Il tuo browser non supporta JavaScript!

Mondadori Electa: Architetti moderni

Aldo Andreani 1887-1971. Visioni, costruzioni, immagini

editore: Mondadori Electa

pagine: 269

Il debutto dell'architetto Aldo Andreani (1887-1971) è precoce e culmina a ridosso della grande guerra, con il capolavoro della sua stagione giovanile: la Camera di Commercio di Mantova (1911-14), un edificio che consegna alla sua città natale l'emblema di una nuova immagine novecentesca. Architetto e artista, Andreani declina la lezione boitiana secondo un estro eterodosso e inquieto, che lo porta ben presto ad affacciarsi verso altri immaginari espressivi, tra principio del rivestimento e tettonica barbara, come testimonia la villa La Rochetta a Bosisio Parini (1920-21). La ricerca di un'architettura che non si limita alla dimensione del singolo edificio, ma che affronta la scala urbana e paesaggistica, è definita da una capacità di modellazione dello spazio e della materia attraverso la quale Andreani recupera la plasticità tellurica e sensuale della lezione manierista e barocca, bel evidente nel celeberrimo complesso Sola Busca a Milano (1924-32). All'inizio degli anni Trenta, nel momento in cui si cristallizza l'immagine della modernità architettonica, Andreani continua a tenere una rotta ostinatamente autonoma, così che, anche quando sembra avvicinarsi al vocabolario razionalista, lo farà secondo una provocatoria aberrazione, confrontandosi progressivamente con l'impossibilità di incarnare la sua personalità nella pratica della professione.
90,00

Mansilla + Tuñón arquitectos dal 1992

di Patricia Molins

editore: Mondadori Electa

pagine: 300

Il volume descrive l'opera di Mansilla e Tuñón, due giovani architetti spagnoli contemporanei che, distaccandosi dalla tradizione organica dell'architettura spagnola alla ricerca di un secco processo d'astrazione, costruiscono architetture polisemantiche nella convinzione che la realtà sia più poderosa e complessa dell'idea. Tra le loro opere si ricordano il Museo archologico di Zamora, il centro culturale El Aguila a Madrid, l'Auditorium a León, il Museo di Castellón.
90,00

Skidmore, Owings & Merill. SOM dal 1936

di Nicholas Adams

editore: Mondadori Electa

pagine: 337

Il volume prende in rassegna trenta edifici chiave selezionati dall'innumerevole quantità di edifici di ogni genere e scala realizzati dallo studio nel mondo. A partire dalle suggestioni delle opere di Ludwig Mies van der Rohe e del primo Le Corbusier lo studio SOM, già a partire dagli anni cinquanta, seppe a sua volta influenzare in maniera decisiva l'architettura delle città americane. Tra le opere incluse nel volume: la Lever House a New York; la Manufacturers Trust Company Bank sempre a New York; la Connecticut General Insurance Company a Bloomfield; la Chase Manhattan Plaza a New York; l'Albright-Knox Art Gallery a Buffalo; il John Hancock Center a Chicago; il Weyerhaeuser Company Headquarters Building a Tacoma.
100,00

Robert Mallet-Stevens 1886-1945

di Cristiana Volpi

editore: Mondadori Electa

pagine: 383

Il volume è una monografia dedicata all'opera dell'architetto francese Robert Mallet-Stevens. Nato nel 1886 e scomparso nel 1945, si cimentò nella decorazione d'interni, nell'architettura, nella scenografia. Le sue opere furono riscoperte e studiate solo agli inizi degli anni Ottanta, quando la complessità della sua figura suscitò un nuovo interesse negli studiosi.
110,00

Walter Gropius 1883-1969

di Winfried Nerdinger

editore: Mondadori Electa

pagine: 260

Walter Gropius ha lasciato una forte impronta nell'architettura del Novecento. Fondatore del Bauhaus e strenuo difensore del Neues Bauen, egli è divenuto una figura mitica dell'architettura e del design moderni, meritandosi in egual misura, sin dagli anni Venti, tanto ammirazione quanto avversione. Questo studio è dedicato all'opera di Walter Gropius, documentata da un vasto patrimonio di disegni, progetti e fotografie; i fondi più cospicui sono stati donati da Gropius al Busch-Reisinger Museum della Harvard University e al Bauhaus-Archiv di Berlino.
49,00

Peter Behrens. 1868-1940

di Stanford Anderson

editore: Mondadori Electa

pagine: 312

A Peter Behrens spetta il merito di aver ridefinito la grafica, il design industriale e l'architettura del Movimento moderno. Il volume ripercorre il contesto culturale e architettonico in cui operò Behrens, i primi anni della sua carriera, la sua direzione della Scuola di Arti e Mestieri a Dusseldorf e le tappe fondamentali della sua produzione.
93,00

Ivrea/Olivetti: fabbrica e cultura architettonica

editore: Mondadori Electa

pagine: 400

Ivrea è sinonimo, nella storia dell'architettura del XX secolo, di una delle esperienze più importanti di committenza privata
110,00

