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Ponte alle Grazie: Scrittori

L'altra Grace

di Margaret Atwood

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 563

Nel 1843 il Canada è sconvolto da un atroce fatto di cronaca nera: l'omicidio del ricco possidente Thomas Kinnear e della sua
20,00

La suora giovane

di Giovanni Arpino

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 131

Sullo sfondo della Torino del 1950, tutta insegne FIAT e squilli di tromba nei cortili delle caserme, con il Po che scorre gon
12,50

Di questo amore non si deve sapere. La storia di Inessa e Lenin

di Ritanna Armeni

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 235

Donna attraente e appassionata, magnetica e vitale, pianista eccellente, poliglotta, rivoluzionaria, impegnata nella lotta per
13,90

Il bene comune

di Patchett Ann

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 332

Una domenica pomeriggio, nella California del Sud, Bert Cousins si presenta senza invito alla festa per il battesimo della pic
16,80

La sala da ballo

di Anna Hope

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 395

Inghilterra, 1911
16,80

La bicicletta di Einstein

di Étienne Klein

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 192

Albert Einstein non è stato solo uno dei massimi scienziati della storia, è diventato una vera e propria icona
16,00

È giusto obbedire alla notte

di Matteo Nucci

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 363

Ai margini della Roma che tutti conosciamo, dove il Tevere crea un'ampia ansa prima di correre verso il mare, vivono uomini e
18,00

La bellezza dell'asino e altri racconti

di Pia Pera

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 251

Lo stato di natura ha sempre abitato tra le pagine di Pia Pera: è il luogo in cui ci si mette a nudo e ci si muove con dolce d
16,00

La virtù dell'orto. Coltivando la terra si coltiva anche la felicità

di Pia Pera

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 135

Due passi in giardino, cesoie alla cintola
13,50

Il Viva Verdi

di Ghilardotti Jacopo

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 272

Milano, 1879
16,00

Parigi è un desiderio

di Andrea Inglese

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 316

Fin da quando era molto giovane, Andy ha sognato Parigi: il luogo in cui le "abitudini", tiranne implacabili nella sua Milano, possono finalmente essere sconfitte; il luogo in cui la letteratura è qualcosa di concreto, che si incontra in bilocali affollati o fra i tavolini di un bar; e il luogo, certamente, dove vivono le parigine. Ma i miti giovanili sono per loro natura destinati a crollare, e forse è proprio nel conseguente spaesamento che si può arrivare a una specie di "maturità", all'accettazione dello spaesamento stesso, alla costruzione di rapporti reali, quindi incerti, coi luoghi, con le persone. Il narratore di questo romanzo si mette impietosamente in scena in prima persona, e il suo costante, inquieto rimuginare su se stesso, sulla sua relazione con una città, sulle storie d'amore che nascono, finiscono o semplicemente si immaginano, queste riflessioni al tempo stesso lucidissime e stralunate arrivano a toccare, con grande leggerezza, le corde più profonde dell'esistenza, quelle legate agli affetti fondamentali e alle nostre più intime aspirazioni alla felicità. Con una scrittura perennemente tesa, percussiva e raziocinante, capace di alternare con incredibile coerenza avventure picaresche e ragionamenti incisivi, sempre venati dell'ironia di chi sta constatando la comica insensatezza delle cose e la natura mai del tutto chiara, mai del tutto autentica dell'essere umano.
16,00

Il romanzo del cuore e del corpo

di Philippe Claudel

editore: Ponte alle Grazie

pagine: 153

Che cosa significa essere vivi e quando possiamo dire di esserlo davvero? Qual è, se esiste, il modo più giusto di vivere una vita? Un regista, nel mezzo dell'esistenza e della carriera, viene bruscamente messo di fronte alla malattia del migliore amico. Un presente imprevisto lo obbliga a interrogarsi su di sé, muovendo incontro ai fantasmi del passato e del futuro. E se già il corpo mostra i segni dell'età che avanza, il cuore ancora riesce ad animarlo di curiosità e di desiderio. "Sta' con i vivi" gli viene suggerito e questo gli toccherà fare, in un andirivieni di ricordi, sensazioni, immagini, facendosi guidare dagli affetti consueti e da una nuova passione amorosa. Il progetto di un film di fantascienza si intreccia così alle impressioni lasciate da un viaggio in terre lontane, alle memorie di esperienze condivise, a dialoghi interrotti, al giovane corpo di una donna, al richiamo dell'infanzia e del tempo trascorso, all'ingombrante pensiero della morte. Philippe Claudel ci conduce alla scoperta di quella impalpabile sostanza di cui siamo fatti e di quel sottile filo che invisibilmente lega gli individui, che prima sono solo estranei e poi finiscono per donarsi reciprocamente senso. Tutto assume allora un significato inedito, sbocciato all'improvviso, e si può guardare avanti un'altra volta.
14,50

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