Orme Editori: Secondo natura
Piante medicinali nostre amiche. Manuale di preparati di piante nazionali ed esotiche
di Marina Giammetti Mamani
editore: Orme Editori
pagine: 140
Questa guida agile ed essenziale di piante medicinali è il frutto di esperienze dirette dell'autrice a contatto con le popolazioni native boliviane e la tradizionale saggezza dei loro "kallawayas" (medici-contadini). La prima parte è costituita dalle schede di 23 piante delle quali la maggior parte è molto comune nel nostro paese, e alcune specie autoctone del Sudamerica, tutte corredate da accurati disegni e descrizioni. Nella seconda parte il lettore imparerà come coltivare, raccogliere e conservare piante, mentre nella terza e ultima parte apprenderà l'arte della preparazione di decotti, infusi, elisir, tinture, pomate e altro ancora.
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L'orto diffuso
Dai balconi ai giardini comunitari, come cambiare la città coltivandola
di Bussolati Mariella
editore: Orme Editori
pagine: 121
Negli ultimi anni un numero sempre maggiore di persone si è dedicato alla coltivazione dell'orto in città
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Riposarsi è giusto. Perché il sonno da solo non basta
di Edlund Matthew
editore: Orme Editori
pagine: 316
La maggior parte delle persone ha le idee confuse riguardo al riposo
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La vita dell'opossum
Vivere bene senza un lavoro e (quasi) senza denaro
di Freed Dolly
editore: Orme Editori
pagine: 183
A soli 18 anni Dolly Freed aveva le idee molto chiare su cosa fosse giusto e cosa fosse sbagliato
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Tutti i bambini possono diventare Einstein. Come stimolare l'intelligenza creativa dei nostri figli
di Fernando Alberca
editore: Orme Editori
pagine: 182
A sette anni Albert Einstein non sapeva ancora leggere, e fino ai nove aveva serie difficoltà a parlare. La sua maestra lo aveva classificato come un bambino "mortalmente ottuso". Venne bocciato all'esame di ammissione al Politecnico, e al termine del ciclo di studi la sua tesi di dottorato non suscitò la minima impressione, se non quella che spinse i suoi professori a definirla "abbastanza mediocre". Eppure, Einstein è diventato uno dei più brillanti scienziati di tutti i tempi. E, come lui, la storia è piena di pessimi studenti che sono diventati, in vari campi, veri e propri geni rivoluzionari: Thomas Edison, Graham Bell, Winston Churchill, Federico Garcia Lorca, Pablo Picasso, Gregor Mendel, Stanley Kubrick, Steve Jobs e molti altri. Con "Tutti i bambini possono diventare Einstein" ogni genitore potrà cercare le chiavi di accesso alla genialità nascosta dei propri figli, individuarne le potenzialità e metterli in condizione di utilizzare le proprie risorse per arrivare al successo individuale. Come dice l'autore, "Oggi esistono milioni di piccoli Einstein in tutto il mondo. Solo nel corso della mia carriera di professore ne ho incontrati a centinaia. Questo libro aspira a essere, per chiunque lo legga, la molla capace di spingere un bambino a sfruttare le sue reali possibilità, che sono molto spesso maggiori di quanto crede. Le capacità umane sono infinite e ogni bambino è in grado di fare tutto, purché abbia il metodo corretto e le giuste motivazioni".
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Sono ancora qui. Come la musica, il cinema, la danza e la pittura ci aiutano a capire e comunicare con chi vive con l'Alzheimer
di John Zeisel
editore: Orme Editori
pagine: 253
Il sociologo John Zeisel, uno dei più importanti innovatori nell'ambito del trattamento non farmacologico dell'Alzheimer, in questo libro promuove una nuova filosofia di assistenza che rivoluziona profondamente il modo di comunicare con coloro che sono affetti da questo morbo. Dopo decenni di esperienza sul campo, infatti, è giunto alla conclusione che è possibile rimanere in contatto con le persone che amiamo anche quando queste convivono con l'Alzheimer. Facendo leva sulle abilità che si mantengono nel tempo, come la comprensione musicale, l'arte, le espressioni facciali e il tatto, possiamo coinvolgerle in una serie di attività che stimolano la memoria e le percezioni ambientali. Andare a teatro, visitare un museo, dipingere, ascoltare la musica, assistere a una partita di calcio, guardare vecchi film: tutto ciò può essere fonte di soddisfazione perché, anche se i ricordi espliciti di queste esperienze scivolano via, a causa dei modi complessi in cui la demenza colpisce il cervello, le connessioni emozionali restano. I ricordi non vengono conservati solo in una parte del cervello, ma vengono archiviati in più zone: i volti in una, i colori in un'altra, le emozioni legate all'esperienza in un'altra ancora. Con il metodo proposto da Zeisel possiamo far riaffiorare alcune immagini, o fare in modo che i singoli elementi si ricompongano in un ricordo specifico.