Max Dudler. Architetture dal 1979

editore: Mondadori Electa

pagine: 592

Il rinnovato interesse per l'architettura razionale della cultura architettonica contemporanea è evidenziato dal crescente numero di pubblicazioni che hanno per oggetto l'analisi di questo fenomeno espressivo. Il lavoro di Max Dudler è a ragion veduta simbolo e rinnovamento di questo peculiare modo di interpretare la realtà dell'architettura nella città moderna. Esponente di rilievo della cultura berlinese, città in cui vive e lavora, opera con studi, oltre che a Berlino, anche a Francoforte sul Meno e a Zurigo. Alla professione affianca un'intensa attività di insegnamento presso la Kunstakademie di Düsseldorf. Il libro ripercorre, attraverso la pubblicazione di oltre cinquecento progetti, molti dei quali inediti, il suo originale approccio alla composizione sviluppato in oltre trent'anni di intensa attività. La quotidiana fatica ideativa, affrontata con estrema coerenza e al tempo stesso grande libertà inventiva, viene resa nota con disegni e immagini originali, raccolti in questo volume di agile consultazione. I progetti, molti dei quali realizzati o in corso di completamento, sono ampiamente documentati con un ricco apparato iconografico che permette di comprendere al meglio le soluzioni architettoniche date. L'intensa attività progettuale è così raccontata per permettere di approfondire i diversi dispositivi messi in atto per le risoluzioni dei più disparati temi di composizione.
110,00

Luigi Moretti 1907-1973

di Cecilia Rostagni

editore: Mondadori Electa

pagine: 339

Un saggio interpretativo fornisce per la prima volta un profilo completo di Luigi Moretti - della sua attività di architetto, di studioso e della sua personalità - inquadrandone la produzione teorica e progettuale all'interno della storia italiana del secolo scorso. Il libro presenta l'intera sua opera progettuale, valorizzandone l'intima coerenza ed unità. Riconosciuto solo recentemente come uno dei massimi architetti italiani del Novecento, Moretti ha realizzato in ciascuna fase della sua articolata attività edifici di particolare rilevanza, dall'Accademia di scherma al Foro Italico nel periodo fascista al complesso del Watergate a Washington negli anni sessanta. In stretto rapporto con l'attività sul progetto Moretti ha sviluppato sin dagli anni giovanili un intenso percorso teorico, speculativo e scientifico, culminato negli anni cinquanta nella fondazione della rivista "Spazio" e dell'lrmou (Istituto Nazionale per la Ricerca Matematica e Operativa per l'Urbanistica).
100,00

Tomaso Buzzi. Il principe degli architetti (1900-1981)

editore: Mondadori Electa

pagine: 340

Tomaso Buzzi (Sondrio 1900 - Rapallo 1981) è stato una figura singolare nella storia dell'architettura italiana del Novecento, dotato di una personalità fuori dal comune. Dopo il 1945 divenne un maestro del gusto lavorando per le più note famiglie della nobiltà e dell'industria italiana, dai Volpi agli Agnelli, dai Cini ai Contini Bonacossi, interpretandone gli stili di vita e accompagnandone i riti mondani. Snob, dandy, massone, partigiano, bibliofilo, colto, ironico e tormentato custode del bon-ton, Buzzi iniziò la sua carriera laureandosi a Milano nel 1923, entrando poi in contatto col gruppo del "Novecento milanese", di cui facevano parte, fra gli altri, Giò Ponti e Emilio Lancia. Dal 1931, quando lavora per villa Vittoria di Contini Bonacossi inizia il suo rapporto con la committenza aristocratica che conserverà nell'arco di tutta la sua carriera. L'abbandono di tematiche moderne, a partire dalla metà degli anni Trenta, e la sua apertura verso una committenza d'elite determinano la fine dei rapporti con l'establishement architettonico ufficiale e l'inizio della sua damnatio memoriae protrattasi quasi fino ai nostri giorni.
110,00

Frank O. Gehry

editore: Mondadori Electa

100,00

Bauhaus Weimar

editore: Mondadori Electa

pagine: 287

Fondato da Walter Gropius come innovativa scuola d'avanguardia nell'aprile del 1911, il Bauhaus di Weimar divenne presto un centro d'eccellenza per il design e l'architettura moderna. Il volume ripercorre i primi anni di attività della leggendaria istituzione, il periodo compreso tra il 1919 e il 1925, attraverso la ricca e inedita raccolta di documenti conservati in larga parte al Bauhaus Museum di Weimar. Il volume mette in evidenza non solo il lavoro dei docenti del Bauhaus come Gropius, Itten, Schlemmer, Feininger, Moholy-Nagy, Klee e Kandinsky ma anche lo straordinario talento degli studenti. Tra i lavori presentati: oggetti in metallo di Marianne Brandt e Wilhelm Wagenfeld, arredi di Marcel Breuer e Erich Dieckmann, ceramiche di Theodor Bogler e Otto Lindig, tessuti di Gunta Stolzl e Benita Otte-Koch, lavori tipografici di Herbert Bayer e Joost Schmidt, visioni architettoniche di Walter Determann e Peter Keler, esperimenti teatrali di Ludwig Hirschfeld-Mark e Kurt Schmidt. Sono documentate inoltre numerose architetture realizzate a Weimar in quegli anni e ora restaurate, tra cui la Kunstschule di Henry van de Velde, con elementi decorativi di Oskar Schlemmer, Herbert Bayer e Joost Schmidt, la casa modello 'Am Horn' costruita da Geord Muche e il Monumento ai caduti di marzo di Walter Gropius.
95,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.