Plus: Cataloghi Di Mostre
Arte orafa a Lucca
di Antonella Capitanio
editore: Plus
pagine: 144
L'arte orafa ha in effetti a Lucca una lunga e notevole storia, documentata a partire dall'età longobarda e ripetutamente segnata da momenti di grande rilevanza, sia per qualità che per quantità delle opere conservatesi: dalle testimonianze che tra XIII e XIV secolo la mostrano in dialogo con la più aggiornata cultura tecnica e formale del tempo, all'articolata adesione ai canoni rinascimentali, fino all'eccezionale fioritura coincidente con la stagione barocca
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Dall'icona al racconto. Pittori alle soglie di Cimabue
di Annarosa Garzelli
editore: Plus
pagine: 316
Nato da una lunga riflessione condotta dall'autrice sulla pittura fiorentina precimabuesca, il volume si ricollega al celebre studio di Carlo Ludovico Ragghianti Pittura del Dugento a Firenze tenendo conto del capillare lavoro di revisione critica compiuto negli ultimi decenni del ventesimo secolo alla luce dei numerosi restauri effettuati nel frattempo sulle opere. Questo libro tratta la produzione pittorica delle botteghe fiorentine in un momento che vede la città impegnata in quel rinnovamento del tessuto pittorico che fa di Firenze il centro di maggior rilievo in Italia prima dei celebri fatti assisiati. "Occasione preziosa, ancorché velata di malinconia, di entrare nel laboratorio di una studiosa che non ha mai rinunciato alla lettura stilistica delle opere come base necessaria per ogni ragionamento in prospettiva storica. [...] Chi ha potuto vedere i suoi appunti di lavoro, ovvero il menabò delle parti giunte a uno stadio più avanzato, è rimasto colpito dall'abbondanza di dettagli fotografici che lungi dal rappresentare un mero corredo al testo si configuravano piuttosto come l'irrinunciabile spina dorsale dell'esercizio critico."
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Guido Strazza. Opere 1958-2008. Catalogo della mostra
editore: Plus
pagine: 144
Il volume, realizzato in occasione della mostra al Museo della Grafica di Pisa, presenta l'opera di uno dei maggiori protagonisti dell'arte italiana del secondo '900. Dalla prima maturità alla colma stagione odierna: cinquant'anni di pittura, disegno, incisione di Guido Strazza, uno dei principali e più rigorosi interpreti della ricerca astratta in Italia, e certamente il maggiore nostro incisore del tempo, che ha saputo far progredire di conserva la teoresi e la pratica della tecnica incisoria. Ecco allora le Metamorfosi, poi gli Orizzonti olandesi, quindi il Giardino delle Esperidi: ciclo cui Strazza dà vita a Roma, dove si è trasferito all'inizio degli anni Sessanta e dove, porterà al culmine il suo proposito di trasporre nell'incisione l'assolutezza, l'incontaminata purezza della luce. Allo scadere dell'ottavo decennio, il nascondimento e il peso oscuro del tempo si posano infine su quelle luci caste e purissime: i Segni di Roma
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Due/cento. Omaggio a Daumier e Fattori
editore: Plus
pagine: 272
Due gli artisti, Honoré Daumier e Giovanni Fattori; due le tecniche e i linguaggi della grafica nella loro espressione più alta; due i mondi da Parigi alla Toscana, raffigurati, descritti, smontati e poeticamente ricomposti. E cento le litografie di Daumier, cento le acqueforti di Fattori in una mostra al Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi a Pisa; e cento e cento gli anni da festeggiare in un 2008 suggestivo di combinazioni numeriche. Non solo, ma proprio seguendo il filo rosso del raffinato collezionismo di Sebastiano Timpanaro, che all'amore incondizionato per Fattori acquafortista univa anche quello per Daumier litografo, capace di pari forza poetica nel disattendere il dato naturalistico, è stato possibile unire al Museo della Grafica le due ben più significative che casuali ricorrenze. Il nucleo di litografie di Daumier appartenuto a Timpanaro si è così arricchito di una rilevante selezione di opere prestate con generosa disponibilità da un collezionista privato. È nata così "Due/Cento. Omaggio a Daumier e Fattori", la mostra con cui il Museo della Grafica ha voluto rendere omaggio a due delle figure più rappresentative dell'arte del XIX secolo.
