Artemide: Arte e cataloghi
Arte del Tibet e del Nepal
editore: Artemide
pagine: 48
Il settore Tibet e Nepal del Museo nazionale d'arte orientale "Giuseppe Tucci" è intimamente legato alla storia della ricerca scientifica italiana in Asia. La collezione è prevalentemente costituita da dipinti arrotolabili su stoffa, statue in lega metallica, cretule votive, affreschi, suppellettili e oggetti rituali, oltre a gioielli e a parti di mobili. Fra le tipologie ora enunciate, i dipinti su stoffa (Thang.Ka) e le cretule (Sa.Tsa.Tsa) fanno di questa una tra le più importanti collezioni d'arte tibetana del mondo, sia per la qualità della realizzazione formale che per la quantità di un repertorio estremamente articolato. Il settore trova infine organico e necessario complemento nelle centinaia di testi tibetani originali, a stampa e manoscritti, raccolti da Giuseppe Tucci e conservati presso la biblioteca dell'IsMEO, accanto all'ampio archivio fotografico, documentante le spedizioni in area tibeto-himalayana. I materiali e i dati afferenti al settore Tibet-Nepal, inestimabili tanto dal punto di vista della ricerca scientifica che della divulgazione, fanno del MNAOr una delle sedi di riferimento naturale per gli studi centro-asiatici a livello internazionale, consegnando potenzialmente all'Italia il ruolo trainante che le compete nelle attività di ricerca sulle culture e civiltà d'Asia centrale e particolarmente himalayane.
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Arte del Gandhara
editore: Artemide
pagine: 80
Nelle aree dell'antico Nord-Ovest indiano, un territorio di frontiera tra mondi diversissimi, corrispondente all'attuale Pakistan e a parte dell'Afghanistan, tra la fine del I secolo a.C. e il IV-V secolo d.C. si manifestò una particolare corrente figurativa a contenuto prevalentemente buddhista, comunemente definita "arte del Gandhara", caratterizzata dalla compresenza di componenti ed influssi classici (ellenistico-romani), indiani, iranici e centroasiatici, composti in una sintesi originalissima di linguaggi formali, simbolici e filosofici. I materiali d'elezione di questa produzione che oltre ad essere scultorea, è anche architettonica - ma che, a giudicare dai rari frammenti, doveva essere anche pittorica - sono lo schisto, talora il calcare, lo stucco e l'argilla cruda. Durante il XIX secolo e nei primi decenni del secolo appena passato, i rilievi buddhisti del Gandhara erano stati apprezzati dagli studiosi occidentali come le uniche creazioni del mondo indiano degne di un qualche interesse artistico, una valutazione sostanzialmente motivata dalla presenza di caratteri stilistici chiaramente collegati all'arte occidentale ellenistica e romana che si esprimono nel modo di rappresentare le figure, nei panneggi e nella resa spaziale. La definizione "arte del Gandhara" per questo fenomeno figurativo nasce proprio dalla consapevolezza di tali complessità e peculiarità. Il volume da conto, con ampia documentazione fotografica, delle collezioni custodite al MNAO.
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Mirabili disinganni. Andrea Pozzo (1642-1707). Architetto e pittore gesuita. Catalogo della mostra (Roma, 3 marzo-16 maggio 2010)
editore: Artemide
pagine: 300
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Palazzo Venezia. Pavimenti maiolicati
editore: Artemide
pagine: 160
Le raffinate decorazioni dei pavimenti maiolicati di uno dei grandi palazzi nobiliari di Roma splendono adesso più che mai dop
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La Sacra Conversazione di Palma il Vecchio. Restauro del dipinto su tavola di Belgrado
editore: Artemide
pagine: 198
Nel 2006 il Ministero degli Affari Esteri ha intrapreso un ventaglio di iniziative di assistenza tecnica a beneficio dei Musei
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Fede e tradizione. Alla Santissima Trinità di Vallepietra 1881-2006. Guida alla mostra
di Simeoni Paola E.
editore: Artemide
pagine: 208
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