le parole: alcuni fra i più grandi songwriters della storia del rock raccontano i retroscena delle loro canzoni. In una serie di avvincenti conversazioni con l'acclamato critico musicale Paul Zollo, i protagonisti della scena rock si spingono nel territorio "pericoloso" dove la vita si fonde con l'arte, svelando il loro lato più intimo e segreto: quello che dal privato delle passioni, delle debolezze, degli amori, li ha portati alla creazione dei capolavori che li hanno resi celebri. Dagli anni Settanta psichedelici e sfrenati di Frank Zappa e Carlos Santana alle levigate sonorità new wave dei Talking Heads, dalle melodie acustiche di Leonard Cohen e Suzanne Vega alle chitarre elettriche dei R.E.M. e dei Dire Straits, Rock Notes è una panoramica a 360 gradi sulla musica più emozionante di ieri e di oggi. Un libro da ascoltare, un viaggio al centro delle sette note che non mancherà di entusiasmare gli aspiranti musicisti come i semplici appassionati; una miniera di suggestioni per i giovani ansiosi di esplorare il passato come per gli adulti nostalgici del buon rock di una volta.
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Come un uragano. Interviste sulla vita e la musica
di Neil Young
editore: Minimum fax
pagine: 393
Neil Young si affaccia alla ribalta nei favolosi anni Sessanta, dapprima offrendo un contributo cruciale all'avventura folk-psichedelica dei Buffalo Springfield, quindi pubblicando i primi due capitoli di un romanzo da solista che arriverà a contarne decine e infine ritrovandosi con l'ex Byrds David Crosby, l'eterno sodale e rivale Stephen Stills e l'amico inglese Graham Nash in uno dei più effimeri e insieme duraturi gruppi di sempre. Unico fra i grandi della sua generazione, Neil Young ha celebrato e sorretto l'avvento di punk e new wave invece di combatterli, venendo poi eletto nume tutelare dalla leva del grun-ge: lo testimoniano i tour con i Devo e i Sonic Youth, l'elegia dedicata a Kurt Cobain e un album registrato con i Pearl Jam. "Come un uragano", attraverso un'accurata scelta di interviste da giornali inglesi e americani, specializzati e non, riesce in una missione apparentemente impossibile: tracciare un ritratto a tutto tondo del più eccentrico fra i protagonisti della storia del rock. Un uomo che un giorno la sua etichetta citò in giudizio accusandolo di fare dischi che "non suonavano come dischi di Neil Young".
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Brother Ray. L'autobiografia
di Ray Charles
editore: Minimum fax
pagine: 456
Come fa un ragazzino nero cresciuto a piedi scalzi in un paesello della Florida negli anni Trenta a trasformarsi in un fenomeno musicale planetario? Come fa un cieco a farsi strada fino all'Olimpo delle star lasciandosi guidare, invece che da un cane e da un bastone, solo dal suo amore per la musica? Questa è la storia audace, appassionante e quasi miracolosa di Ray Charles, raccontata dal suo stesso protagonista con un candore e un entusiasmo rari. Dalle prime lezioni di piano nel retrobottega di un emporio ai tour nelle selvagge dance hall di provincia, fino agli studi delle grandi case discografiche e alle arene di mezzo mondo, Ray ripercorre le tappe di una vita avventurosa e determinata e di una carriera lunghissima, e insieme la storia della musica e della società americane (senza tacere nulla delle sue esperienze con il sesso e la droga, delle sue convinzioni politiche e dei suoi dilemmi religiosi). A chiudere questa autobiografia, aggiornata fino agli ultimi giorni di vita dell'autore, c'è un'utile discografia completa e commentata.
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Fulmini a Kansas City. L'ascesa di Charlie Parker
di Stanley Crouch
editore: Minimum fax
pagine: 411
Primo capitolo della biografia che lo studioso e narratore afroamericano Stanley Crouch ha dedicato a Charlie Parker, il più grande sassofonista di tutti i tempi. Frutto di studi pluriennali, di ricerche e interviste sul campo, e animato da una prosa brillante e immaginifica, il libro ricostruisce la vita leggendaria di "Bird" negli anni che vanno dalla nascita nel 1920 fino al 1940: l'infanzia nella Kansas City dominata dalla malavita di Tom Pendergast e dallo swing delle territory band; il rapporto con una madre iperprotettiva e allo stesso tempo troppo permissiva; il matrimonio a soli sedici anni e una paternità troppo precoce; la fascinazione per la musica, il cinema, la tecnologia, l'avventura; l'incontro drammatico con la droga; il primo viaggio a New York, capitale del jazz moderno, con cui si sarebbe aperta la seconda, più matura fase della vita di Parker. A metà fra il saggio e il racconto, fra l'affresco di un'epoca e il romanzo di formazione, "Fulmini a Kansas City" è un vividissimo quanto inedito "ritratto dell'artista da giovane".
