Rizzoli: Di tutto di più
La musica fa crescere i pomodori. Il suono, le piante e Mozart: la mia vita in ascolto dell'armonia naturale
editore: Rizzoli
pagine: 232
La scoperta della musica davanti alla porta (chiusa) della cameretta del fratello maggiore; i primi concerti, ai matrimoni, co
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Volevo solo pedalare... ma sono inciampato in una seconda vita
editore: Rizzoli
pagine: 263
"E adesso sotto con il resto." Terminava così il primo libro di Alex Zanardi, del 2003. Allora sembrava una boutade perché Alex, dopo il terribile incidente automobilistico del Lausitzring in Germania, era sopravvissuto contro le previsioni di tutti (gli avevano persino dato l'estrema unzionel) e aveva perso le gambe. Già, il resto. Ma quale resto? Al suo posto, molti si sarebbero "accontentati" di essere ancora a questo mondo. Invece, Alex si è inventato una nuova vita che, se possibile, è più elettrizzante della prima. Lo ha fatto grazie al suo spirito, un prodigioso, indefinibile cocktail di serenità e ironia, forza incrollabile e voglia di divertirsi. II tutto annaffiato da una straordinaria dose di umiltà. In queste pagine si scoprono, episodio dopo episodio, tutte queste doti che infondono in chi legge entusiasmo e speranza. Qualche esempio? Alex riesce a costruirsi una nuova carriera sportiva semplicemente perché... si ferma all'autogrill. Vede per puro caso una handbike legata sul tetto di un'automobile e via... E ancora: affrontando I'lronman delle Hawaii, la gara di triathlon più sfiancante del mondo, sostiene - con un'onestà oltre ogni limite - di essere "avvantaggiato" perché la maratona è più pesante per chi ha le gambe. "Volevo solo pedalare" ripercorre tredici anni di vita eccezionale, raccontata come se si trattasse della normalità, ma affrontata sempre con il sorriso sulle labbra e la passione nel cuore.
Fuori catalogo
Il leader calmo. Come conquistare menti, cuori e vittorie
editore: Rizzoli
pagine: 250
Carlo Ancelotti è uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio. La sua bacheca parla di uno Scudetto, due Champions League, un Mondiale per Club, due Supercoppe Uefa, una Supercoppa Italiana e una Coppa Italia con il Milan; di una Premier League con il Chelsea, una Ligue 1 con il Paris Saint-Germain, di una Liga e soprattutto della sospiratissima Décima Champions League vinta con il Real Madrid. Eppure il suo stile è sempre stato improntato all'autoironia, alla signorilità e al fair play, lontano dagli eccessi teatrali, isterici o guerreschi di molti colleghi. Ancelotti è un leader calmo e in questo libro apre le porte del suo spogliatoio per rivelarci i suoi segreti: cosa significa che il gruppo di lavoro e il club devono essere concepiti come una famiglia? Quali sono i primi passi da fare in una nuova realtà all'estero? Come si sceglie il capitano della squadra, come si gestiscono i leader carismatici e i fuoriclasse, le pressioni della dirigenza e quelle dei tifosi, i trionfi e le sconfitte? "Un leader non dovrebbe mai aver bisogno di usare il pugno di ferro. L'autorità dovrebbe essere il risultato della stima e della fiducia" sostiene Ancelotti. E di certo, con i suoi metodi, ha conquistato quella di una star globale come Cristiano Ronaldo, di un guerriero come Zlatan Ibrahimovic, di campioni come Paolo Maldini e Alessandro Nesta, di avversari come Sir Alex Ferguson e di un capo come Adriano Galliani, che intervengono nel libro per raccontare il loro Carlo.
