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Skira: ARCHEOLOGIA, ARTE PRIMITIVA E ORIENTALE

Pitoti. Arte rupestre digitale dell'Europa preistorica: beni culturali, film, archeologia . Ediz. italiana e inglese

editore: Skira

pagine: 120

Pitoti svela il fascino e il vigore dell'incontro fra le arti digitali e l'arte rupestre preistorica, i pitoti, così chiamati nel dialetto della Valcamonica. Questa valle alpina, ricca di immagini preistoriche, è stata riletta come una metaforica sala cinematografica. I colpi di martellina, pexils, incisi nella roccia, diventano i pixel delle immagini digitali in un emozionante caleidoscopio di tecnologie avanzate che donano nuova vita alle incisioni rupestri: tecniche fotografiche, animazioni, time-lapse, 3-D a scansione laser, suoni ed echi, panorama, ambient cinema, videogiochi e performance artistiche. Pitoti, una joint venture internazionale tra archeologia e arte digitale, segna l'inizio di una collaborazione pionieristica, un'intuizione che crea aperture senza precedenti per entrambe le tradizioni. Il volume è il catalogo della mostra di Milano (Triennale, 1 ottobre - 4 novembre 2012).
25,00

Arte africana

di Ezio Bassani

editore: Skira

pagine: 297

Delle opere d'arte africana, certamente decontestualizzate quando sono esposte in un museo conosciamo spesso la "vita occidentale", i nomi dei raccoglitori e dei proprietari, ma ignoriamo quasi sempre le circostanze della loro creazione, le innovazioni formali introdotte dall'autore e addirittura l'esistenza di quest'ultimo, quasi che esso sia solo uno strumento. L'universo sterminato della scultura africana è il risultato di un processo evolutivo complesso e diversificato, un mosaico variegato prodotto da una storia ricca e molteplice di contaminazioni stilistiche determinate da contatti, migrazioni, guerre e alleanze. Obiettivo di quest'opera è presentare le arti figurative tradizionali dell'Africa Nera nel modo più esaustivo possibile ed esporre in forma sintetica le caratteristiche storiche, formali, simboliche e funzionali che le distinguono. L'aggettivo "tradizionale" definisce le opere non create per il mercato dell'arte ma in risposta ai bisogni religiosi, politici e anche estetici delle società africane del passato. La scultura è il mezzo prevalente con cui si sono espressi gli artisti africani del passato. La figura umana, evocativa di personaggi importanti della comunità, reali o simbolici, o di entità che facilitano il contatto con il soprannaturale, è il soggetto quasi esclusivo della loro creazione.
24,00

Al-Fann. Arte della civiltà islamica. La collezione al-Sabah, Kuwait

editore: Skira

pagine: 336

Nel luglio del 1975 Sheikh Nasser Sabah Ahmed al-Sabah mostrò a sua moglie, Sheikha Hussah Sabah al-Salem al-Sabah la prima op
19,00

Riflessi di pietra

L'antico Egitto illuminato da Dante Ferretti. Catalogo della mostra (Torino, 3 febbraio-30 giugno 2006)

 

editore: Skira

pagine: 152

La straordinaria collezione di grandi statue di faraoni, divinità e dignitari della collezione del Museo delle Antichità Egizi
35,00

L'an Mil et la Hongrie

 

editore: Skira

pagine: 220

36,15

Pre-Columbian America

 

editore: Skira

pagine: 408

77,47

Guida all'arte precolombiana

Ediz. catalana

 

editore: Skira

pagine: 98

12,91

Idoli. Il potere dell'immagine

editore: Skira

pagine: 287

La mostra "Idoli" - dal greco "eidolon" che significa immagine - propone ai visitatori un viaggio nel tempo e nello spazio per
60,00

Egitto. Splendore millenario. Le collezioni di Leiden a Bologna

di Paola Giovetti

editore: Skira

pagine: 592

Nel 2011 il Rijksmuseum van Oudheden di Leiden e il Museo Civico Archeologico di Bologna hanno sottoscritto un accordo quinquennale con l'obiettivo di condividere attività di ricerca e culturali. Le due istituzioni possono essere considerate gemelle per tradizione museale, prestigio internazionale e patrimonio archeologico, ma sono soprattutto le loro collezioni egiziane - che conservano importanti capolavori provenienti dalla stessa area della necropoli di Saqqara - a rappresentarne il trait d'union principale. "Egitto. Splendore millenario. La collezione di Leiden a Bologna" celebra questa intensa e fruttuosa collaborazione attraverso l'esposizione di oltre cinquecento reperti, alcuni concessi in prestito per la prima volta dal museo olandese, databili all'intero arco cronologico della civiltà egiziana, dal Predinastico all'Epoca Romana. Proprio perché lo studio della storia non può essere completamente oggettivo e vale sempre la pena porsi il problema di come raccontare il passato, questo dialogo-confronto tra due importanti collezioni egiziane internazionali ha fornito l'occasione per "musealizzare" ancora una volta l'antico Egitto e al contempo offrirne una rinnovata chiave di lettura, grazie al contributo di numerosi studiosi di fama internazionale.
24,00

Armenia. Il popolo dell'Arca

editore: Skira

pagine: 176

L'Armenia ha una storia ricca di fascino che affonda le sue radici nella tradizione biblica del Diluvio Universale, emblema di rinascita e di nuova vita. È proprio alle pendici dell'Ararat, sulla cui cima si era arenata l'Arca di Noè, che nel VII sec. a.C. si formò il popolo armeno. Ancora oggi il monte Ararat è un richiamo simbolico fondamentale per l'Armenia, che nel 301 d.C. fu il primo paese al mondo ad adottare il Cristianesimo come religione di Stato. Il volume, a corredo dell'esposizione romana, presenta una ricca selezione di reperti archeologici, codici miniati, opere d'arte, illustrazioni e documenti che offrono una visione amplissima della presenza e del contributo dell'Armenia alla cultura universale. "Armenia. Il popolo dell'Arca" è un viaggio fatto di tappe fondamentali, di intrecci inevitabili, di integrazioni di genti che emergono come affascinanti mosaici, e narra il popolo armeno e il suo albero identitario attraverso i suoi codici e la sua arte millenaria. Preceduto da un'introduzione dei curatori, il volume è suddiviso in tre sezioni (Storia, lingua e religione; Espressioni artistiche; Gli Armeni in Italia) e comprende i saggi di Vartan Karapetian, Paolo Lucca, Gabriella Uluhogian, Murad Hasratian, Hamlet Petrosyan, Dickran Kouymjian, Anna Sirinian, oltre al catalogo delle opere, alla cronologia della storia armena e alla bibliografia.
25,00

Valcamonica. Immagini dalle rocce. Ediz. italiana e inglese

editore: Skira

pagine: 108

Insediati nell'attuale Valcamonica oltre 12.000 anni fa, gli antichi abitanti ci hanno lasciato nel corso dei millenni centinaia di migliaia di figure incise nella roccia che raccontano la vita di una popolazione con una struttura socio-politica ben organizzata e un patrimonio culturale e artistico sorprendentemente complesso. Dai cacciatori seminomadi dell'epoca post-glaciale fino all'Età del Ferro l'uomo ha inciso in ogni periodo i suoi miti, la sua vita e la sua storia. Si tratta di una delle più grandi concentrazioni di arte rupestre al mondo e la maggiore in Europa, primo sito italiano dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità nel 1979.
25,00

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