Titivillus: ALTRE VISIONI
Cento storie sul filo della memoria. Il «Nuovo Teatro» in Italia negli anni '70
editore: Titivillus
pagine: 544
Oltre cento testimonianze, storie, testi critici, interventi per rievocare un decennio, i Settanta, di grande creatività e di
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Dario Fo e Franca Rame, una vita per l'arte. Bozzetti, figure, scene pittoriche e teatrali
editore: Titivillus
pagine: 176
Questo volume, nato a seguito d'un rinnovato, e sapientemente scenografico, percorso espositivo di "Pupazzi con rabbia e sentimento" del Fo non solo attore-autore, raccoglie contributi di studiosi attratti dalla pluridisciplinarità e quindi capaci di focalizzarne i punti chiave negli oltre cinquant'anni di produzione della coppia premio Nobel. Oltre al grande Giullare, la grande Comica dell'Arte Franca, i cui registri tragici arricchiscono la dinamica polivalente d'una compagnia non a caso vestita dalla straordinaria e segnatamente artigianale sartoria Rame. Emerge dal complesso dei saggi una stratificazione dialettica, teatro-pittura, corpo-figura, azione-narrazione, mitologia-mitografia, fondata sulla contaminazione tragi-comica che non si esaurisce, per Fo, neppure quando abbandona il modulo comico-farsesco a favore di una tragicità arcaica, nel lavoro inedito sul caso Moro. Affrontata in parallelo o insieme, la coppia mostra da un lato la capacità "sintetica" del corpo attorico di Fo, in un libero scambio tra foglio dipinto e scena, che rompe anche per il pubblico la cornice del teatro.
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Il nuovo teatro in Italia 1976-1985
di Mimma Valentino
editore: Titivillus
pagine: 584
Tra la metà degli anni Settanta e i primi anni Ottanta il Nuovo Teatro italiano si trova a vivere la sua fase più estrema e "utopistica". La terza generazione dell'avanguardia, infatti, muove dall'idea di una radicale rifondazione, di un "grado zero" del linguaggio teatrale, contestando anche gli esiti della più recente ricerca teatrale (non ultimo il Teatro Immagine). Questo libro - terza tappa di un più ampio progetto di "messa in storia" del Nuovo Teatro diretto da Lorenzo Mango - racconta proprio i fenomeni e le esperienze più significative che attraversano il Nuovo Teatro italiano tra il 1976 e il 1985: un periodo caratterizzato da un grande fermento artistico e dalla proliferazione di "tendenze", manifestazioni (festival, rassegne) e formazioni teatrali che spesso bruciano la propria esperienza nell'arco di poche stagioni. Il 1976, in particolare, è una data cruciale per la scena sperimentale italiana (oltre che per quella internazionale) in quanto sigla la nascita della Postavanguardia e del Terzo Teatro, le due polarità che determineranno lo scenario e il dibattito critico sul "nuovo".
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