Fuori catalogo
San Pietro. Segreti e meraviglie in un racconto lungo duemila anni
di Alberto Angela
editore: Rizzoli
pagine: 431
Se dovessimo raccontare la Storia dell'umanità utilizzando dieci immagini, una di queste sarebbe certamente la Basilica di San
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Non dire gatto. La mia vita sempre in campo, tra calci e fischi
editore: Rizzoli
pagine: 297
Giovanni Trapattoni da Cusano Milanino è l'allenatore più vincente della storia del calcio italiano
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Mi hanno regalato un sogno. La scherma, lo spritz e le paralimpiadi
di Bebe Vio
editore: Rizzoli
pagine: 282
Bebe, appena diciottenne, come tutti i ragazzi della sua età ama divertirsi: andare al centro commerciale o ai concerti con le amiche, mettersi in tiro per uscire la sera... Non ci sarebbe nulla di strano se non stessimo parlando di Beatrice Vio che a undici anni, dopo essere stata colpita da una forma di meningite acuta, ha subito amputazioni a gambe e braccia. Ma per Bebe la malattia non è la fine, anzi rappresenta soltanto una piccola parentesi tra quello che era prima - una bambina con una famiglia fantastica, moltissimi amici e le "tre S" (scuola, scout, scherma) - e quello che è diventata, ovvero un'adolescente felice, con ancora più amici di prima e sempre le "tre S", ma un po' cambiate: oggi frequenta le superiori, ha ormai ricevuto il suo nome-caccia scout (Fenice Radiosa) e ha già vinto diverse medaglie in competizioni paralimpiche di scherma, anche internazionali, di altissimo livello. Eccezionale atleta e insieme ragazza scoppiettante di vita, Bebe si racconta in queste pagine che traboccano di entusiasmo: dalle gare in giro per il mondo alle vacanza all'Elba, dalle figuracce in tv alle gioie delle protesi con tacco, dai faccia a faccia con i suoi miti agli incontri motivazionali che tiene nelle piazze e nelle scuole. E dei suoi sogni. Perché dopo avere fondato con i genitori art4sport (un'associazione onlus che avvicina i ragazzi con disabilità fisiche allo sport), avere fatto la tedofora a Londra 2012 e avere gareggiato con le atlete più forti al mondo...
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Gli orologi del diavolo. Infilato tra i narcos, tradito dallo Stato
editore: Rizzoli
pagine: 654
Gennaio 2005. Gianfranco Franciosi, per tutti Gianni, ha venticinque anni e un talento innato come meccanico navale. A Bocca di Magra lo conoscono tutti, le sue giornate trascorrono tra casa, cantiere e il ristorante di famiglia dove passa per litigare con il padre. Un giorno riceve una strana visita: due clienti offrono un anticipo da cinquantamila euro in contanti per un gommone velocissimo, con doppio fondo ed equipaggiato con radar e GPS. Gianni si insospettisce, va alla polizia e accetta di aiutare gli investigatori a capirci di più. Sembra una cosa destinata a risolversi in fretta, invece Gianni scivola in un gioco più grande di lui e, con il passare dei mesi, diventa un agente infiltrato a tutti gli effetti. Inizia così la sua seconda vita: quattro anni di viaggi in Sudamerica per trasportare enormi quantità di cocaina, quattro anni di festini con i narcos e di riunioni di emergenza con la polizia, quattro anni di paura. Diventa fratello acquisito del boss spagnolo Aurelio e guadagna una collezione di Rolex ("uno per ogni affare che faremo insieme") ma al tempo stesso perde tutto: l'amore della sua donna, la famiglia, il lavoro. Quando finalmente la polizia conclude il più grande sequestro di droga mai avvenuto in Europa, Gianni è pronto a riprendersi la sua vita, ma Aurelio sfugge all'arresto e vuole vendetta. È l'inizio di un incubo che continua ancora oggi: Gianni deve rinunciare alla sua identità e sparire nel nulla.
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Leggi con me! da 1 a 15 anni, educare con fiabe, storie, libri
di Rizzi Lucia
editore: Rizzoli
pagine: 233
Alice, 2 anni, disturba il fratello impedendogli di fare i compiti? Carletto non sta seduto al banco per più di dieci minuti?