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Mangiando al chiar di luna. Come le donne possono trasformare il loro rapporto con il cibo
di Johnston Anita
editore: Orme Editori
pagine: 192
Ogni giorno, un gran numero di donne lotta ossessivamente con il proprio peso
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Il sesso raccontato a mia figlia
di Jean-Didier Vincent
editore: Orme Editori
pagine: 116
Una sorta di dialogo socratico tra un padre e una figlia di tredici anni ancora completamente ignara di tutto ciò che riguarda il sesso, a parte quello che ha già studiato a scuola o sentito dire dagli amici e dalla televisione. Con un linguaggio molto preciso, diretto e appassionato, e senza mai perdere di vista il proprio ruolo di padre, l'autore guida sua figlia attraverso un'analisi di tutti gli aspetti pratici e fisiologici del sesso. Partendo dal presupposto che il sesso è il più universale degli atti (il gesto necessario che accomuna uomini e animali), descrive in modo puntuale il ruolo giocato dagli organi, dagli ormoni e dal cervello nell'atto e nell'orientamento sessuale, abbandonandosi anche a riflessioni poetiche sul rapporto tra l'amore e il trasporto fisico, immaginando tutte le situazioni in cui la ragazza potrà trovarsi durante il suo percorso amoroso e cercando di fugare in lei tutte quelle paure che possono essere generate dall'inesperienza. Il fatto che sia proprio un padre a occuparsi dell'educazione sessuale di una figlia è il punto più sorprendente e interessante di questo colloquio. Priva di qualsiasi remora dettata da retaggi culturali o religiosi, questa conversazione risponde a ogni dubbio della ragazzina, facendo leva sul fatto che il sesso non si riduce solo alla sua manifestazione fisica, perché tutto deve sempre essere guardato alla luce dell'amore.
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Un bambino felice. Il nuovo modo per calmare il pianto dei vostri figli e aiutarli a dormire più a lungo
di Harvey Karp
editore: Orme Editori
pagine: 370
"Sentire un bambino che piange spezza il cuore. Mamme e papà distrutti e confusi li cullano amorevolmente per ore cercando di calmarli ma, fallito ogni tentativo, in preda al dubbio e all'ansia, si ritrovano a pensare: gli farà male qualcosa? Lo sto viziando? Si sente abbandonato? Sono un pessimo genitore?". Harvey Karp, famoso pediatra ed esperto in sviluppo infantile, illustra un metodo efficace per calmare il pianto del vostro bambino in pochi minuti e favorirgli un sonno più lungo. Questo nuovo tipo d'approccio donerà ai genitori serenità e fiducia poiché, aiutandoli a capire meglio i bisogni dei loro piccoli, li porterà a ridurre lo stress di coppia, a placare eventuali depressioni, a migliorare l'allattamento e a prevenire maltrattamenti infantili. La soluzione che offre il dottor Karp è basata su quattro concetti fondamentali: il quarto trimestre mancante, il riflesso della calma, le "cinque soluzioni" e la cura delle coccole. Ci vuole un po' di pratica, certo, perché ogni bambino ha le proprie preferenze che bisogna scoprire ma, una volta capite, sarà come una magia.
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Come salvare il vostro matrimonio senza parlarne
editore: Orme Editori
pagine: 328
Cosa accade a una donna quando prova a dire: "Caro, dobbiamo parlare della nostra relazione"? Immancabilmente si sente dare questa risposta: "Dobbiamo? E ne vuoi parlare proprio adesso?". "Sì, adesso". Lui si agita e inizia a scovare gli angoli della casa dove nascondersi. Lei, a quel punto, continuerà a parlare senza sosta, seguendolo di stanza in stanza, finché lui non potrà più sopportarlo e cominceranno a litigare. Patricia Love e Steven Stosny, psicologi americani specializzati nella consulenza matrimoniale, hanno lungamente studiato tutte le dinamiche che in una relazione generano episodi come questo, e hanno scoperto che dietro la maggior parte delle liti di coppia si nasconde una differenza biologica essenziale: se le donne desiderano parlare del loro rapporto perché solo attraverso la comunicazione sono convinte di superare la loro paura dell'isolamento ("sposata, ma lasciata sola"), gli uomini, al contrario, hanno subito la sensazione di essere accusati di un crimine mai commesso e non vogliono parlarne perché la discussione non li farà star meglio. L'insoddisfazione femminile nei loro confronti li fa sentire dei falliti e, in alcuni casi, provano un senso di vergogna per non essere all'altezza del rapporto.
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A piedi nudi. Tutte le buone ragioni per liberarsi delle scarpe
di Daniel Howell
editore: Orme Editori
pagine: 188
Compriamo le scarpe ai nostri figli quando non hanno ancora imparato a camminare. Le indossiamo tutto il giorno, in ufficio, in automobile, durante il tempo libero e spesso anche all'interno delle nostre confortevoli mura domestiche. Compriamo le scarpe per ogni occasione, di diversi colori, materiali e prezzo. Seguiamo la moda e le indossiamo perché è ciò che fanno tutti. E se scoprissimo che avvolgere i nostri piedi con del cuoio o della gomma è come andare in giro con un cotton fioc in un orecchio? Ci sentiamo lo stesso, ma le voci e i suoni arrivano al nostro cervello flebili e distorti, ed è esattamente ciò che avviene con i nostri piedi. Daniel Howell, professore di anatomia e fisiologia, illustra tutti gli aspetti medici, anatomici e psicologici che coinvolgono ognuno di noi quando indossiamo le scarpe, ma soprattutto quando ce le togliamo. Se è noto a tutti gli ortopedici il risultato clinico che deriva dall'uso costante delle scarpe - i tacchi sempre più alti, lo spazio dita sempre più piccolo, le ginocchia obbligate ad assorbire tutti gli shock del corpo - poco noto è che i piedi, oltre a essere una zona erogena vitale per le nostre emozioni, sono fondamentali per l'equilibrio del nostro corpo. Ma non solo: camminare a piedi nudi favorisce la circolazione del sangue nelle nostre gambe, la flessibilità delle nostra ossa, ristabilisce la giusta posizione della colonna vertebrale e, provare per credere, combatte la depressione.
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