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Alboversorio: Figure dell'estetica

Cinema, mass media e la scomparsa della realtà. Immagini e simulacri dell'11 settembre

editore: Alboversorio

pagine: 147

Gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 sono stati interpretati come l'"evento assoluto" della nostra epoca
15,00

I Salons di Antonin Artaud. Scritti sull'arte (1920-1924)

di Bassan Fiorella

editore: Alboversorio

pagine: 95

Se si eccettuano le poesie giovanili, i primi testi pubblicati da Artaud riguardano la pittura
10,00

Da Dioniso al Sinai. Saggi di filosofia della musica

di Leonardo V. Distaso

editore: Alboversorio

pagine: 158

Questo libro affronta nell'essenziale i problemi relativi al rapporto tra filosofia e musica. "Nell'essenziale" vuol dire: esso risale all'origine comune di filosofia e musica, al gesto iniziale di entrambe, mantenendo inalterato lo stupore che hanno condiviso e da cui si sono separate. Nello stesso tempo questo libro conserva la memoria di quello stupore proprio nell'interrogazione di quella origine comune, svelandola come ovvia e, proprio per questo, enigmatica e meravigliosa.
16,00

Astrazione e astrazioni. In occasione di una mostra di Gualtiero Savelli

editore: Alboversorio

pagine: 128

Contro le attuali tendenze artistiche dominanti nel mercato, che si potrebbero etichettare come "post-moderne", l'opera di Sav
12,50

Introduzione all'estetica di Jean Paul Richter

di Erasmo Silvio Storace

editore: Alboversorio

pagine: 121

La Vorschule der Ästhetik dì Jean Paul costruisce, attraverso una dettagliata fenomenologia delle forme narrative, una teoria
12,00

Oggetti semi-opachi. Sulla filosofia dell'arte di Arthur C. Danto

di Luca Marchetti

editore: Alboversorio

pagine: 164

A partire dal problema dell`indiscernibilita` tra opera e oggetto la filosofia dell`arte di arthur c
16,00

Alle origini della rappresentazione. La tragedia in Aristotele e Nietzsche

di Antonio Valentini

editore: Alboversorio

pagine: 252

Il libro propone una ricognizione delle teorie della tragedia elaborate da Aristotele e da Nietzsche, assumendo come motivo conduttore dell'analisi il tema della rappresentazione. In questa prospettiva, la tragedia diventa l'occasione esemplare per ricomprendere non soltanto la questione della rappresentazione - questione, peraltro, di indubbia rilevanza e attualità filosofica - ma anche quella, strettamente connessa alla prima, relativa al rapporto arte-vita, o arte-realtà. A essere in gioco, allora, è innanzitutto quel carattere autenticamente "veritativo" che tanto Aristotele quanto Nietzsche - in modi e forme radicalmente diversi -attribuiscono alla forma-tragedia, finendo col riconoscere la sua ineludibile funzione conoscitiva, la sua capacità cioè di parlare del mondo: il suo offrirsi a noi, insomma, come uno dei luoghi eminenti del pensare e del comprendere.
24,50

I segni del giovane Proust. Per un ritratto filosofico del futuro autore della «Recherche»

di Claudio Rozzoni

editore: Alboversorio

pagine: 206

Quali somiglianze può produrre un ritratto del giovane Proust? Quali "reminiscenze anticipate", confrontandosi con un tale compito, si possono udir risuonare con la filosofia che si respira fra le parole del suo futuro capolavoro? Sebbene Proust non sia stato un filosofo, nondimeno, fin da quando i primi volumi della Recherche fecero la loro comparsa, gli spiriti più sensibili si accorsero che stava vedendo la luce un'opera che, pur rinunciando alla tentazione di 'enunciare tesi', era portatrice d'una inedita valenza teoretica. Dovremo allora comprendere, attraverso questo lavoro, se si possano rinvenire all"'origine' dell'apprentissage proustiano i segni dell'estetica filosofica che si paleserà nell'opera futura. Sarà ripetendo - ricreandolo l''inizio' che si tenterà di capire come tutto cominciò.
20,00

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