fbevnts Contributi di archeologia - tutti i libri della collana Contributi di archeologia, Vita e pensiero - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
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Vita e pensiero: Contributi di archeologia

Archeologia classica e postclassica tra Italia e Mediterraneo. Scritti in ricordo di Maria Pia Rossignani

editore: Vita e pensiero

pagine: 714

La prematura scomparsa di Maria Pia Rossignani nel 2013 ha privato l'archeologia italiana di un riferimento scientifico e umano di rilievo. Questo volume riunisce i contributi di colleghi, allievi ed amici, che hanno voluto onorare il ricordo della studiosa con un intervento scientifico. L'organizzazione del volume ripercorre i molteplici interessi di Maria Pia Rossignani e le varie tappe del suo percorso scientifico ed esistenziale: ampie sezioni raccolgono contributi sull'area archeologica di Luni e altri siti liguri; su Milano, Brescia, la Lombardia e l'Italia settentrionale; su Malta e Hierapolis di Frigia, siti cui dedicò ampia parte della sua attenzione negli ultimi anni, e su altri ambiti dell'ecumene antica. Vengono affrontate tematiche storiografiche, di topografia, architettura, decorazione architettonica, scultura e pittura; problemi posti da alcune produzioni ceramiche e altre classi di reperti; si presentano indagini di scavo inedite e riflessioni sulle politiche dei Beni Culturali. I contributi spaziano dalla protostoria all'età contemporanea mettendo a disposizione del lettore una rassegna articolata degli attuali indirizzi delle ricerche nel campo dell'archeologia e della storia dell'arte.
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Palazzo Pignano. Dal complesso tardoantico al «Districtus» dell'«Insula fulkerii»

di Marilena Casirani

editore: Vita e pensiero

pagine: 199

Il volume propone per la prima volta l'edizione completa della ricca documentazione storico-archeologica relativa al complesso tardoantico di Palazzo Pignano (CR), edificato intorno alla metà del IV secolo d.C. sui resti di un più antico edificio probabilmente di II secolo d.C. Situato nella porzione meridionale dell'ager bergomensis, in posizione baricentrica rispetto a città di antica fondazione quali Milano, Bergamo, Brescia, Cremona e Laus Pompeia, in un territorio fertile e ricco di acque, il complesso, formato da una lussuosa villa a padiglioni e da un edificio absidato a pianta centrale (la c.d. 'Rotonda'), si estendeva su una superficie di almeno 6 ettari. Non oltre la metà del V secolo esso fu ristrutturato nelle funzioni e nell'apparato decorativo e la 'Rotonda' venne dotata di fonte battesimale e di banco presbiteriale con seggio distinto. La natura del complesso e la qualità degli elementi decorativi, pur nella loro frammentarietà, indicano l'elevatissima condizione sociale dei committenti, da inserire nel novero di influenti possessores cristiani. In età longobarda la villa, in parziale degrado, fu trasformata - con l'integrazione di strutture in materiale deperibile - in un nuovo complesso residenziale presso il quale si rinvenne un anello sigillare in oro di VII secolo con il nome ARICHIS. La 'Rotonda', con il titolo di pieve di S. Martino, proseguì la propria vita fino all'XI secolo quando, insieme alla sua curtis, risulta dipendente dal vescovo di Piacenza.
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