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Iumbasci. Carabinieri in Oriente
editore: Plus
pagine: 144
"Dal marzo 1919 fui inviato d'autorità da codesto Comando Generale in Turchia - scrive, a dicembre di quell'anno - il Tenente Colonnello dei Carabinieri Reali Arturo Carossini, incaricato della riorganizzazione della Gendarmeria Turca, dopo la fine della Grande Guerra, nella zona di influenza italiana. Il carteggio dell'ufficiale, esposto a Pisa in una mostra a Palazzo Reale insieme ad altri documenti dell'epoca, ci consente di rivivere le esperienze dei Carabinieri, nei primi 20 anni del '900, negli Stati che si formavano nei Balcani e nel Mediterraneo Orientale, man mano che l'Impero Ottomano veniva meno. Imprese entusiasmanti, ma difficili e non sempre coronate di successo: ed io non posso più umanamente assistere impassibile a questa lotta di perfidie, di bassezze, di mala fede..". Scrive Carossini, nel 1905, al suo superiore da Creta. Esperienze che hanno contribuito a sviluppare quella duttilità e quel buon senso innato che consentono oggi ai Carabinieri di assolvere con successo purtroppo non senza vittime i propri compiti nei più difficili teatri di ricostruzione di Paesi funestati da guerre e lotte civili.
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La Toscana di borghi e campagne-Towns and country side of Tuscany
editore: Plus
pagine: 104
A seguito della mostra organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura di San Francisco, viene pubblicata una raccolta di disegni che hanno come soggetto la "Toscana di borghi e campagne". Le splendide opere provenienti dal Gabinetto Disegni e Stampe dell'Università di Pisa raccontano le continue, sorprendenti sfumature di un paesaggio ricco di storia e natura, fermate sulla carta dalla mano di artisti come Giovanni Fattori, Carlo Raffaelli e Ulvi Liegi. Ne risulta un quadro d'insieme che, nella raffigurazione di luoghi e atmosfere paesane e campestri, potrà essere apprezzato dai lettori per la varietà di toni, di modi di rappresentazione visiva e di stili diversi che hanno animato la cultura toscana fra Otto e Novecento.
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Alle origini dell'epigrafia volgare. Iscrizioni italiane e romanze fino al 1275
di Livio Petrucci
editore: Plus
pagine: 216
Il volume presenta la prima rassegna su scala romanza delle più antiche epigrafi redatte in volgare e oggi ancora consultabili: quarantatrè reperti selezionali con criteri espliciti ed uniformi, con una documentazione fotografica, e uno studio sotto il profilo tipologico (con particolare riguardo agli epitaffi) e in relazione al significato dell'impiego del volgare.
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Pasquale Santoro. Cieli-Skies. Catalogo della mostra (Roma, 1980). Ediz. italiana e inglese
editore: Plus
pagine: 64
"Pasquale Santoro: tecnicamente e per la sua connaturata curiosità, il migliore incisore italiano. I cicli di Pìranesi sono una serie di acqueforti che non seguono la moda del d'après" Questa pillola biografica e critica - che dice molto.se non tutto,di Nini Santoro e del suo lavoro di ieri e di oggi - è la breve didascalia che presenta le sette "celesti" incisioni piranesiane nel catalogo della mostra Arte e Critica 1980, tenuta alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma nell'estate del 1980. Santoro realizza la serie de "I cicli di Piranesi" nel 1977, lavorando direttamente sui preziosi rami conservati nella Calcografia Nazionale, impegnata a celebrare l'imminente "anno piranesiano"con una serie di iniziative che affermano il ruolo e la vocazione sperimentale e formativa della prestigiosa istituzione. Per lui, per la sue profonde conoscenze tecniche e la "connaturata curiosità" l'occasione di encounter con Piranesi è davvero straordinaria: assieme a Onofrio Speciale e ad un sapiente decifratore di segreti calcografici come Antonio Sannino, analizza i complessi passaggi chiaroscurali e le fitte trame di segni delle vedute di Roma, individuando nelle porzioni di cieli un motivo rivelatore.
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Arte e scienza nei musei dell'Università di Pisa
editore: Plus
pagine: 344
Questo libro rappresenta un contributo alla storia della conoscenza come si è sviluppata nell'Università di Pisa per quattrocento anni. È grazie ai reperti conservati nei musei e agli studi che quasi sempre sono stati alla base delle raccolte che questa storia è perfettamente documentata. Tutto questo risulta chiaro dal contenuto del libro: la Commissione Musei dell'Università lo ha strutturato in modo che per ogni entità museale risultino la storia, la descrizione delle collezioni, il loro ruolo attuale. Un paragrafo di ogni capitolo è poi dedicato ai "personaggi famosi", che hanno creato le raccolte o hanno contribuito al loro arricchimento.
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