Sagoma: Dietro le quinte
The Blues Brothers. La storia di un'amicizia epica e il dietro le quinte di un cult
di Daniel De Visé
editore: Sagoma
pagine: 399
La missione divina che ha portato Aykroyd e Belushi a cantare, ballare e a sfasciare auto è nata grazie alla loro feroce devoz
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Censurato! Come ho messo il bavaglio ai comici più pericolosi d'America
di William G. Clotworthy
editore: Sagoma
pagine: 303
Nella TV a stelle e strisce c'è una forza occulta, potente quasi quanto l'audience e la pubblicità, che determina i destini di autori e interpreti del piccolo schermo: l'autocensura. Per evitare di incorrere in sanzioni e tagli ordinati dall'alto (Congresso degli Stati Uniti e Federal Communications Commission), i grandi network americani da sempre sguinzagliano nelle redazioni dei programmi più scottanti i loro fidati e oscuri funzionari - i famigerati editor - che, muniti di forbici e sbianchetto, tagliano, aggiustano e addolciscono le scene più volgari e le battute più irriverenti. Con questo libro l'ex editor William G. Clotworthy toglie il bavaglio a se stesso e racconta oltre quarant'anni di tagli e censure, culminati nell'esaltante e faticosa esperienza di mettere le briglie ai comici del leggendario Saturday Night Live. Un libro per capire le logiche che animano il backstage della TV e per valutare l'evoluzione del gusto e della morale nella contraddittoria società americana. Prefazione di Alberto Patruccio.
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Frankenstein junior. Memorie dal set e altre quisquilie. Ediz. a colori
editore: Sagoma
pagine: 198
Mel Brooks aveva appena compiuto sei anni quando suo fratello Bernie lo portò a vedere Frankenstein in un cinemino di Williams
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A pesca con Groucho
editore: Sagoma
pagine: 336
Sei anni di pranzi, passeggiate e serate con un l'ultimo pioniere di una Hollywood che non esiste più: il giornalista Hank Rosenfeld ha scovato e "trascinato" sotto i riflettori il novantenne Irving Brecher, autore tra i più prolifici e originali che il mondo dello spettacolo abbia mai conosciuto. Il suo più caro amico, Groucho Marx, lo aveva definito "The Wicked Wit of The West", espressione intraducibile che in italiano suonerebbe più o meno come "La lingua più sferzante del West". E proprio all'amicizia tra Brecher e Groucho è dedicato il cuore di queste memorie, che spaziano dai racconti più intimi delle idiosincrasie di una star del cinema alle curiosità raccolte sui set cinematografici, fino ai racconti surreali di cene e vacanze tutt'altro che rilassanti, in cui il timido autore veniva trascinato in situazioni a dir poco imbarazzanti.
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