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Adelphi: Gli Adelphi

Luce dei tantra. Tantraloka

di Abhinavagupta

editore: Adelphi

pagine: 778

Non c'è area del pensiero indiano che susciti tanta curiosità e al tempo stesso tanti equivoci come il tantrismo
28,00

La fioraia di Deauville e altri racconti

di Georges Simenon

editore: Adelphi

pagine: 161

Nei quattro racconti contenuti in questo terzo volume siamo tra la commedia giallo-sentimentale alla Lubitsch e le gag di Haro
11,00

Lo stereoscopio dei solitari

di J. Rodolfo Wilcock

editore: Adelphi

pagine: 181

«Simile ai favolisti delle antiche civiltà perdute, che prescindevano da qualunque tipo di moralità, limitandosi ai graffiti,
12,00

La ricerca del leone

di Russell Hoban

editore: Adelphi

pagine: 218

Un padre, Jachin-Boaz, che disegna mappe preziose per tutte le esigenze
13,00

Stalin

di Boris Souvarine

editore: Adelphi

pagine: 983

Apparso a Parigi nel 1935, questo libro è stato tra i primi che abbia detto alcune essenziali verità su Stalin
20,00

Nuova enciclopedia

di Alberto Savinio

editore: Adelphi

pagine: 401

«Elusivo, inafferrabile, frivolo e coraggioso come Ulisse, Savinio è un profugo, un favoleggiatore, un esule, un estraneo: que
15,00

La troga

di Giampaolo Rugarli

editore: Adelphi

«[Nella Troga] si intravedono tanti di quegli elementi che appartengono alla storia italiana dell'ultimo mezzo secolo che si finisce col leggerlo come se quella storia appunto fosse stata reiventata in una sfera surreale, metafisica: da sogno, da incubo ... il lettore ne ha come un senso di sdoppiamento: mentre segue con divertimento il vertiginoso ritmo della vicenda "inverosimile" ne va riscontrando nella memoria i particolari "veri" ... tutta la cronaca della corruzione italiana di questi anni confluisce nel libro, vi si amalgama, vi si esalta: con feroce allegria, con allegra ferocia.» (Leonardo Sciascia»)
12,00

Meditazioni sullo Scorpione e altre prose

di Sergio Solmi

editore: Adelphi

pagine: 157

«Queste prose di varia materia e ispirazione, scritte dal 1925 a oggi e che hanno, stando all'avvertenza dell'autore, come filo unitario il loro carattere ambiguo, "oscillante tra l'asciuttezza dell'aforisma e il pieno abbandono del colore", sono senza dubbio, per nitore formale e magia delle illuminazioni che le sorreggono, tra le pagine più belle donate in questi ultimi anni alla nostra letteratura. Bisogna pensare, come modelli, a certe prose di Valéry e di Alain, per ritrovare un uguale gusto di scelta, di invenzione e di stile; bisogna, inoltre, riferirsi a certe "variazioni" di Borges per cogliere un esempio simmetrico di trasparenza linguistica e di calcolate distillazioni di contenuti fantastici e morali». (Domenico Porzio)
12,00

I detti di Confucio

editore: Adelphi

pagine: 255

Ancora oggi le schegge che compongono la raccolta dei Detti colpiscono con sorprendente precisione
13,00

Il retaggio

di Sybille Bedford

editore: Adelphi

pagine: 388

Lo scenario si apre su una scena ormai sorprendentemente esotica: la Germania di fine Ottocento, con la sua opulenza terriera e finanziaria, le aspre tensioni sociali, il presagio di una catastrofe lontana ma già palpabile e, in particolare, su tre famiglie, unite da divergenti tradizioni aristocratiche e separate da irreali visioni del futuro. La prima è costituita da solidi "rentiers" ebrei di Berlino, nel cuore del Nord prussiano e protestante; le altre due appartengono "a realtà discordi del Sud cattolico: l'una sonnolenta, rurale, volta al passato; l'altra ossessionata da sogni ecumenici di dimensioni europee". A unirle provvederanno due matrimoni e uno scandalo.
12,00

La morte della farfalla. Zelda e Francis Scott Fitzgerald

di Pietro Citati

editore: Adelphi

pagine: 88

"Citati segue con impressionante precisione la progressiva caduta nel buio delle due farfalle, come prima la loro ascesa nella luce sfolgorante. Penetra a fondo nell'animo dei Fitzgerald, nell''incrinatura' che in lui si fa sempre più profonda, nella molteplicità e nella metamorfosi dello scrittore: nelle crisi di lei, nella complessità e tenacia del loro rapporto. Il ritratto che disegna della malattia mentale di Zelda, rapido e ritardato, pieno di particolari ma sovrastato dall'incombente Dümmerung, è un'opera al nero di prima grandezza che fa venire i brividi." (Piero Boltani)
10,00

Lo strangolatore di Moret e altri racconti

di Georges Simenon

editore: Adelphi

pagine: 126

Continuano le avventure dei quattro membri dell'Agenzia O: il suo capo (almeno ufficialmente) è l'ex ispettore Torrence, il quale, nel primo di questi racconti, si troverà ad affrontare, con metodi assai discutibili, il direttore della Polizia giudiziaria e il suo ex collega Lucas, mentre nel secondo verrà trascinato dal suo finto fotografo e vero capo Émile (che, come Maigret, ha un debole per le locande dell'Île-de-France) sulle rive del Loing a indagare su due misteriosi omicidi; e sarà ancora Émile, nel terzo, a scoprire un cadavere nascosto nello sgabuzzino delle scope di un alberghetto grazie a un messaggio inviato da una giovane donna in alfabeto Morse... con i tacchi delle scarpe!
10,00

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