Viella: La corte dei papi
Le chiavi e la tiara
Immagini e simboli del papato medievale
di Paravicini Bagliani Agostino
editore: Viella
pagine: 151
Il papato medievale, più che ogni altro potere del suo tempo, si è servito di rappresentazioni e di simboli per affermare e so
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Bande giovanili e «vizio nefando». Violenza e sessualità nella Roma barocca
di Baldassari Marina
editore: Viella
pagine: 174
L'ambiente del libro è la Roma del Seicento: piazze, vicoli, osterie e, soprattutto, i luoghi isolati, come orti e vigne
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I papi al Quirinale. Il sovrano pontefice e la ricerca di una residenza
di Antonio Menniti Ippolito
editore: Viella
pagine: 256
Dove vivevano e da dove governavano i papi in età moderna? Le secolari incertezze abitative dei pontefici, che cambiarono spesso di residenza - il Laterano, il Vaticano o una moltitudine di altri sedi, non solo romane - si placano quando Sisto V, ampliando una precedente e più modesta dimora, provvede alla costruzione del Palazzo del Quirinale. Quasi tutti i papi che gli succedono, a partire da Paolo V, dimostrano sempre più di privilegiare questo luogo, che diviene la loro sede per periodi via via più lunghi. Da qui per i sovrani pontefici è più agevole il contatto con una Corte, che è divenuta un complesso apparato di governo strutturato in congregazioni, le cui sedi sono sparse per tutta la città di Roma.
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Il papato e il processo ai Templari. L'inedita assoluzione di Chinon alla luce della Diplomatica pontificia
di Barbara Frale
editore: Viella
pagine: 239
Nel settembre del 2001 è stata riportata alla luce presso l'Archivio Segreto Vaticano una pergamena originale che la comunità scientifica credeva perduta da secoli. L'atto di assoluzione da parte di papa Clemente V all'ultimo Gran Maestro del Tempio e agli altri capi dell'ordine rinchiusi dal re di Francia nel castello di Chinon. I risultati confermano quanto contenuto in un altro importante documento conservato nella cancelleria di Clemente V, una carta privata sul quale il papa lavorò con i suoi collaboratori giungendo alla conclusione che i Templari non erano eretici. Gli strumenti dell'analisi diplomatica illuminano i punti oscuri di uno dei più grandi intrighi internazionali del Medioevo.
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I palazzi del papa. Architettura e ideologia: il Duecento
di Gigliozzi M. Teresa
editore: Viella
pagine: 278
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Il libro delle immagini dei papi
Storia di un testo profetico medievale
di Millet He`le`ne
editore: Viella
pagine: 228
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La città rituale. Roma e le sue cerimonie in età moderna
di M. Antonietta Visceglia
editore: Viella
pagine: 336
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Gli eredi di Costantino. Il papato, il Laterano e la propaganda visiva nel XII secolo
di Ingo Herklotz
editore: Viella
pagine: 244
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Il processo negato. Un inedito parere della Santa Sede sull'autenticità della Sindone
di Andrea Nicolotti
editore: Viella
pagine: 208
Fra il 1899 e il 1903 il canonico francese Ulysse Chevalier pubblicò diversi studi sulla storia della Sindone, per dimostrare l'origine medievale della reliquia e narrare, sulla base dei documenti, le tormentate vicende delle sue origini. Il canonico raccolse un ampio consenso tra laici, storici cattolici, biblisti ed ecclesiastici contemporanei. Ma alcuni sostenitori dell'autenticità della Sindone, impossibilitati a confutarne gli studi, si proposero di ridurlo al silenzio facendolo condannare dalla Santa Sede, e lo denunciarono. Fu aperto un processo a suo carico, ma la commissione incaricata di studiare il caso si convinse della non autenticità della Sindone. Pare che anche papa Leone XIII si fosse persuaso: non sustinetur, furono le sue parole. Essendo la famosa reliquia proprietà personale del re d'Italia, si preferì tuttavia non prendere alcuna decisione ufficiale, costringendo Chevalier a tacere. In seguito silenzio e censura calarono sul risultato del processo; anzi, si negò che esso fosse mai avvenuto. Questo saggio, che pubblica e interpreta sia la documentazione processuale della Santa Sede sia la corrispondenza personale dello studioso francese, ricostruisce nei particolari l'intera vicenda e la rilegge nel contesto in cui essa si è svolta, in un momento di profonda tensione culturale all'interno della Chiesa e alle soglie della crisi modernista.
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Gesta di Innocenzo III
editore: Viella
pagine: 320
Pochi personaggi storici hanno segnato i loro tempi e quelli successivi quanto papa Innocenzo III (1198-1216)
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Il tramonto della curia nepotista. Papi, nipoti e burocrazia curiale tra XVI e XVII secolo
di Antonio Menniti Ippolito
editore: Viella
pagine: 200
Il volume tratta dell'ultima, più lunga e più complessa fase del nepotismo papale. Nella seconda metà del XVI secolo il nepotismo si trasforma e si istituzionalizza. Solo verso la fine del Seicento si comincia ad intravedere nella figura del Segretario di Stato il possibile sostituto del cardinal nipote e si creano le condizioni per l'emanazione, da parte di Innocenzo XII, della bolla di soppressione del nepotismo. Ma altro tempo dovrà scorrere prima che gli aspetti più evidenti della pratica scompaiano effettivamente.
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Titulus e tumulus. Epitafi di pontefici e cardinali alla corte dei papi del XIII secolo
di Guardo Marco
editore: Viella
pagine: 208
Sopravvissute al naufragio che ha travolto, nel tempo, i monumenti sepolcrali di Curia, le iscrizioni poetiche di pontefici e
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