Stampa alternativa: Instant
La Siria brucia. L'Isis e la morte della primavera araba
di Charles Glass
editore: Stampa alternativa
pagine: 109
Dalle origini, nel bel mezzo della Primavera araba del 2011, la guerra civile siriana è costata più di 270.000 vittime e si calcola che 8 milioni di siriani, più di un terzo della popolazione del paese, sia stato costretto ad abbandonare le proprie abitazioni. Le radici profonde di questo conflitto non sono mai state capite bene in Occidente, soprattutto dal governo degli Stati Uniti e da quelli europei che, prevedendo una rapida uscita di scena di Assad, ne hanno fatto una condizione irrinunciabile per qualsiasi negoziazione. Le conseguenze di questo errore di calcolo, afferma Charles Glass nella sua analisi, hanno dato un grande contributo al disastro oggi in corso sotto i nostri occhi. Glass è stato per decenni corrispondente per il Medio Oriente e ha viaggiato spesso in Siria. In questo libro combina reportage, analisi e storia per fornire una visione accessibile a tutti delle origini e delle condizioni che definiscono il conflitto in rapporto alla crisi complessiva della regione. La sua voce elegante e concisa, umana e bene informata, è un antidoto alle semplificazioni che caratterizzano tanta parte dei commenti e delle politiche sulla guerra civile. Prefazione di Patrick Cockburn.
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Quando Google ha incontrato Wikileaks
di Assange Julian
editore: Stampa alternativa
pagine: 174
Nel giugno 2011 Julian Assange ricevette un insolito visitatore: il presidente di Google Eric Schmidt, giunto dall'America a E
Fuori catalogo
L'ascesa dello stato islamico. ISIS, il ritorno del jihadismo
di Patrick Cockburn
editore: Stampa alternativa
pagine: 140
Una nuova minaccia è nata dopo le vicende fallimentari dell'Iraq e dell'Afghanistan, delle Primavere arabe e della Siria. Nuovi movimenti jihadisti e, in particolare, l'ISIS, sono emersi. Nel corso delle operazioni militari condotte nel giugno 2014 queste nuove organizzazioni si sono dimostrate di gran lunga più efficaci di quanto al-Qaeda sia mai stata, conquistando territori da una parte e dall'altra del confine iracheno, compreso quello della città di Mossul e occupando un territorio grande geograficamente come quello della Gran Bretagna. I resoconti della loro capacità di coordinamento militare e della loro brutalità sono agghiaccianti. Mentre si chiede a gran voce l'instaurazione di un grande Califfato, l'Occidente diventa ancora una volta un obiettivo da colpire, come gli avvenimenti delle ultime settimane si sono affrettati a dimostrare. Com'è possibile che le cose siano andate così male? Patrick Cockburn, direttamente dal terreno dello scontro, ricostruisce le ragioni di questa grande débàcle della politica estera degli Usa e dell'Occidente e l'impatto che esercita su un Medio Oriente instabile e lacerato dalla guerra.
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