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Il mio albero di Natale
di Carlo Ancelotti
editore: Rizzoli
pagine: 242
E dire che aveva pensato di smettere subito. È il 1996, Carletto ha appena riportato la Reggiana in Serie A al primo colpo e confessa ai suoi collaboratori: "Ragazzi, troppo stress. Tre anni e smetto. Quattro, dai: arriviamo al 2000, cifra tonda". Poi, però, è andata diversamente: Ancelotti è passato da Parma per veder sbocciare giovani talenti purissimi, ha sfiorato due scudetti consecutivi con la Juventus, è tornato al Milan - da allenatore e brevettato il suo marchio di fabbrica, quell'Albero di Natale sotto il quale, in otto anni, ha fatto trovare ai tifosi rossoneri uno Scudetto, due Champions League, un Mondiale per Club, due Supercoppe Uefa, una Supercoppa Italiana e una Coppa Italia. Nel 2009 si è trasferito al Chelsea, in Inghilterra, e poi in Francia, al Paris Saint-Germain, vincendo entrambi i campionati. La scorsa estate, infine, è cominciata la sua nuova avventura alla guida della squadra più mitologica del calcio mondiale, il Real Madrid: i blancos hanno voglia di mettere in bacheca la decima Champions e Carletto, si sa, preferisce la coppa... Dopo il primo libro, in cui raccontava la vita da calciatore e le vittorie in panchina, Ancelotti apre il suo taccuino per svelarci i segreti nella gestione dei calciatori (e degli uomini), i metodi di allenamento, le soluzioni tattiche adottate nelle diverse compagini a seconda della storia dei club e delle missions affidategli dai presidenti. Ma non si vive di sola teoria...
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Testa, cuore e gambe
editore: Rizzoli
pagine: 230
Antonio Conte, l'uomo giusto per riportare alla Juventus la gloria e l'orgoglio troppo a lungo perduti. Antonio Conte, l'uomo di mille battaglie e di oltre quattrocento presenze in bianconero, tredici anni arricchiti da cinque Scudetti, una Champions, una Coppa Intercontinentale e da tutto quello che c'era da vincere in Italia e nel mondo. Antonio Conte, per cui "la realtà è il campo, la realtà è il sudore, la realtà è il sacrificio". Antonio Conte, passato a dodici anni al Lecce dalla Juventina - un nome un destino - in cambio di otto palloni e della promessa fatta in famiglia di continuare a studiare. Antonio Conte, arrivato a Torino in punta di piedi nel novembre 1991, che al primo giorno nello spogliatoio, di fronte agli eroi di Italia '90 Baggio e Schillaci, istintivamente dà loro del "voi". Antonio Conte, cresciuto sotto l'ala buona del Trap, che alla fine di ogni allenamento si ferma con lui in campo per migliorare le doti tecniche; che gioca accanto a Zidane e Del Piero, pupilli amatissimi dell'Avvocato, e si impone a furor di popolo come Capitano indiscusso per la sua grinta infinita. Antonio Conte, che nel 2004 appende le scarpette al chiodo e riparte da zero, come piace a lui, col vento contro e un proposito fermo: "Se entro qualche anno non arrivo alla panchina di una grande squadra, smetto". Dopo gli anni preziosi dell'apprendistato tra Arezzo, Bari, Bergamo e Siena - arricchiti da due promozioni in A - per lui si spalancano le porte di casa: la Juve lo vuole per tornare grandi insieme e...
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Vite parallele. Il romanzo di «Ginnaste»
di Stella Ferraris
editore: Rizzoli
pagine: 266
Scuola-allenamento-compiti-dormire-scuola-allenamento-compiti-dormire. La vita delle ragazze di una squadra di ginnastica artistica è molto dura e impegnativa: ore e ore di lavoro in palestra, cinque giorni su sette, in vista di una gara che ne segnerà la carriera. Eppure, Ale, Giorgia e le loro compagne sono ragazze come tutte le altre alle prese con i genitori, l'interrogazione di inglese, la voglia di libertà e i primi amori. Ale si è appena presa una cotta per Luca, pure lui ginnasta, bello e solare. In palestra, lui ogni tanto le getta uno sguardo, però non ha ancora fatto il passo decisivo. Sarà davvero convinto? Sulla chat di Facebook scorrono le confidenze con Giorgia. Tutto questo non basta a distrarre le ragazze dalla preparazione per la gara più importante dell'anno, la finale del campionato di serie A, che le aspetta tra meno di un mese. Alberto, l'allenatore, le spinge a dare il massimo ma, nel contempo, dà un annuncio che crea un po' di scompiglio: è in arrivo Silvia, la "grande promessa" che, dopo un infortunio, ha lasciato la sua ex palestra per ragioni non chiare. Giorgia ha paura: Silvia è forte e potrebbe soffiarle il posto in squadra. Presto le ragazze partiranno per il ritiro di Rimini dove dovranno cercare la concentrazione necessaria. Ma quante domande e quante speranze si affollano nei loro cuori... Sulla scia del docu-reality "Ginnaste" trasmesso da MTV, "Vite parallele" è una storia che ci immerge nel mondo delle adolescenti della ginnastica.
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