Pacini Editore: Ricerca
Identità/diversità. Atti del III Convegno dipartimentale dell'Università per Stranieri di Siena (Siena, 4-5 dicembre 2012)
editore: Pacini Editore
pagine: 366
Il volume identità/diversità raccoglie gli interventi di un consistente gruppo di docenti dell'Università per Stranieri di Siena, cui si sono aggiunti alcuni studiosi legati da rapporti di collaborazione e amicizia con questa stessa istituzione, ed è il frutto di due intense giornate di convegno e di dibattito intorno al tema della relazione tra identità e alterità, più che mai attuale oggi e decisivo per una Università che ha nella relazione con lo straniero, l'altro per eccellenza, il suo tratto fondativo. Il libro è stato pensato come una mappa dei punti di vista e delle competenze che meglio riescono oggi a definire la sinergia e/o la polarità tra identità e diversità. Antropologia, arte, letteratura, linguaggi dell'attualità (musica, cinema e politica), prospettive linguistiche e glottodidattiche sono così chiamati a convergere su questa comune e urgente ricerca di senso.
Ordinabile
Lo specchio e l'ossimoro: la messinscena dell'interiorità nel teatro di Shakespeare
di Bianca Del Villano
editore: Pacini Editore
pagine: 150
Nel contesto dell'Inghilterra elisabettiana, il complesso e problematico passaggio dal Cinquecento al nuovo secolo trova nel teatro di Shakespeare il luogo elettivo di rappresentazione delle sue dinamiche e delle sue contraddizioni. Le tre opere selezionate in questo studio - "Titus Andronicus" (1593), "Richard II" (1595) e "Hamlet" (1601) - illustrano, da angolature diverse, la potenza che lo specchio, metafora medievale e rinascimentale dell'esemplarità, e l'ossimoro, figura retorica della coincidenza degli opposti, possono acquisire se assunti come paradigmi interpretativi. Nello specifico, l'analisi condotta ha cercato di far emergere e indagare lo spazio embrionale di una interiorità ancora in via di definizione ma già luogo di manifestazione di forze fra loro in contrasto nella transizione verso la Modernità.
Ordinabile
La letteratura per la didattica dell'italiano agli stranieri. Cinque percorsi operativi nel Novecento
di Lucinda Spera
editore: Pacini Editore
pagine: 154
Il manuale si rivolge a coloro che insegnano la lingua italiana agli stranieri in diversi contesti - all'estero (nelle università, presso gli Istituti di cultura, nelle scuole private) ma anche nella scuola secondaria superiore - e pone al centro dell'azione didattica due elementi: la progettazione e l'utilizzo del testo letterario, canale privilegiato di accesso alla cultura italiana. Le cinque unità didattiche si articolano intorno ai testi scelti di scrittrici e di scrittori del Novecento italiano (con una finale incursione negli anni Duemila): Levi, Meneghello, Saba, Montale, Sciascia, Calvino, Romano, Morante, insieme ai più vicini Niffoi, Fois e Murgia, forniscono insomma la 'materia prima' per concreti percorsi di insegnamento/apprendimento della lingua italiana. I brani analizzati sono collocati alla fine di ciascuna unità, mentre essenziali profili degli autori sono riuniti per praticità in una Appendice bio-bibliografica che, insieme a una sintetica Bibliografia di riferimento, chiude il manuale. Gli esercizi, numerosi e di diversa tipologia, riguardano prove scritte e orali, individuali e di gruppo, da svolgere a casa o in aula col sussidio dell'insegnante. I riquadri collocati a margine spiegano tendenze stilistiche e figure retoriche di base adottando un lessico semplificato e casi tratti per lo più dalla modernità.
Contattaci
Prigioni d'Italia. La difesa degli ultimi
editore: Pacini Editore
pagine: 181
"Il 'secolo breve' si è chiuso con il Giusto Processo. Con il passare degli anni tuttavia è profondamente mutata la funzione sociale della professione forense, oggi richiamata nella novellata formula dell'impegno solenne che si assume per poter esercitare. La formazione, la deontologia, ma anche il mercato e la politica, influenzano il dispiegarsi delle prerogative difensive, prima e dopo il processo; terreni instabili, irti di difficoltà, che tuttavia non esauriscono il ruolo che gli Avvocati sono chiamati ad assumere. Si è difensori tutti i giorni; Aldo Moro sosteneva che "il reato viene in essere nella vita sociale come fatto di disordine, postulando il ristabilimento ideale dell'ordine sociale violato". Per questo, forse, l'Avvocato ha un ruolo scomodo; sta accanto ad una frattura, e propone un percorso epistemologico che molti non gradiscono, e soprattutto non comprendono. Non vi sono acquisizioni giudiziali che prescindano dal contraddittorio. Anche per questo abbiamo continuato il nostro viaggio nei luoghi della sofferenza e dell'illegalità, poiché davanti ad ogni diritto storto da pretese ragioni di sicurezza un difensore che adempia ai suoi doveri deve porsi di traverso. Crediamo che la difesa dei diritti di tutti, dei potenti e degli ultimi, senza etichette, nel rispetto della Legge, sia semplicemente il nostro dovere; rivendicare il ruolo che ci compete, pur soggetto ai mutamenti della Società ed alle crisi che la pervadono."
Contattaci


