Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Prospettiva: Altrimenti

Good morning, Pristina! Diario di un giornalista radiofonico tra Kosovo e Serbia

di Michelangelo Severgnini

editore: Prospettiva

pagine: 234

Balcani per strada e via radio: voci e volti delle genti della ex Jugoslavia attraverso il microfono e il racconto di Michelangelo Severgnini in viaggio da Pristina a Pec, da Mitrovica a Belgrado alla ricerca della solidarietà e della convivenza possibile tra i popoli lacerati dal dramma della guerra nel '99, animati da una nuova speranza di libertà dopo la cacciata di Milosevic nell'ottobre 2000.
12,91

Quel che resta della notte

di Lucia Cerzeto

editore: Prospettiva

pagine: 283

15,50
7,75

Autorganizzazione sindacale

editore: Prospettiva

pagine: 113

9,30

Brigate rosse: nel cuore della Stato

di Renato Scarola

editore: Prospettiva

pagine: 155

Gli anni Settanta vengono chiamati correntemente "anni di piombo"; ma è giusto ridurre a questa definizione una fase così ricca di movimenti, lotte e speranze? In realtà il peso e l'influenza delle Brigate rosse è stata sovente ingigantita, da molti in modo interessato. L'operato reazionario delle Br è stato estraneo e contrapposto ai movimenti e alle loro speranze. Le Br si sono fondate su criteri, valori, paradigmi politici speculari al potere che dichiaravano di voler combattere. Si tratta quindi di smontare l'interpretazione corrente di quelle vicende basate sullo schema dello scontro tra democrazia e terrorismo. Come interpretare le convergenze tra brigatisti e servizi segreti dello Stato, particolarmente evidenti nella vicenda del "caso Moro"? D'altra parte le gesta delle Br sono state utilizzate dal potere statale per normalizzare i movimenti. Dopo gli omicidi di Biagi e D'Antona si può affermare che questa esperienza è finita?
17,00

Ancora una volta, Palestina ai palestinesi

di Fabio Beltrame

editore: Prospettiva

pagine: 244

Non esiste tanto una "questione palestinese" quanto piuttosto una "questione israeliana" fin dal 1948, dalla fondazione cioè di uno Stato razzista e coloniale come Israele che sulla pulizia etnica e sulla deportazione di chi abitava la Palestina ha fondato la propria "legittimità". Nel solco di Palestina ai palestinesi la ricerca storica di Fabio Beltrame continua a smascherare non solo questo inganno, ma anche la falsa equivalenza tra ebraismo e sionismo, o le menzogne intorno al "processo di pace" voluto dai potenti e dai politici di entrambi gli schieramenti, svilendo o soffocando l'Intifada.
17,00
12,91

I sicomori di Gaza

di Nicoletta Flora

editore: Prospettiva

pagine: 261

15,50

Prima Repubblica. La lunga agonia

di Michele Santamaria

editore: Prospettiva

pagine: 132

7,75

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.