fbevnts Gli Adelphi - tutti i libri della collana Gli Adelphi, Adelphi - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 9
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Adelphi: Gli Adelphi

Il bene sia con voi!

editore: Adelphi

pagine: 253

Nel 1960 Vasilij Grossman porta a compimento "Vita e destino", subito confiscato dal KGB, e va incontro alla sorte del reietto
Disponibilità immediata
13,00

Kaputt

di Curzio Malaparte

editore: Adelphi

pagine: 476

A Stoccolma Malaparte incontra il principe Eugenio, fratello del re di Svezia. E nella villa di Waldemarsudden non può trattenersi dal raccontare ciò che ha visto nella foresta di Oranienbaum: prigionieri russi conficcati nella neve fino al ventre, uccisi con un colpo alla tempia e lasciati congelare. È solo la prima di una fosca suite di storie che, come un novellatore itinerante, Malaparte racconterà ad altri spettri di un'Europa morente: ad Hans Frank, Generalgouverneur di Polonia, a diplomatici come Westmann e de Foxà, a Louise, nipote del kaiser Guglielmo II. Storie che si annidano nella memoria per non lasciarla mai più: il Ladoga, simile a "un'immensa lastra di marmo bianco", dove sono posate centinaia e centinaia di teste di cavallo, recise da una mannaia; il console d'Italia a Jassy, sepolto dal freddo peso dei centosettantanove cadaveri di ebrei che sembrano precipitarsi fuori dal treno che li deportava a Podul Iloaiei, in Romania; le mute di cani muniti di cariche esplosive che, in Ucraina, i russi addestrano ad andare a cercare il cibo sotto il ventre dei panzer tedeschi. Storie, anche, malinconiche e gentili: quella dei bambini napoletani convinti dai genitori che gli aviatori inglesi sorvolano la città per gettar loro bambole, cavallucci di legno e dolci; o, ancora, quella delle ragazze ebree destinate al bordello militare di Soroca. Storie che trascinano in un viaggio lungo e crudele, al termine del quale si vedrà l'Europa ridotta a un mucchio di rottami.
Ordinabile
15,00

La vita di Irène Némirovsky

editore: Adelphi

pagine: 520

Di lei credevamo di sapere tutto: dalla nascita a Kiev nel 1903 alla morte ad Auschwitz nel 1942, dall'avventura del manoscritto di "David Golder", inviato anonimo nel 1929 all'editore Grasset, al manoscritto salvato di "Suite francese", apparso nel 2004 e tradotto ormai in trenta lingue. Sbagliavamo: Philipponnat e Lienhardt ce lo dimostrano in questa biografia. Per tre anni, costantemente affiancati dalla figlia di Irène, Denise Epstein, gli autori hanno consultato le carte inedite della scrittrice: la corrispondenza con gli editori come gli appunti presi a margine dei manoscritti, i diari come i taccuini di lavoro. Un'opera che non solo fa risorgere dall'oblio con una vividezza sorprendente le diverse fasi dell'esistenza di Irène (l'infanzia nella Russia prima imperiale e poi rivoluzionaria, la fuga prima in Finlandia e poi in Svezia, la giovinezza dorata in Francia, i rapporti con la società letteraria degli anni Trenta, gli sconvolgimenti della guerra, gli ultimi mesi di vita nel paesino dell'Isère dove si è rifugiata con la famiglia), ma coglie e restituisce tutte le sfaccettature di una personalità complessa, affrontandone senza remore di alcun tipo anche gli aspetti più discussi e contraddittori.
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14,00

