fbevnts Medioevo e umanesimo - tutti i libri della collana Medioevo e umanesimo, Antenore - Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore | Pagina 4
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Antenore: Medioevo e umanesimo

Scritti di paleografia e diplomatica

di Vittorio Lazzarini

editore: Antenore

pagine: 386

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36,00

Medieval and humanist greek

Collected essays

di Weiss Roberto

editore: Antenore

Ordinabile
31,00

L'arte rinascimentale in Padova

Studi e documenti

di Rigoni Erice

editore: Antenore

Ordinabile
36,00

Hypnerotomachia Poliphili

di Francesco Colonna

editore: Antenore

pagine: 845

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110,00
Ordinabile
42,00

Il Boiardo e il mondo estense nel Quattrocento

Atti del Convegno internazionale di studi (Scandiano - Modena - Reggio Emilia - Ferrara, 13-17 settembre 1994)

 

editore: Antenore

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130,00
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83,00

Profili e ricordi

di Augusto Campana

editore: Antenore

pagine: 188

Ordinabile
21,00

Opere minori. Vol. 1: Classici e umanisti da codici latini inesplorati.

Classici e umanisti da codici latini inesplorati

di Sabbadini Remigio

editore: Antenore

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42,00

Pomposia monasterium modo in Italia primum

La biblioteca di Pomposa

 

editore: Antenore

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37,00
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42,00

Dante, la sua biblioteca e lo studio di Bologna

di Luciano Gargan

editore: Antenore

pagine: 167

Nella "Commedia" i libri più amati dal poeta. Sulla biblioteca di Dante circolano ancora pesanti pregiudizi che vorrebbero farne una raccolta assai modesta, rispetto, ad esempio, a quella molto più ricca del Petrarca e ci si ostina a ripetere che, almeno nel periodo dell'esilio, Dante non poteva possedere molti libri a causa dei suoi continui spostamenti e degli scarsi mezzi economici a disposizione, dimenticando che, prima e dopo l'esilio, ogni città in cui egli soggiornò era in grado di fornirgli nuove opportunità di venire a contatto con i testi che lo interessavano. In mancanza di inventari antichi e di codici superstiti, questo testo si propone di ricostruire la biblioteca di Dante con Dante stesso attraverso una lettura mirata delle sue opere. Nella ricostruzione virtuale della biblioteca di Dante occupano un posto molto significativo il "Convivio" e il "De vulgari eloquentia", due libri scritti con i libri, dove Dante dimostra di poter attingere a piene mani a una gamma assai vasta di conoscenze (e quindi di testi letti e riletti) che era andato accumulando nel corso del tempo, mentre nella "Commedia" egli elabora in momenti successivi il canone di una propria biblioteca ideale, trasformando i suoi "libri peculiares" in personaggi che soggiornano all'interno del limbo, se poeti o filosofi pagani o formano le due corone di spiriti sapienti nel cielo del Sole, se teologi, mistici o dotti cristiani.
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