Sovera edizioni: Ciak si scrive
Alejandro Gonzáles Iñárritu. Metafisica e metacinema
di Morìci Fabio
editore: Sovera edizioni
pagine: 160
Alejandro González Iñárritu si è imposto all'attenzione mondiale fin dal suo esordio: Amores perros, la sua opera prima, ricev
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Xavier Dolan. Il sentimento dell'invisibile
editore: Sovera edizioni
pagine: 112
Xavier Dolan: enfant prodige canadese, autore appena ventiseienne con cinque film all'attivo, amato dai Festival di tutto il mondo, exploit fashionista appena acchiappato da Hollywood, regista, sceneggiatore, attore, montatore, giovane genio incontenibile, fenomeno cool, nuova moda cinefila. Ma anche, per i detrattori, eccessivo, hipster, manierista, snob. In questa monografia analitica, oltre a sfatare tali miti distruttivi, racconteremo film per film l'opera omnia di Dolan, vincitore del Premio della Giuria a Cannes 2014 con Mommy, per dimostrare come il giovanissimo cineasta potrebbe essere (anzi, già è) un elemento rivoluzionario nel panorama cinematografico attuale, grazie a una poetica personale, indimenticabile e, forse, persino di rottura.
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Wrong Turn. Cinema horror americano da «Psyco» a «Le colline hanno gli occhi»
editore: Sovera edizioni
pagine: 144
Uno sparuto gruppo di persone se ne va allegramente in giro in auto per una gita
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Wes Anderson
di Simona Arizia
editore: Sovera edizioni
pagine: 128
Questo saggio ci porta alla scoperta del mondo di uno dei registi più poetici e visionari del nuovo cinema americano, Wes Anderson. Un viaggio nel suo cinema, dagli esordi con "Un colpo da dilettanti", passando attraverso il suo vero capolavoro "I Tenenbaum" fino ad arrivare a "Grand Hotel Budapest".
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Nemici dell'America, nemici dell'umanità. Il «nemico» nel cinema fantascientifico americano
di Roberto Giacomelli
editore: Sovera edizioni
pagine: 192
Partendo dalla Seconda Guerra Mondiale, passando per la Guerra Fredda fino a giungere ai recenti conflitti in Medio Oriente, questo volume tenta di tracciare un identikit del nemico fantascientifico dell'America, illustrato attraverso una numerosa schiera di avversari cinematografici, siano essi extraterrestri, mostri, mutanti, robot, dinosauri, virus o quant'altro.
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Darren Aronofsky. Mente, corpo e anima
di Piero Oronzo
editore: Sovera edizioni
pagine: 144
A detta di Darren Aronofsky "Matrix dei fratelli Wachowski ha totalmente rivoluzionato il cinema contemporaneo", lui ne è la prova. Definito dai Cahiers du Cinema "leader della sua generazione", il regista di The Wrestler e Il cigno nero tenta di riportare sullo schermo i piaceri e i dolori della carne, la percezione sensibile del corpo e delle membra: lo fa tramite sinestesia, traducendo la sensazione in immagine e la coscienza in musica. I corpi messi in scena da Aronofsky forse sono quanto più si avvicini a "la nuova carne" profetizzata da Cronenberg in Videodrome: il cinema che si fa sensazione e, viceversa, la sensazione che si fa cinema.
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Bryan Singer. Il cacciatore di successi
di Giada Fioravanti
editore: Sovera edizioni
pagine: 144
Se Bryan Singer volesse sintetizzare in poche parole il segno lasciato dal suo cinema nel nostro immaginario potrebbe affermare, prendendo in prestito un celebre slogan reso famoso da Ian McKellen, suo attore feticcio: "I direct Keyser Sözeand and Magneto. Get over it!" Ragazzo prodigio del cinema americano, allievo di Spielberg per vocazione, Singer si muove tra la fantasmagoria (Il cacciatore di giganti) e l'intrigo (I soliti sospetti), tra le piccole storie (L'allievo) e la grande Storia (Operazione Valchiria), tra la scienza (Dr. House) e la fantascienza (Superman Returns). Attraverso un'analisi delle tematiche e dei personaggi che l'hanno reso celebre, il volume si concentra sul profondo desiderio di Bryan Singer di portare sullo schermo l'esperienza della diversità e sul suo modo unico di raccontare storie: con gli occhi dell'alieno e la passione degli uomini.
