fbevnts Medioevo e umanesimo - tutti i libri della collana Medioevo e umanesimo, Antenore - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 4
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Antenore: Medioevo e umanesimo

L'arte rinascimentale in Padova

Studi e documenti

di Rigoni Erice

editore: Antenore

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42,00

Il Boiardo e il mondo estense nel Quattrocento

Atti del Convegno internazionale di studi (Scandiano - Modena - Reggio Emilia - Ferrara, 13-17 settembre 1994)

 

editore: Antenore

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130,00
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83,00

Profili e ricordi

di Augusto Campana

editore: Antenore

pagine: 188

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21,00

Opere minori. Vol. 1: Classici e umanisti da codici latini inesplorati.

Classici e umanisti da codici latini inesplorati

di Sabbadini Remigio

editore: Antenore

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42,00

Pomposia monasterium modo in Italia primum

La biblioteca di Pomposa

 

editore: Antenore

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La «Spagna» nella letteratura cavalleresca italiana

di Franca Strologo

editore: Antenore

pagine: 480

"Il presente volume è stato approntato nel giro di nove anni di lavoro; non avrei saputo come condurre a termine l'impresa, se non fosse stato per i maestri che ho avuto il privilegio d'incontrare e che mi hanno guidata con il loro esempio e il loro sostegno. I miei più profondi ringraziamenti vanno a Michelangelo Picone, che fin dall'inizio ha creduto in questa ricerca, da lui ideata e promossa; e, insieme, a Georges Guntert, alla cui generosa fiducia e al cui fondamentale appoggio devo la possibilità stessa di avere avviato e proseguito una carriera accademica."
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44,00

Dante, la sua biblioteca e lo studio di Bologna

di Luciano Gargan

editore: Antenore

pagine: 167

Nella "Commedia" i libri più amati dal poeta. Sulla biblioteca di Dante circolano ancora pesanti pregiudizi che vorrebbero farne una raccolta assai modesta, rispetto, ad esempio, a quella molto più ricca del Petrarca e ci si ostina a ripetere che, almeno nel periodo dell'esilio, Dante non poteva possedere molti libri a causa dei suoi continui spostamenti e degli scarsi mezzi economici a disposizione, dimenticando che, prima e dopo l'esilio, ogni città in cui egli soggiornò era in grado di fornirgli nuove opportunità di venire a contatto con i testi che lo interessavano. In mancanza di inventari antichi e di codici superstiti, questo testo si propone di ricostruire la biblioteca di Dante con Dante stesso attraverso una lettura mirata delle sue opere. Nella ricostruzione virtuale della biblioteca di Dante occupano un posto molto significativo il "Convivio" e il "De vulgari eloquentia", due libri scritti con i libri, dove Dante dimostra di poter attingere a piene mani a una gamma assai vasta di conoscenze (e quindi di testi letti e riletti) che era andato accumulando nel corso del tempo, mentre nella "Commedia" egli elabora in momenti successivi il canone di una propria biblioteca ideale, trasformando i suoi "libri peculiares" in personaggi che soggiornano all'interno del limbo, se poeti o filosofi pagani o formano le due corone di spiriti sapienti nel cielo del Sole, se teologi, mistici o dotti cristiani.
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Le novelle di Gentile Sermini

di Di Legami Flora

editore: Antenore

pagine: 256

Uno studio dedicato all'originale lavoro di Gentile Sermini, alla fisionomia letteraria più che alla vicenda biografica del na
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