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Mingus secondo Mingus. Interviste sulla vita e la musica
di John F. Goodman
editore: Minimum fax
pagine: 482
Charles Mingus (1922-1979) ha rappresentato la perfetta espressione dell'artista 'larger than life': esuberante, imperioso fin dalla stazza fisica, carismatico; facile alla rissa e alla risata, perennemente alla ricerca di un ideale di bellezza che inseguiva nella vita di tutti i giorni con la stessa grazia e la stessa rabbia con le quali cavava le note dalle corde del suo contrabbasso. In questo libro il giornalista americano John F. Goodman ha raccolto una serie di interviste inedite a Mingus da lui realizzate fra il 1972 e il 1974, creando un nuovo autoritratto dell'uomo e del musicista. Con risposte di volta in volta lapidarie o torrenziali, candide o provocatorie, il grande contrabbassista affronta gli argomenti a lui più cari: la nostalgia per l'epoca delle big band e delle jam session e le perplessità rispetto ai più recenti sviluppi del jazz; il confronto con i critici musicali, da lui temuti quando non detestati; il delicato equilibrio tra la creatività estemporanea e il duro studio, tra l'originalità e la tradizione; le battaglie per l'indipendenza artistica in un ambiente dominato da discografici spregiudicati e impresari disonesti; i ricordi affettuosi dei colleghi e dei maestri scomparsi; i rapporti tumultuosi con le donne, passati attraverso numerosi matrimoni e altrettanti divorzi.
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Retromania. Musica, cultura pop e la nostra ossessione per il passato
di Simon Reynolds
editore: Minimum fax
pagine: 528
È proprio vero che la musica ha smesso di evolversi? Quel che è certo è che gli anni Zero non hanno dato inizio al futuro che
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Girl in a band. L'autobiografia
di Kim Gordon
editore: Minimum fax
pagine: 306
Simbolo di un'intera generazione di donne, in "Girl in a band" Kim Gordon ci fa rivivere il suo percorso da ragazza a donna, da musicista ad artista. Fondatrice, insieme al marito Thurston Moore, dei Sonic Youth, iconica band che ha costruito un nuovo vocabolario musicale - aprendo la strada a Nirvana, Smashing Pumpkins e molti altri tra cui, in Italia, ai Marlene Kuntz - Kim Gordon ci regala un memoir che racconta, con profonda sincerità, la sua storia pubblica e privata: dagli anni di formazione nella West Coast alla schizofrenia del fratello maggiore Keller, fino all'incontro con il mondo dell'arte, della moda e del cinema. E ai rapporti con gli altri musicisti, fittissimi: da Kurt Cobain, raffigurato come un fascio di furia e dolcezza, a Jeff Koons e Billy Corgan, che "non piacciono a nessuno", passando per Neil Young e il suo chitarrista Poncho Sampedro, che invece sono "ok". "Girl in a band" è il racconto in parole delle immagini e dei suoni di un mondo colto in un momento di profondo cambiamento: il viaggio straordinario di un'artista e con lei di un'attitudine che sta ancora influenzando la nostra cultura.
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Il fantasma del sabato sera. Interviste sulla vita e la musica
di Tom Waits
editore: Minimum fax
pagine: 409
Tom Waits è un artista capace di fondere in una personale e raffinatissima idea di songwriting suggestioni poetiche e musicali molto distanti: la letteratura beat e il vaudeville, il folk e il blues, il jazz e la musica industriale. Con la sua voce rauca e cavernosa sa interpretare struggenti ballate d'amore e spericolati arrangiamenti rumoristi, raccontando con il candore di un Bukowski l'America dei desperados e degli ubriaconi del sabato sera, delle highway e delle tavole calde. Ma nei suoi testi, come nella sua inimitabile presenza scenica, scorre sempre anche una vena comica, quasi clownesca, che attinge a piene mani al nonsense, al surreale, al gioco di parole ("Il vocabolario è il mio strumento principale", ha dichiarato una volta). Questa selezione di interviste ripercorre la quarantennale carriera del musicista californiano, svelandone le passioni, le idiosincrasie, le fonti di ispirazione, le collaborazioni extramusicali - sono celebri i suoi carneo come attore in film di culto quali America oggi di Robert Altman, "Daunbailò" e "Coffee and Cigarettes" di Jim Jarmusch, "La leggenda del re pescatore" di Terry Gilliam - e restituendoci quella miscela di umorismo, visionarietà e disincanto così inconfondibilmente (e irresistibilmente) waitsiana.
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Blue Trane. La vita e la musica di John Coltrane
di Lewis Porter
editore: Minimum fax
pagine: 583
John Coltrane, il più grande sax tenore di tutti i tempi, rimane oggi per molti versi una figura ancora misteriosa: ingabbiata
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La musica è la mia signora. L'autobiografia
di Duke Ellington
editore: Minimum fax
pagine: 462
Si abbassano le luci, squillo di fanfara una voce dall'altoparlante: "Signore e signori, ho l'onore di presentarvi il più illustre musicista della nostra epoca: Duke Ellington!". Si apre così, con un'immagine che sa di locali da ballo e big band in smoking, la rievocazione nostalgica e divertita della propria vita a opera di uno dei maggiori jazzisti di tutti i tempi, Edward Kennedy "Duke" Ellington. Uscita originariamente nel 1973, e qui pubblicata nella traduzione integrale curata dal critico jazz Franco Fayenz, "La musica è la mia signora" è un'autobiografia personalissima e insieme uno spaccato collettivo di storia del jazz, in cui il "Duca" trascina il lettore dall'epoca del "rinascimento" di Harlem negli anni Venti alla seconda guerra mondiale, dal difficile dopoguerra agli anni Sessanta, seguendo il filo di grandi melodie come "Creole Love Call", "Take the A Train", "Mood Indigo" e "Sophisticated Lady". Un volume ricchissimo di riflessioni, dettagli e curiosità: la genesi delle sue celeberrime suite, i ritratti affettuosi dei musicisti che l'hanno accompagnato in più di mezzo secolo di attività, i diari di viaggio delle tournée in Europa e in Oriente. Sempre nel nome dell'unico, intramontabile amore che l'ha sempre guidato: la musica.
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