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Abel Ferrara. Un filmaker a passeggio tra i generi
di Fabrizio Fogliato
editore: Sovera edizioni
pagine: 464
Abel Ferrara è regista anomalo, onnivoro nei gusti, passionale e umorale nella realizzazione dei film. Aperto alle esperienze, privo di pregiudizio verso qualunque supporto mediatico. Abel Ferrara è un regista-artista un menestrello della contemporaneità, un viveur appassionato ed eccessivo, un cineasta passionale e umorale, capace di alternare opere sublimi ad altre quantomeno discutibili.
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Cinema per la mente. Come sviluppare la visione consapevole e le memorie
editore: Sovera edizioni
pagine: 192
Quanto conosciamo le nostre capacità visive e di memoria? Sappiamo come cambiano negli anni e come utilizzarle al meglio? Semb
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Tra Disney e Pixar. La «maturazione» del cinema d'animazione americano
di Tommaso Ceruso
editore: Sovera edizioni
Cosa si nasconde nelle lande sconfinate de Il Re Leone, nelle "notti d'Oriente" di Aladdin e nelle profondità marine de La Sirenetta? Perché Scar e Frollo sono destinati a perire in un abisso di fuoco mentre Anton Ego riesce a salvare la propria anima? Come si spiega la transizione dagli incantesimi e dalla magia del Rinascimento Disney (1989-1999) al problematico universo digitale della Pixar? Questo libro nasce dal desiderio di svelare i misteri del cinema d'animazione contemporaneo americano attraverso un percorso che consente al lettore di immergersi nelle profondità del mondo fiabesco Disney (quello del reiterato "c'era una volta...") e, in seguito, di prendere consapevolezza del nuovo sguardo digitale targato Pixar (che impone un "c'è oggi..." o un "ci sarà domani"). Ma fate attenzione: il cinema d'animazione non è una "cosa per bambini".
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Alejandro Amenabar
di Luca Lombardini
editore: Sovera edizioni
pagine: 140
Dal thriller metacinematografico a quello psicologico, passando per l'horror gotico fino ad arrivare al melodramma. Un calderone di generi diversi e lontani che caratterizzano l'ancora giovane carriera di Alejandro Amenábar, enfant prodige del cinema spagnolo dai natali cileni, esploso a soli venticinque anni con il disturbante Tesis, capace di conquistare Hollywood con sole due pellicole all'attivo e di fermarsi definitivamente grazie a "Mare Dentro" e "Agorà"... Appena cinque film, quanto basta per fargli conquistare la palma d'autore riconosciuto e riconoscibile, in quanto guidati da una linea poetica matura e coraggiosa, un filo rosso in grado di unirli attraverso le profondità di un messaggio politicamente mai corretto. Cinema senza compromessi, che da sempre utilizza e sfrutta la macchina da presa per inseguire e riflettere intorno alla sua unica e mai esorcista ossessione: la morte.
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Tarantino vs Kitano. Registi senza gloria
di Angela Cinicolo
editore: Sovera edizioni
pagine: 160
Negli utlimi anni Tarantino è diventato la più grande superstar del cinema e il successo di Kill Bill ha riportato in auge il suo talento, tanto criticato per l'immoralità delle tematiche e per le scelte stilistiche tacciate di smodato citazionismo o di disonesto plagiarism. Un percorso simile è avvenuto a Takeshi Kitano che ha dovuto attendere il 97 (Leone d'oro a Venezia) per vedersi riconosciuta una genialità che aveva fatto il suo esordio ben otto anni prima. Kitano rappresenta oggi per il Giappone quello che significa Tarantino per gli States: uno slancio verso nuove sperimentazioni, mai sprezzanti del passato, che rimpastano il Cinema il tutte le sue declinazioni e lo configurano secondo un gusto originale.
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