Transeuropa: STUDI E RICERCHE
L'esilio di Milan Kundera a Parigi
di Enrico Galimberti
editore: Transeuropa
pagine: 146
Con una scrittura elegante e incisiva, Enrico Galimberti accompagna il lettore nella seconda metà della vita di Milan Kundera,
Disponibilità immediata
Cento innovazioni sociali dalla Finlandia. Le invenzioni politiche, sociali e pratiche che hanno disegnato il volto della Finlandia d'oggi
di Ilkka Taipale
editore: Transeuropa
pagine: 320
Come si fa a essere un popolo felice? La risposta dei finlandesi, in questi 100 saggi brevi e di facile lettura, è che l'inven
Ordinabile
Tetrattico. L'opera sconosciuta di Giorgione e Giovanni Bellini
editore: Transeuropa
pagine: 152
Quella che abbiamo definito col termine "Tetrattico" è l'opera grande e sconosciuta eseguita a due mani da Giorgione e Giovann
Ordinabile
Il re al margine. Cinque saggi sulla regalità in Giappone e in Africa
di Masao Yamaguchi
editore: Transeuropa
pagine: 150
Ordinabile
Influenza delle aspettative sociali e familiari sulla psiche della donna
di Sabrina Pasta
editore: Transeuropa
pagine: 161
Il percorso qui tracciato è la scoperta di come la figura femminile è stata investita, nella storia, di ruoli e immagini spess
Contattaci
Metamorfosi del desiderio in «Memorie dal sottosuolo» di F. M. Dostoevskij
di Margherita Geniale
editore: Transeuropa
pagine: 189
Il "sottosuolo" nasce con l'intento di separare l'"uomo buono e sensibile" del XIX secolo dall'homme de la nature et de la vérité. Ma non fa che duplicare a totalità rappresentata dall'altro. Il mondo di sotto è, in realtà, un'illusione, il riflesso di una "aspirazione ad imitare" impossibile da realizzare. Nel percorso esistenziale e letterario di Dostoevskij "Memorie dal sottosuolo" segna l'impossibilità della scelta e apre alla questione della trascendenza, poiché rivela l'incapacità "autoredentiva" dell'uomo. A negargli la speranza soteriologica è proprio l'ostinazione sotterranea, la dimensione puramente razionale della mente. D'altronde il desiderio di "cavar la lingua di fronte al palazzo di cristallo" racchiude tutto il senso di annichilimento del "sottosuolo", ultima enclave esistenziale protetta dalle ingerenze del positivismo. Ma di fronte alla "neutralizzazione totale" operata nello "Stato tecnicizzato", portato epigonale della filosofia positivista, il problema del chi decide diviene sempre più pressante. Chiunque abbia i mezzi tecnici per farlo è libero di annientare l'altro. Non è più possibile procrastinare la risoluzione del problema del potere, giacché la mancata rinuncia alla violenza condannerebbe il mondo alla fine.
Contattaci
La finzione di Amleto ovvero la nascita drammatica dell'individuo moderno. Saggio su Kassner politico
di Margherita Geniale
editore: Transeuropa
pagine: 104
La finzione di Amleto è incentrato sul pensiero di Rudolf Kassner, scrittore poliedrico, filosofo e autore di scritti di fisiognomica e mistica dei primi del Novecento. L'appendice contiene Faust und der Barockmensch, saggio di Kassner inedito in Italia, nel quale attraverso tre figure della modernità, l'Amleto di Shakespeare, il Faust di Goethe e lo Zarathustra di Nietzsche, l'autore affronta il tema della volontà di potenza e suggerisce come, a partire dal secolo barocco, con il dilemma amletico sul senso dell'esistenza, l'individuo moderno tenti una prima soluzione decisionista, per poi passare all'atteggiamento estetico e a-morale faustiano, prima di approdare alla decisione nichilista e atea dell'antieroe nietzschiano. Nella linea di ricerca seguita in questo studio su Kassner politico, Amleto emerge dunque come il personaggio-chiave che racchiude in sé la tensione lacerante della decisione, in lui ancora legata al rapporto con la trascendenza, ma che di esso lascia già intravedere i prodromi di una risoluzione, cui approderanno in modi diversi le altre due figure. È dunque nel contrasto fra paganesimo e cristianesimo (interpretazione dell'Amleto nel Teatro dell'invidia di René Girard) che si gioca il mistero della "pigra vendetta" di Amleto, ovvero la nascita drammatica dell'individuo moderno. Essa trova la sua ragion d'essere nella rivelazione della violenza come senso della storia, che irrompe nel ciclico riproporsi della "macina di morte".
Contattaci


