Miraggi Edizioni: Contrappunti
Intertestualità nell'opera di Violette Leduc. Maurice Sachs, Jean Genet, Simone de Beauvoir
di Luana Doni
editore: Miraggi Edizioni
pagine: 304
L'opera di Violette Leduc, una delle più perturbanti del XX secolo - una letteratura dell'abiezione, della marginalità, ma sop
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Bolaño selvaggio
editore: Miraggi Edizioni
pagine: 416
Dopo essere stato un poeta marginale e contestatore, Roberto Bolaño (1953-2003) è diventato in poco tempo un mito e un'icona p
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Il gigante folle. Istantanee della rivoluzione russa
di Vladimir N. Zabughin
editore: Miraggi Edizioni
pagine: 288
Pubblicato nel 1918
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La pistola sotto il banco. Lettera a un compagno di scuola ex terrorista
di Enrica Recalcati
editore: Miraggi Edizioni
pagine: 112
Scritto da un'ex compagna di scuola di Sergio Segio, esponente di spicco di Prima Linea, la testimonianza sugli Anni di Piombo di una "civile", una riflessione sulla memoria e sull'esposizione mediatica degli ex terroristi.
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La finestra del prefetto. Mezzo secolo di storia nel paese delle riforme incompiute
di Antonio De Vito
editore: Miraggi Edizioni
pagine: 240
50 anni di storia italiana da un punto di vista inedito: un ex prefetto racconta la sua lunga carriera, tra aneddoti gustosi e riflessione sull'eterna impossibilità di riformare il Paese.
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C'era una volta la Libia. 1911-2011 storia e cronaca
editore: Miraggi Edizioni
pagine: 128
Nel centenario della "Guerra di Libia" del 1911 la Libia torna di streta attualità. Un libro per capire un paese vicino e insieme lontanissimo, in cui tutti hanno interessi importanti.
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Stranitalia. Gli anni (st)ruggenti di Prodi e Berlusconi
di Antonio De Vito
editore: Miraggi Edizioni
pagine: 232
Gli anni (st)ruggenti di Prodi e Berlusconi, nello strano paese in cui tutto è "normale" ma nulla lo è davvero. Visti dall'osservatorio di un "giornalista pensionato", che ama restarsene quieto su una panchina ai giardinetti, ma continua a guardarsi attorno, e dire la sua. Perché giornalisti lo si resta, per sempre. Politica, costume, inciviltà. Un montaggio serrato, ironico e mordace di fotogrammi della realtà italiana, della vita dell'altro ieri (come sembra già lontano il 2006!) e dell'oggi che incombe. Chi sono gli evasori fiscali? E quanti sono? E i giovani senza lavoro, e le pensioni "impoverite". E i disastri annunciati. E il G8. E la crisi mondiale. E la stupidità che avanza. E la Tv spazzatura, urlata e rissaiola, la pubblicità idiota e le teleprediche. Il baccano mediatico e il mondo vecchiotto dell'informazione che non si rinnova. Anni da rileggere insieme, testimonianza di una transizione italiana che non finisce mai, e non approda a nulla. Non ci resta che piangere? Forse. Ma ridendo a denti stretti...
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Contro l'Unità d'Italia. Articoli scelti
di Pierre-Joseph Proudhon
editore: Miraggi Edizioni
pagine: 128
Il provocatorio titolo del volume rispecchia il pensiero di Proudhon, sia nei due articoli in cui polemizza con Mazzini e Garibaldi, accusati di aver sacrificato i loro ideali e le loro lotte sull'altare dell'unità, svendendosi a un re conservatore, sia nel più sistematico saggio breve in cui a partire dal processo di unificazione italiana riprende la sua concezione dello Stato, della democrazia e del federalismo. Leggere oggi la prosa chiara e moderna del Proudhon "italiano" ci offre un punto di vista differente e originale sulla nostra storia, solo in parte riconducibile alle correnti critiche nostrane (Gramsci, il meridionalismo). E più di uno spunto di riflessione sui problemi atavici dell'Italia, e su termini come "federalismo", tornati in auge abusati e a sproposito - nell'agone politico degli ultimi anni. Il libro è corredato da introduzione e prefazione di due storici esperti in materia di Risorgimento.
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