Mondadori: Strade blu. Non Fiction
La Cina non è una sola. Tensioni e paradossi della superpotenza asiatica
di Filippo Santelli
editore: Mondadori
pagine: 264
«Ciò che accade in Cina è la nostra quotidianità»
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Una strana nebbia. Le domande ancora aperte sul caso Moby Prince
di Federico Zatti
editore: Mondadori
pagine: 192
Sono passati trent'anni da quella che ancora oggi rimane la più grande tragedia della nostra marina civile
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I nostri corpi come campi di battaglia. Storie di donne, guerra e violenza
di Christina Lamb
editore: Mondadori
pagine: 468
Sono stati compiuti significativi progressi in materia di diritti delle donne a livello internazionale, eppure ogni giorno le
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Non dire niente. Un caso di omicidio e tradimento nell'Irlanda del Nord
di Patrick Radden Keefe
editore: Mondadori
pagine: 528
Belfast, 1972
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Un giorno lo dirò al mondo
di Alessandro Milan
editore: Mondadori
pagine: 312
Nel settembre del 1993, a Norfolk (Virginia), le acque del fiume Lafayette restituiscono il corpo senza vita della diciassette
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Questa è l'America. Storie per capire il presente degli Stati Uniti e il nostro futuro
di Francesco Costa
editore: Mondadori
pagine: 204
Ci sono pochi posti nel mondo dove il divario tra quello che crediamo di sapere e quello che sappiamo è tanto ampio quanto nel
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Io, figlio di mio figlio
di Gianluca Nicoletti
editore: Mondadori
pagine: 240
«Possibile che non l'hai ancora capito? Anche tu sei un autistico!» La frase detta quasi come un'ovvietà da una giovane neurop
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Se tu potessi vedermi ora. La storia di David Rossi raccontata da chi gli era accanto
di Carolina Orlandi
editore: Mondadori
pagine: 110
«Un mese prima, David guardò mia madre negli occhi e le disse: "Avevi ragione
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La maestra e la camorrista. Perché in Italia resti quel che nasci
di Federico Fubini
editore: Mondadori
pagine: 136
Tre forze silenziose dominano oggi la società italiana: la ricchezza patrimoniale di milioni di famiglie, la povertà demografi
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A proposito di Marta. Le poche cose che ho capito di mia figlia
di Pierluigi Battista
editore: Mondadori
pagine: 202
«Che libri leggi? Che film hai visto? Che musica ascolti? Quali oggetti acquisti, e di quali senti di non poter fare a meno? C
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Il Re della Cocaina. La mia vita con Roberto Suárez Gómez e la nascita del primo narco-stato
di Ayda Levy
editore: Mondadori
pagine: 226
Conosciuto sulla stampa internazionale come "il Re della Cocaina", Roberto Suárez Gómez a metà degli anni Settanta inviava quasi due tonnellate di pasta di coca al giorno dai suoi laboratori nella giungla boliviana ai soci del cartello di Medellín, detentori del know how della raffinazione della droga. La sua compagnia, La Corporación, definita "la General Motors della cocaina", nel giro di pochi anni raggiunse il monopolio assoluto della produzione e del traffico di questa sostanza verso Stati Uniti ed Europa. Erede di una ricca famiglia di imprenditori che fondarono all'inizio del secolo scorso l'impero del caucciù, Suárez entrò nella politica boliviana grazie all'appoggio di Klaus Barbie, il "Boia di Lione", criminale nazista e "consulente" di diverse dittature in America Latina, e fu tra i finanziatori del golpe che in Bolivia portò al potere García Meza, noto come "il narco-dittatore". Stipulò accordi milionari con i governi di Cuba e delle Bahamas per garantirsi i corridoi di entrata della cocaina negli USA, ebbe legami con i mafiosi italiani e con Roberto Calvi, stabilì contatti sotterranei con la CIA attraverso la mediazione di Manuel Noriega... Ayda Levy, vedova di Roberto, dal quale si separò negli anni Ottanta, quando si rese conto del suo coinvolgimento nel narcotraffico, racconta gli anni trascorsi accanto al più importante produttore di droga del mondo, svelando i dettagli della sua vita sontuosa, ma anche gli incredibili retroscena...
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Il paradiso ai piedi delle donne. Le donne e il futuro del mondo musulmano
di Francesca Caferri
editore: Mondadori
pagine: 164
La manager si muove con decisione: firma documenti, controlla la mail sul BlackBerry, chiede aggiornamenti, convoca una riunione. Poi si accorge di essere in ritardo: dall'attaccapanni afferra un velo nero e chiama l'autista. Prima di partire si copre la testa con il velo e dal sedile posteriore dà indicazioni. Non può guidare l'auto che la porterà all'appuntamento: siamo in Arabia Saudita e nonostante diriga un gruppo dal fatturato milionario, Khlood al-Dukheil deve sottostare alle rigide regole del protocollo, che prevede che le donne si mostrino in pubblico solo velate e avvolte da una lunga tunica nera e non possano sedere al volante. Quello con Khlood al-Dukheil è solo uno degli incontri di questo libro: dall'Arabia Saudita allo Yemen, attraversando Egitto, Pakistan, Afghanistan e Marocco, Francesca Caferri, giornalista da sempre attenta a questi temi, ci guida in un viaggio nel mondo musulmano visto attraverso gli occhi femminili. Pagina dopo pagina le protagoniste di questo libro distruggono stereotipi e ci spiegano perché, come disse Maometto, "il Paradiso è ai piedi delle madri". E delle donne. Seguire i loro passi è fondamentale anche per noi. Perché se la sfida sui diritti femminili è ancora aperta in molti paesi, in nessun luogo è importante come nel mondo musulmano: è dall'esito di questo braccio di ferro che si capirà chi vincerà lo scontro fra conservatori e riformisti. E quali scenari futuri si apriranno per questa del mondo così densa di contraddizioni.
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