Il catechismo del rivoluzionario. Bakunin e l'affare Necaev

di Michael Confino

editore: Adelphi

pagine: 266

"Possiamo domandarci perché Necaev mentisse, ricattasse, uccidesse. Lo faceva perché la "causa" ne aveva bisogno? O soltanto perché era un assassino e un bugiardo? Non è facile rispondere a questa domanda: la voce di Necaev non ci è giunta, o ci è giunta camuffata e mascherata. Probabilmente Necaev agiva così per spirito di sistema. Mentiva, scherniva, ricattava, uccideva perché credeva che la diffusione generale della turpitudine spingesse la società verso l'abisso, dove voleva farla cadere. Bakunin era troppo ingenuo per comprendere se stesso e il suo allievo. Egli fu affascinato da Necaev perché avvertiva in lui questa mescolanza tremenda di 'purezza' rivoluzionaria, di spirito distruttivo e di turpitudine. Purtroppo, non c'è attrazione alla quale l'uomo sia più sensibile." (Pietro Citati)
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12,00

Una bellezza russa e altri racconti

editore: Adelphi

pagine: 768

Ciò che ammiriamo sempre, anche quando Nabokov imposta la voce su una nota troppo alta o troppo bassa, è l'infinita sottigliez
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22,00

Tutte le novelle.

di Gottfried Keller

editore: Adelphi

pagine: 1296

"Più ancora che nei romanzi, Keller si rivelò artista di prima grandezza nei racconti, che ora hanno visto la luce in Italia in una splendida e completa raccolta pubblicata dalla casa editrice Adelphi. Novelle ricche di humour, di invenzione fantastica, di grazia fiabesca e di acutezza realistica ... In queste novelle palpita la dimensione più alta, più aperta della narrativa tedesca di quegli anni." (Claudio Magris)
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20,00

Il segreto di Joe Gould

di Joseph Mitchell

editore: Adelphi

pagine: 152

"È uno di quei (rari) libri da leggersi anzitutto così, d'un fiato, per il puro piacere di seguire la storia di Joe Gould, eccentrico barbone newyorchese degli anni Quaranta, sparuto, stridulo, sempre vestito di assurdi abiti smessi troppo grandi per lui, scroccone ai limiti della mendicità, imbucato di professione, privo di fissa dimora e ciondolante tra infimi alberghi, oscuri androni, stazioni della metropolitana, cucine assistenziali, ristoranti e bar dove sequestra tutte le bottiglie di ketchup sparse sui tavoli ('È l'unica cosa che non ti fanno pagare') e se le sorbisce a cucchiaiate... Il libro è un piccolo capolavoro di quell'arte (non c'è altra parola) così americana che consiste nel trattare la non-fiction, biografia, storia, cronaca, con tale sensibilità e intensità narrativa da renderla indistinguibile dalla fiction, pur restando i fatti scrupolosamente documentati e privi di qualsiasi orrenda romanzatura. Esempi sommi ci vennero in questo filone da Ernest Hemingway, Truman Capote, William Shirer. Ci mettiamo senza esitare anche il bravissimo Mitchell." (Fruttero & Lucentini)
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10,00

Il vino della solitudine

editore: Adelphi

pagine: 245

Il vino della solitudine è il più autobiografico e il più personale dei romanzi di Irene Némirovsky: la quale, pochi giorni pr
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12,00

Il male assoluto. Nel cuore del romanzo dell'Ottocento

editore: Adelphi

pagine: 457

Nessuno come Dostoevskij è andato mai così lontano, nel viaggio verso il Male assoluto: nessuno vi ha mai abitato con tale cos
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18,00

E gli ippopotami si sono lessati nelle loro vasche

editore: Adelphi

pagine: 179

13 agosto 1944: il giovane Lucien Carr, per difendersi dalle avances dell'amico David Kammerer, lo ammazza e ne getta il corpo
Disponibilità immediata
12,00

Memorie di un cane giallo e altri racconti

editore: Adelphi

pagine: 406

Giorgio Manganelli non può fare a meno di confessare, nella spiritosa introduzione, una sviscerata e quasi colpevole passione
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14,00

L'angioletto

editore: Adelphi

pagine: 197

Da vecchio, quando sarà diventato un pittore famoso, a chi gli chiederà: "Maestro, qual è l'immagine che ha di se stesso?" Lou
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12,00

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