Alboversorio: Figure dell'estetica
L'istante e il frammento. L'estetica nel racconto nel primo Novecento
editore: Alboversorio
pagine: 176
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Cinema, mass media e la scomparsa della realtà. Immagini e simulacri dell'11 settembre
editore: Alboversorio
pagine: 147
Gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 sono stati interpretati come l'"evento assoluto" della nostra epoca
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I Salons di Antonin Artaud. Scritti sull'arte (1920-1924)
di Bassan Fiorella
editore: Alboversorio
pagine: 95
Se si eccettuano le poesie giovanili, i primi testi pubblicati da Artaud riguardano la pittura
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Da Dioniso al Sinai. Saggi di filosofia della musica
di Leonardo V. Distaso
editore: Alboversorio
pagine: 158
Questo libro affronta nell'essenziale i problemi relativi al rapporto tra filosofia e musica. "Nell'essenziale" vuol dire: esso risale all'origine comune di filosofia e musica, al gesto iniziale di entrambe, mantenendo inalterato lo stupore che hanno condiviso e da cui si sono separate. Nello stesso tempo questo libro conserva la memoria di quello stupore proprio nell'interrogazione di quella origine comune, svelandola come ovvia e, proprio per questo, enigmatica e meravigliosa.
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Il museo degli errori. Thomas Bernhard e gli antichi Maestri
di Micaela Latini
editore: Alboversorio
pagine: 90
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Introduzione all'estetica di Jean Paul Richter
di Erasmo Silvio Storace
editore: Alboversorio
pagine: 121
La Vorschule der Ästhetik dì Jean Paul costruisce, attraverso una dettagliata fenomenologia delle forme narrative, una teoria
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Astrazione e astrazioni. In occasione di una mostra di Gualtiero Savelli
editore: Alboversorio
pagine: 128
Contro le attuali tendenze artistiche dominanti nel mercato, che si potrebbero etichettare come "post-moderne", l'opera di Sav
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Alle origini della rappresentazione. La tragedia in Aristotele e Nietzsche
di Antonio Valentini
editore: Alboversorio
pagine: 252
Il libro propone una ricognizione delle teorie della tragedia elaborate da Aristotele e da Nietzsche, assumendo come motivo conduttore dell'analisi il tema della rappresentazione. In questa prospettiva, la tragedia diventa l'occasione esemplare per ricomprendere non soltanto la questione della rappresentazione - questione, peraltro, di indubbia rilevanza e attualità filosofica - ma anche quella, strettamente connessa alla prima, relativa al rapporto arte-vita, o arte-realtà. A essere in gioco, allora, è innanzitutto quel carattere autenticamente "veritativo" che tanto Aristotele quanto Nietzsche - in modi e forme radicalmente diversi -attribuiscono alla forma-tragedia, finendo col riconoscere la sua ineludibile funzione conoscitiva, la sua capacità cioè di parlare del mondo: il suo offrirsi a noi, insomma, come uno dei luoghi eminenti del pensare e del comprendere.
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Oggetti semi-opachi. Sulla filosofia dell'arte di Arthur C. Danto
di Luca Marchetti
editore: Alboversorio
pagine: 164
A partire dal problema dell`indiscernibilita` tra opera e oggetto la filosofia dell`arte di arthur c
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I segni del giovane Proust. Per un ritratto filosofico del futuro autore della «Recherche»
di Claudio Rozzoni
editore: Alboversorio
pagine: 206
Quali somiglianze può produrre un ritratto del giovane Proust? Quali "reminiscenze anticipate", confrontandosi con un tale compito, si possono udir risuonare con la filosofia che si respira fra le parole del suo futuro capolavoro? Sebbene Proust non sia stato un filosofo, nondimeno, fin da quando i primi volumi della Recherche fecero la loro comparsa, gli spiriti più sensibili si accorsero che stava vedendo la luce un'opera che, pur rinunciando alla tentazione di 'enunciare tesi', era portatrice d'una inedita valenza teoretica. Dovremo allora comprendere, attraverso questo lavoro, se si possano rinvenire all"'origine' dell'apprentissage proustiano i segni dell'estetica filosofica che si paleserà nell'opera futura. Sarà ripetendo - ricreandolo l''inizio' che si tenterà di capire come tutto cominciò.
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