Silvana: Studi della Bibliotheca Hertziana
Schifano. Comunque, qualcos'altro. 1958-1964
di Giorgia Gastaldon
editore: Silvana
pagine: 200
Mario Schifano, risoluto pittore in anni nei quali l'arte italiana prendeva invece la via della smaterializzazione dell'opera,
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Guttuso e il realismo in Italia 1944-1954
di Chiara Perin
editore: Silvana
pagine: 344
Alla caduta del fascismo anche gli artisti dovettero affrontare nuovi e dilaceranti dilemmi
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L'Ospedale del SS. Salvatore ad Sancta Sanctorum tra medioevo ed età moderna. Tra Campidoglio e Curia
editore: Silvana
pagine: 216
L'Ospedale del SS
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Nino Costa (1826-1903). Transnational Exchange in European Landscape Painting
di Arnika Schmidt
editore: Silvana
pagine: 256
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L'arte del dono. Scambi artistici e diplomazia tra Italia e Spagna 1550-1650
editore: Silvana
pagine: 251
Tra Cinque e Seicento il frequente scambio di doni diplomatici tra le corti italiane e i sovrani della più potente monarchia d
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Caravaggio e il suo ambiente. Ricerche e interpretazioni
editore: Silvana
pagine: 233
I dieci contributi del volume analizzano, sotto diversi punti di vista, singole opere così come gruppi di dipinti di Caravaggio, dalla "Canestra di frutta" dell'Ambrosiana (1595 ca.) fino all'ultima tela dell'artista, probabilmente iniziata solo pochi giorni prima della sua morte avvenuta a Porto Ercole nel 1610. Si prendono in esame, inoltre, alcune opere dei suoi seguaci e copisti - Cecco del Caravaggio, Bartolomeo Cavarozzi, Giuseppe Ribera, Giovanni Antonio Spadarino, Giuseppe Vermiglio - le quali, riprendendo o modificando le invenzioni figurative e i metodi di Caravaggio, possono essere lette come commenti pittorici contemporanei alle creazioni del maestro. Non mancano un'analisi e una ricostruzione del contesto socio-culturale in cui Caravaggio si mosse e da cui trasse ispirazione per molti soggetti, in cui l'analisi della musica vocale contemporanea e i suoi testi giunge a nuovi risultati per quanto riguarda gli influssi reciproci tra temi sacri e profani. L'utilizzo innovativo e sapientemente meditato della tradizione e delle fonti iconografiche (messo in risalto da più di un contributo), il consapevole impiego delle possibilità mediatiche dell'immagine così come il giocare con paradossi e ambiguità visivi da parte dell'artista, provano la statura di Caravaggio, pittore intellettuale le cui opere si rivolgono a un pubblico competente e raffinato.
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Scambio culturale con il nemico religioso. Italia e Sassonia attorno al 1600. Atti della Giornata internazionale di studi (Roma, 4-5 aprile 2005)
editore: Silvana
pagine: 163
La vittoria di Carlo V nella battaglia di Mühlberg (aprile 1547) segna un fondamentale risultato politico per il suo alleato, il duca Maurizio di Sassonia, del ramo albertino della dinastia dei Wettin, dando avvio alla nascita di una nuova potenza europea. Il nuovo principe elettore inizia subito a modernizzare il suo stato, sia sul piano amministrativo che economico. Teatro delle ambizioni di Maurizio, e dei suoi successori, ad assurgere a un ruolo primario tra le case principesche europee è la corte di Dresda, che viene profondamente trasformata assorbendo modelli rappresentativi italiani, soprattutto fiorentini. Che si tratti di architettura o di musica, di scienza, o ancora di collezionismo, in quasi tutti i casi sono coinvolti artisti italiani, inviati agenti nella Penisola, o adottati modelli ivi presenti. L'appellativo di "Firenze sull'Elba", del quale ancora oggi Dresda si fregia, viene coniato nel 1577 e proprio da un italiano. L'assimilazione della cultura italiana avviene superando non solo le barriere linguistiche, ma anche quelle, ben più alte, di natura confessionale - e questo fa di Dresda un caso ancor più interessante.
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